Primi successi in volo libero per il lander Morpheus della NASA

Il veicolo Morpheus Bravo durante il volo di test FF05. (c) NASA
Il veicolo Morpheus Bravo durante il volo di test FF05. (c) NASA

Il lander sperimentale della NASA, Morpheus, ha compiuto con successo nelle scorse settimane ben quattro voli liberi con relativo atterraggio al Kennedy Space Center, in Florida.

Il progetto Morpheus è nato nel 2010 dalle ceneri del Progetto-M. Quest’ultimo si prefiggeva di far atterrare un robot umanoide (come ad esempio Robonaut-2, attualmente sulla ISS) sulla Luna, ma al momento dell’approvazione fu molto ridimensionato, trasformandosi in un progetto di sviluppo di tecnologia necessaria per la costruzione di un lander, utilizzabile su diversi corpi del Sistema Solare, capace di atterrare autonomamente riconoscendo gli eventuali pericoli al suolo e utilizzando propellenti “verdi”, LOX e metano. Il progetto Morpheus si svolge in collaborazione con l’azienda privata Armadillo Aerospace.

Il primo veicolo costruito, denominato Morpheus “Alpha”, dopo una lunga campagna di test sui propulsori e di voli “ancorati” ad una gru, purtroppo non è riuscito a superare la fase di volo libero: il primo test (FF01) fu interrotto prima dell’inizio per una anomalia durante il countdown finale, mentre il secondo test (FF02) finì piuttosto bruscamente con la distruzione del veicolo nell’agosto del 2012.

Per fortuna la NASA si è messa subito al lavoro per costruire un nuovo veicolo. Morpheus “Bravo” ha cominciato i test sui propulsori e con voli ancorati nella primavera del 2013 e, lo scorso novembre, è stato trasportato al Kennedy Space Center per i voli liberi. Il primo volo libero di successo (FF03) si è svolto lo scorso 10 dicembre. In quell’occasione Morpheus ha volato per 54 secondi, raggiungendo la quota di circa 15 m, spostandosi poi lateralmente per circa 7 m prima di atterrare a soli 15 cm dall’obiettivo.

Il secondo volo (FF04) si è svolto la settimana successiva, il 17 dicembre, raggiungendo la quota di 50 m ed atterrando  ad una distanza di 47 m, a meno di 8 cm dall’obiettivo. Gli ultimi due voli (FF05 e FF06) si sono svolti, rispettivamente, il 16 e il 21 gennaio. Nell’ultimo volo Morpheus ha raggiunto la quota di 93 m e la distanza di 109 m dal punto di lancio.

I sensori per l’atterraggio in presenza di ostacoli non sono ancora montati sul veicolo, e i tecnici NASA pensano di eseguire altri due voli di test, presumibilmente a febbraio, raggiungendo quote e distanze sempre maggiori, prima di montare i sensori e cominciare a sperimentare il veicolo in condizioni di atterraggio meno favorevoli (ad esempio in presenza di ostacoli da evitare in maniera autonoma).

Fonti: NASA, SpaceflightNow.com

Immagine di apertura: (c) NASA

 

Copyright immagine: NASA

Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.