EVA 31: due cosmonauti al lavoro all’esterno della ISS (Aggiornato)

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Aggiornamento – A bordo della Stazione Spaziale Internazionale, il comandante dell’Expedition 32 Gennady Padalka e l’ingegnere di volo Yuri Malenchenko hanno effettuato ieri, 20 agosto, un’attività extraveicolare (EVA) durante la quale sono stati portati a termine la quasi totalità dei compiti previsti.

La “passeggiata” spaziale aveva una timeline particolarmente impegnativa:

  1. Spostare un braccio di supporto per esperimenti chiamato Strela-2 dal modulo Pirs al modulo Zarja. La rilocazione di questi dispositivi è uno dei compiti più gravosi nel novero delle attività svolte sulla parte russa della stazione, in quanto si tratta di muovere manualmente elementi strutturali molto ingombranti. In una precedente EVA i cosmonauti avevano riscontrato non poche difficoltà nello spostamento di Strela-1, ma in questo caso l’esperienza di due veterani come Padalka e Malenchenko è stata fondamentale per completare il compito senza particolari ritardi.

    La posizione del braccio Strela 2 sulla ISS.
    (C) NASA Tv

  2. Recuperare un contenitore di campioni di materiale detto CKK dall’esterno del modulo Pirs. Padalka non ha potuto smontare il contenitore che risultava bloccato. Il controllo missione a Mosca consigliava quindi l’astronauta di procedere al successivo compito, rimandando ulteriori interventi a future EVA.
  3. Rilasciare nello spazio il piccolo satellite sperimentale “Sfera”. Il mini satellite TEKh-44 Sfera verrà tracciato dalle stazioni radar di terra russe per raffinare i modelli atmosferici, e migliorare le previsioni del punto di rientro di oggetti dalla loro orbita. Sfera è un oggetto di 53 centimetri di diametro e ha una massa di circa 13 chilogrammi. Con Sfera sarà possibile aggiornare i parametri atmosferici della Terra, in particolare i dati relativi alle quote tra i 100 e i 400 km di quota. Il mini satellite dovrebbe restare in orbita per circa tre mesi prima di rientrare in atmosfera.

    Il satellite Sfera
    (C) NASA Tv

  4. Installare cinque scudi anti micrometeoriti sul modulo Zvezda. Tutti i pannelli sono stati installati senza difficoltà. Al termine di questo lavoro i due astronauti si trovavano un’ora in anticipo sulla timeline ufficiale.
  5. Visto il tempo guadagnato nello svolgimento dei compiti precedenti, Padalka e Malenchenko hanno recuperato l’esperimento Biorisk, inizialmente non incluso tra gli obiettivi principali della giornata, per poi provare una seconda volta a smontare l’esperimento CKK, ancora una volta senza fortuna.
  6. L’attività finale di questa EVA è stata l’installazione di un supporto di servizio per le attività esterne accanto al portello del modulo Pirs. Questo dispositivo è utile per assicurare i cavi di sicurezza degli astronauti e come appoggio temporaneo di oggetti e utensili durante i lavori svolti dai cosmonauti all’esterno della stazione.

    La struttura di supporto per le future EVA installata all’esterno del modulo Pirs.
    (C) NASA Tv

Dopo poco più di cinque ore trascorse all’esterno della Stazione Spaziale Internazionale, gli astronauti hanno avuto il via libera per rientrare.

Questo il video con i momenti salienti dell’EVA.


Due cosmonauti Russi stanno effettuando un’attività extraveicolare (EVA RS-31) all’esterno della stazione spaziale.

Operano nel lato Russo della Stazione e hanno l’obiettivo di effettuare manutenzioni, spostamenti, recuperare del materiale e rilasciare un minisatellite spingendolo via.
Sono in ritardo di un’oretta circa a causa di un problema riscontrato controllando i boccaporti alla ricerca di eventuali perdite. 

Gennady Padalka indossa una tuta con strisce rosse e Yuri Malenchenko con strisce blu.

Seguite la diretta – Questo articolo verrà aggiornato alla fine con un riassunto dell’attività.

  Questo articolo è copyright dell'Associazione ISAA 2006-2024, ove non diversamente indicato. - Consulta la licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.

Commenti

Discutiamone su ForumAstronautico.it

Michael Sacchi

Ingegnere Informatico e gestionale, è Ground Operation Engineer presso DLR a Oberpfaffenhofen, in Baviera. Si occupa principalmente del sistema informatico di ISAA