Prima luce verde alla missione inglese MoonLITE

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

La proposta di missione inglese MoonLITE, che potrebbe comprendere il lancio di un satellite in orbita lunare e il dispiegamento di 4 penetratori sulla superficie del nostro satellite, è stata riconfermata dal governo del Regno Unito e si appresta ad una fase A più approfondita, che porterà la missione ad essere definita in linea di massima.

MoonLITE (Moon Lightweight Interior and Telecom Experiment) comprenderà quindi 4 piccoli penetratori con una trivella, sensori, accelerometri, un sismometro ed uno spettrometro di massa: strumenti per lo studio dell'interno del suolo lunare in termini di geofisica. La missione sarà anche utile per lo studio dei cosiddetti "moonquakes", delle caratteristiche del terreno in termini di spessore ed anche dell'eventuale presenza di acqua nelle zone polari.

Per quanto riguarda le trasmissioni dei dati, è previsto che i penetratori comunichino con il satellite in orbita lunare e che quest'ultimo interagisca con le stazioni di terra in modo autonomo.

L'approvazione dello studio di fase A di MoonLITE giunge dopo una fase preliminare in cui gli scienziati coinvolti nel progetto hanno dimostrato la fattibilità dell'impiego di penetratori lunari con un mock-up appositamente costruito presso la QinetiQ.

L'origine dello studio di fattibilità per MoonLITE è del 2006, come missione di esplorazione a basso costo della superficie lunare. La fase A continuerà fino all'eventuale selezione della missione alla fine del 2009. Le previsioni più ottimistiche fanno riferimento ad un lancio nel 2014. In questo caso anche NASA sarebbe interessata ad un contributo.