Nasce SDA per il monitoraggio dei satelliti commerciali

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

I Tre maggiori operatori mondiali di satelliti commerciali stanno portando avanti  la proposta di creare una compagnia congiunta per la gestione di un database sulla posizione e trasmissione dei rispettivi satelliti al fine di ridurre le probabilità di collisione ed interferenze reciproche.

Intelsat, SES ed Immarsat prevedono di scegliere un contractor entro la fine di dicembre per creare lo Space Data Center presso la nuova compagnia Space Data Association (SDA) con sede sull'Isola di Man in Gran Bretagna.

L'intento è di coinvolgere anche altri operatori del settore, superando la diffidenza naturale a rivelare dati sensibili sui propri satelliti, se ciò avvenisse SDA diventerebbe il primo sforzo congiunto dell'industria del settore per risolvere i problemi di affollamento ed interferenza delle frequenze di trasmissione.

Per il momento anche altri operatori, un primo gruppo di 5 ed ulteriori 14, hanno dimostrato interesse alla SDA che però inizialmente, per evitare di allungare i tempi burocratici, sarà composta solo dalle tre compagnie fondatrici.

Al fine di creare un network sempre attivo ed efficiente, oltre all'installazione principale sull'Isola di Man, verrebbero create altre due installazioni con server di backup in due diversi continenti.

SDA si propone due scopi principali: Monitorare con un alto grado di precisione la posizione ed eventuali manovre orbitali pianificate e fornire tutte le informazioni riguardanti le frequenze radio, la potenza e la copertura del territorio di ogni satellite interessato.

Le interferenze tra satelliti stanno diventando un problema sempre più grave, soprattutto in quelle regioni dove il mercato richiede sempre più presenze in orbita.

Simone Montrasio

Appassionato di astronautica fin da bambino, gli studi ed il lavoro mi hanno tenuto occupato nel settore chimico industriale fino al 2011 quando ho deciso di cambiare completamente vita e dedicarmi alla campagna. Collaboro felicemente con AstronautiNEWS dalla sua fondazione con una pausa sabbatica tra il 2011 ed il 2013.