Due sonde della NASA si preparano all’atterraggio di Curiosity

La tecnologia Sky Crane testata da Curiosity permette atterraggi più precisi (Credit: NASA)

Due sonde della NASA in orbita intorno a Marte hanno iniziato le manovre di riposizionamento per osservare i momenti dell’atterraggio del rover Curiosity sulla superficie del Pianeta Rosso, atteso per il prossimo 6 Agosto 2012. In questo modo forniranno informazioni fondamentali su questa delicata fase ai tecnici che dalla Terra controllano la missione.

Le sonde che effettueranno le riprese delle fasi conclusive del viaggio del Mars Science Laboratory (MSL) sono Mars Reconoissance Orbiter (MRO) e Odissey. Il cambiamento delle orbite di queste sonde consentirà, inoltre, di avere una linea di comunicazione diretta con la sonda che trasporta il rover Curiosity nel momento in effettuerà l’atterraggio nel cratere Gale di Marte.

Le modalità di atterraggio di questa sonda su Marte sono del tutto nuove per la NASA, in quanto la navicella che lo trasporta, dopo essere penetrata a velocità ipersonica nell’atmosfera del Pianeta Rosso protetta dal più grande scudo termico mai utilizzato per una capsula senza equipaggio e rallentata per mezzo di paracadute, sgancerà la sonda robotica per mezzo di uno “skycrane” (gru volante) che, sostenuto dalla spinta dei propri motori a razzo, poserà dolcemente il rover Curiosity sul suolo Marziano attraverso un sistema di cavi e carrucole.

Se il sistema di atterraggio funzionerà, la NASA sarà in grado di inviare carichi ancora maggiori sulla superficie di Marte, e per questa ragione avere informazioni in tempo reale di quanto accadrà al momento dell’arrivo di Curiosity sarà cruciale per controllarne il funzionamento, soprattutto in caso di guasto o incidente.

A questo riguardo, il fallimento dell’atterraggio su Marte della missione Mars Polar Lander (MPL) nel 1999 ha portato l’Agenzia Spaziale Americana a considerare necessaria la trasmissione in tempo reale dei dati da parte delle sonde dirette sulla superficie Marziana. La mancanza di queste informazioni durante la fase di atterraggio di MPL ha reso infatti molto difficile per i tecnici della NASA comprenderne le cause del fallimento.

Delle due sonde che osserveranno le fasi di atterraggio di Curiosity, sarà di Odissey, in orbita intorno a Marte dalla fine del 2001, il compito principale di sorveglianza in quanto durante quelle fasi sarà contemporaneamente in vista sia della sonda MSL che della Terra, fungendo da ponte radio in tempo reale.

La sonda MRO, in orbita a sua volta dal 2005, fornirà alle stazioni di controllo sulla Terra i dati ricevuti da Curiosity dopo circa un’ora dall’atterraggio, mentre anche la sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea sarà in ascolto dei dati rilevati dal rover durante la fase di atterraggio.

In questo modo, considerando anche le comunicazioni inviate direttamente alla Terra da parte di Curiosity attraverso il proprio trasmettitore in banda X, per i tecnici della NASA saranno disponibili quattro diversi canali di dati per sorvegliare l’andamento delle operazioni di atterraggio.

Questa funzione di ponte radio in tempo reale era stata già espletata dalla sonda Odissey nei confronti della sonda Phoenix della NASA atterrata sul polo nord Marziano nel 2008, mentre i rover Spirit e Opportunity, che hanno preceduto Curiosity nell’esplorazione del suolo di Marte nel 2004, hanno utilizzato un sistema di comunicazione diretta con la Terra.

Le sonde Odissey e MRO continueranno a fungere da ponte radio fra la Terra e Curiosity anche per le sue future attività di analisi del suolo Marziano, in quanto attraverso queste sonde in orbita intorno a Marte verranno inviati i comandi al rover robotico e viceversa i dati, le immagini le informazioni sullo stato della missione potranno essere spediti sulla Terra.

Fonte: SpaceFligthNow.com

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Giuseppe Corleo

Ingegnere meccanico per corso di studi, informatico in ambito bancario per professione, appassionato di tutto ciò che riguarda astronomia, astronautica, meccanica, fisica e matematica. Articolista del sito Astronautinews.it dal 2011.