Il debutto di Orion slitta a dicembre 2014 per fare spazio al lancio di un satellite Militare Americano

Nonostante che i preparativi per il lancio di debutto della nuova capsula Orion stiano rispettando i tempi previsti, l’Agenzia Spaziale Americana (NASA) ha dovuto posticipare la data della missione Exploration Flght Test -1 (EFT-1) da settembre-ottobre 2014 ai primi di dicembre per lasciare alla Aviazione Militare Americana (USAF) una migliore opportunità di lancio di un satellite geostazionario militare.

Il lancio del primo satellite geostazionario del sistema militare Americano Geosynchronous Space Situational Awareness (GEO SSA) dovrà essere effettuato per mezzo di un razzo vettore Delta IV fornito dalla United Launch Alliance (ULA), lo stesso tipo di razzo che, nella versione Delta IV Heavy con due booster laterali a combustibile liquido, verrà utilizzato per immettere in orbita la capsula Orion nella missione di debutto.

Il calendario di lancio di ULA è particolarmente fitto per l’anno 2014 ed ha subito diversi ritardi a causa dell’approfondimento delle analisi sulle anomalie di funzionamento dello stadio superiore di un razzo Delta IV lanciato precedentemente, verifiche che anno portato ULA a ritardare il lancio del satellite GPS IIF-5, effettuato lo scorso 21 febbraio 2014, e al successivo slittamento in avanti di tutta la pianificazione di lanci per il 2014.

In queste difficoltà di gestione della schedulazione dei lanci per la compagnia Americana e dalla necessità di avere tempo per preparare due lanci consecutivi del vettore Delta IV, la NASA ha concordato con ULA e USAF lo slittamento della missione EFT-1 ai primi di dicembre, anche se non è ancora stata fissata definitivamente la data di lancio.

Nel frattempo a gennaio 2014 si sono completati i lavori di preparazione del modulo di servizio della capsula Orion per il lancio della missione EFT-1 e sono attualmente in corso i test strutturali di questo componente, terminati i quali i tecnici della NASA procederanno ai test della stessa capsula Orion.

Quasi tutti i sistemi che compongono l’avionica della capsula sono stati istallati e accesi singolarmente per verificarne il corretto funzionamento, prima che il completamento delle fasi di test integrati, e che vedranno impegnati i tecnici della NASA fino ad aprile, permetteranno di simulare il funzionamento dei computer e dei sistemi di navigazione come quando Orion sarà in orbita.

A seguire, si passerà all’istallazione dello scudo termico, arrivato lo scorso dicembre 2013 presso il Kennedy Space Center della NASA di Cape Canaveral in Florida, e successivamente la capsula Orion verrà integrata con la torre del Launch Abort System (LAS).

I booster laterali del vettore Delta IV Heavy per la missione EFT-1. Credit NASA.

I booster laterali del vettore Delta IV Heavy per la missione EFT-1. Credit NASA.

Sono intanto giunti a Cape Canaveral il booster di destra ed il core centrale del razzo vettore Delta IV Heavy che verrà utilizzato per lanciare Orion in orbita terrestre per la missione EFT-1, mentre il booster di sinistra è ancora in fase di completamento presso gli impianti di ULA in Alabama, da dove, insieme allo stadio superiore, verrà inviato a Cape Canaveral il prossimo mese per l’integrazione e le verifiche presso lo Horizontal Integration Facility di ULA.

Il razzo Delta IV Heavy per la missione EFT-1 immetterà la capsula Orion in orbita ellittica intorno alla Terra, con una altitudine massima di circa 5.800 km, da dove rientrerà nell’atmosfera terrestre consentendo di verificare il corretto funzionamento della nuova navicella spaziale.

Immagini (C) NASA.

Fonti: Nasaspaceflight, NASA.

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Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.

Una risposta

  1. Slidecodex ha detto:

    Forza raga, sotto con più informazioni sullo stato di SLS… l’esplorazione dello spazio profondo si avvicina.

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