Orion EFT-1, ufficializzata la data del debutto orbitale

Credit NASA

E’ stato finalmente stabilito per la mattina del prossimo 4 dicembre il lancio della nuova capsula Orion della NASA che debutterà nella missione orbitale EFT-1 (Exploration Flight Test 1).

Il T-0 sarà alle 08.03 EDT (14.03 italiane), con una finestra di lancio di 60 minuti, dallo Space Launch Complex 37/B della Cape Canaveral Air Force Station in Florida.
Come noto il vettore sarà un Delta IV Heavy della ULA (United Launch Alliance) in attesa dello sviluppo del primo SLS Block 1 (Space Launch System) previsto per il 2017.

L’EFT-1, inizialmente previsto per il 2013, è incappato in una serie di rinvii che recentemente l’hanno fatto slittare dal prossimo settembre a dicembre, per favorire il lancio di un satellite militare con priorità superiore.

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Durante le due orbite della missione, di cui la seconda con un apogeo di 5760 km per ottenere una velocità di rientro in atmosfera di 32.000 Km/h, verranno valutati i componenti principali del sistema:
– LAS (Launch Abort System), la torre di salvataggio che strappa dal vettore la capsula nel caso di un’avaria nei primi minuti del lancio.
– CM (Crew Module) la capsula Orion che in questo caso non avrà equipaggio. Il rientro ad alta velocità servirà per valutare lo scudo termico ed il sistema completo dei paracadute.
– SM (Service Module) il modulo di servizio da cui il CM prende energia, propulsione e consumabili vari. In questo caso non sarà il modello definitivo e non saranno montati i pannelli fotovoltaici estendibili.
– Gli adattatori ed i vari connettori con il razzo Delta IV H e con l’upper stage.

Tutti i dati raccolti durante il test verranno analizzati nella Critical Design Review (CDR) a partire dal nuovo anno, con la speranza che eventuali cambiamenti necessari, prima di continuare con il programma, siano di lieve entità.

La seconda missione di Orion, nota come EM-1 (Exploration Mission 1), sarà una missione circumlunare senza equipaggio della durata di 7-10 giorni, è prevista indicativamente per il 30 settembre 2018 e vedrà contemporaneamente il debutto del vettore SLS Block 1 ed il SM di costruzione europea derivato da quello dell’ATV.

Successivamente, stando alla timeline attuale e prima di poter effettuare una missione manned, verrà eseguito l’Ascent Abort Test (AA-2) nel dicembre 2019 e quindi nel dicembre 2020 sarà la volta della EM-2 con un equipaggio di 2 astronauti.
Sarà questa la famosa missione nell’ambito del progetto ARM (Asteroid Redirect Mission) per visitare un asteroide precedentemente catturato da una sonda robotica e portato in orbita lunare.
Ad oggi la EM-2 è l’ultima delle missioni previste per Orion ed il vettore SLS.

Inizialmente chiamato CEV (Crew Exploration Vehicle) Orion doveva essere portato in orbita dal lanciatore Ares I derivato da un SRB del programma Space Shuttle.
Seppur modificato varie volte nel corso dello sviluppo, è l’unico elemento del vecchio Constellation Program di G.W. Bush ad essere stato mantenuto dopo la cancellazione da parte della prima amministrazione Obama nel 2010.

Attualmente viene identificato come MPCV (Multi-Purpose Crew Vehicle) ed è costruito dalla Lockheed Martin presso il Michoud Assembly Facility (MAF) di New Orleans.

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Simone Montrasio

Appassionato di astronautica fin da bambino, gli studi ed il lavoro mi hanno tenuto occupato nel settore chimico industriale fino al 2011 quando ho deciso di cambiare completamente vita e dedicarmi alla campagna. Collaboro felicemente con AstronautiNEWS dalla sua fondazione con una pausa sabbatica tra il 2011 ed il 2013.

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