L’influenza suina minaccia STS 125

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Gli amministratori della NASA stanno lavorando ad un piano da mettere in atto nel caso in cui dovessero manifestarsi casi di influenza suina nella zona di Houston. La soluzione sarebbe di anticipare (eventualmente anche a questo weekend) la messa in quarantena dell'equipaggio. La cosa dovra' essere valutata nelle prossime ore, in quanto avrebbe delle ricadute sull'attivita' di allenamento degli astronauti.

Dal punto di vista del programma shuttle nel suo complesso, invece, non e' stata posta alcuna restrizione ai movimenti del personale NASA, con particolare riferimento agli spostamenti da e per la Florida.

Venendo a questioni piu' tecniche, e' stata messa a punto una strategia per riparare il pannello del radiatore di Atlantis danneggiatosi in seguito all'impatto di una boccola di una chiave dinamometrica (lo spessore dell'alluminio in quel punto e' di soli 0.011 pollici). Il pannello danneggiato verra' rimosso, per verificare le condizioni della struttura a nido d'ape sottostante.
Dopodiche', con l'ausilio di termocoperte, verranno applicate due "toppe" sul foglio danenggiato, e, sopra di esse, un ulteriore lamina. Verranno adottate speciali precauzioni per evitare che le elevate temperature, richieste per piu' di 6 ore, possano danneggiare i componenti di Hubble presenti nel carico.
I lavori in situ si rendono necessari per non procrastinare la data di chiusura del vano carico, prevista per l'8 di maggio.

Altro problema dell'ultima ora riguarda, singolarmente, Discovery, che al momento e' in fase di revisione.
E' stata riscontrata la rottura di un perno di fissaggio di uno dei thrusters prodieri.
Come risultato, e' stata subito richiesta una analisi dei medesimi componenti sia su Atlantis che su Endeavour. Verra' impiegato anche il boroscopio.
E' poco probabile che l'indagine riscontri problemi; inoltre, visto che Discovery ha effettuato almeno due missioni in quelle condizioni e senza difficolta', l'ipotesi che si debbano riportare gli orbiters agli OPF per la completa sostituzione degli elementi coinvolti e' decisamente remota.

Al momento, quindi, rimane tutto GO per il lancio fissato all'11 di maggio.

Paolo Actis

Paolo collabora con AstronautiNEWS fin dal maggio 2008.

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