ISS Daily Report – Mercoledì 17 Giugno 2009

ISS Daily Report  Mercoledì 17 Giugno 2009

Ieri operando con l’esperimento SPICE, Mike Barratt è riuscito ad ottenere una buona qualità delle misurazioni puntuali e altrettante valide immagini delle combustioni del test.

Thirsk ha invece condotto il primo giorno di test (su due previsti) del ICV (Integrated Cardiovascular) un monitoraggio ambulatoriale abbinato al CCISS (Cardiovascular Control on Return from the ISS). Frank DeWinne faceva da assistente indossando l’equipaggiamento ed eseguendo alcune fotografie (vedi anche report del 09 Giugno scorso).

Padalka, tra i vari compiti si è accupato della sostituzione del TVM-1, con una nuova unità e riavviando poi il TVM Terminal Computer nel modulo SM, con il supporto degli specialisti di Terra.

Romanenko ha eseguito uno troubleshooting, su due Laptop del segmento Russo che sono andati in avaria. L’operazione consiste nel verificare la retroilluminazione, lo slot del disc drive e eventuali problemi dovuti alle batterie.

Mike Barratt ha eseguito un ulteriore check sullo stato di funzionamento del MERLIN (Microgravity Experiment Research Locker Incubator), verificando anche l’eventuale presenza di muffe all’interno dei refrigeratori.

All’interno del Columbus Frank DeWinne ha riservato un’oretta per un troubleshooting che riguardava il payload  ERNObox che non si è attivato nel modo corretto andando direttamente in modalità stand by (probabilmente a causa di un errore eseguito durante l’aggiornamento del software avvenuto un po’ di tempo fa). Come soluzione si vuol far forzare, a DeWinne, il boot successivo per bypassare i dati di configurazione danneggiati e quindi installare la configurazione corretta ricevuta da Terra.
ERNObox contiene diversi dispositivi, incluso LEON-2 CPU (un processore sviluppato da ATMEl France), alcuni nuovi dispositivi di memoria SRAM basata su FPGA (Field-Programmable Gate Arrays) e svariati sensori.

Aggiornamento GLACIER:
Wakata ha tentato un troubleshooting sul GLACIER, verificando la presenza di eventuale condensa. Da Terra hanno voluto avviare il circuito di ventilazione interna per far sentire a Koichi da quale punto venisse la rumorosità. Continua pertanto il controllo dell’anomalia.

Marino Favorido

Marino ha collaborato con AstronautiNEWS fino al settembre 2011.

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