Propulsore ionico NEXT supera le 30.000 ore di hot-fire test

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La compagnia Aerojet ha annunciato oggi il superamento di 30.000 ore di hot-fire tests per il proprio innovativo propulsore ionico allo Xenon, costruito in collaborazione con il NASA Glenn Research Center di Cleveland in Ohio.

Sviluppato secondo il NASA Evolutionary Xenon Thruster (NEXT) Program, come evoluzione dei motori ionici attualmente utilizzati dalla sonda Dawn verso i protopianeti Ceres e Vesta, il nuovo propulsore verrà utilizzato in una serie di missioni spaziali esplorative, compresa la prima Flagship Technology Demonstrator (FTD-1) recentemente annunciata.

Con una piccola ma costante spinta distribuita su lunghi periodi di tempo la propulsione ionica può accelerare una sonda, a velocità di migliaia di km/h, utilizzando un decimo di propellente rispetto ad un motore chimico tradizionale.

Il GRC ha sviluppato il cuore del sistema cioè la camera di ionizzazione, mentre Aerojet si è occupata dell’acceleration assembly dove gli ioni di Xenon vengono accelerati fino a 40 Km/s.
Questa parte è composta da piastre da 20″, separate tra loro da pochi millesimi di pollice e con oltre 25.000 fori ciascuna in cui passano gli ioni, devono rimanere perfettamente allineate pur operando a tensioni e temperature elevatissime.

Mike Patterson, Senior Propulsion Technologist presso il GRC, è sicuro che uno sviluppo potenziato di questa tecnologia verrà utilizzata nelle future missioni umane verso Marte ed Asteroidi, infatti il NEXT rientra già negli studi avanzati per l’esplorazione del pianeta rosso.

Fonte: Aerojet

Segui la discussione su ForumAstronautico.it

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=13639.new#new

Simone Montrasio

Appassionato di astronautica fin da bambino, gli studi ed il lavoro mi hanno tenuto occupato nel settore chimico industriale fino al 2011 quando ho deciso di cambiare completamente vita e dedicarmi alla campagna. Collaboro felicemente con AstronautiNEWS dalla sua fondazione con una pausa sabbatica tra il 2011 ed il 2013.