Emessa una deroga per una piccola contaminazione in Endeavour STS-123

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

I responsabili del programma Shuttle hanno emesso una deroga che permetterà allo space shuttle Endeavour di continuare le operazioni di countdown al fine di non ritardare la missione STS-123 per un problema di contaminazione di particelle nello shuttle stesso, dovuto al malfunzionamento di un filtro all'interno del Orbiter Processing Facility (OPF). Il problema al filtro HEPA ha ritardato la data originale del rollover, prima che il team degli ingegneri fu convinto di poter pulire agevolmente dai detriti rimanenti l'interno di Endeavour . I filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air) sono usati nell'Orbiter Processing Facility (OPF) per scongiurare la possibilità che particelle di polvere o altro possano entrare a contatto con l'hardware critico dell'orbiter. I medesimi filtri sono utilizzati anche presso il pad di lancio per eliminare le particelle indesiderate dall'interno della cargo bay prima della chiusura, dopo lo stivaggio dei vari moduli o esperimenti direttamente in rampa. Il filtro HEPA in questione ha fallito principalmente per l'accumulo di una contaminazione sul filtro stesso da parte dell'aria esterna, portandolo in una situazione di stress funzionale come "un'aspirapolvere bloccata", con rottura e parti del filtro stesso finite direttamente nello space shuttle. Il materiale finito in Endeavour consiste principalmente in microfibre di vetro-borosilicato e delle coperture di alluminio sottili. Durante le ispezioni sono state trovate delle parti del filtro in questione che includono il materiale fibroso che costituisce il filtro stesso. Alcune particelle sono talmente piccole da rendere difficile la loro rimozione, cosa testimoniata dalle condizioni del filtro dopo la rottura causata dallo stress da usura. L'intero problema ha causato notevole preoccupazione alla NASA per la mancanza di uno space shuttle di riserva pronto nei tempi dettati dalle procedure di evenutuale soccorso alla missione STS-122, ormai ritornata sulla terra. Dei test di pressione effettuati dopo la rimozione dei detriti di maggiori dimensioni non hanno tuttavia riscontrato presenze di particelle di dimensioni tali da compromettere un parere negativo nella Flight Readiness Review (FRR), da cui la deroga concessa. La massa totale di detriti rimossi ammonta a 0.53 grammi. Il filtro che si è rotto nell'OPF è stato installato nel 1983 ed è sottoposto a controlli ogni 3 anni, ma il funzionamento continuo ha compromesso definitivamente il suo funzionamento fino alla rottura. I tecnici e gli ingegneri stanno effettuando controlli straordinari nell'Orbiter Processing Facility-2, con pulizia ed eventuale sostituzione dei filtri rimanenti. Con la deroga concessa a Endeavour questo problema si considera risolto e la FRR non dovrebbe comportare dubbi alla luce dei controlli nei limiti delle tolleranze del particolato in STS-123.

  Ove non diversamente indicato, questo articolo è © 2006-2024 Associazione ISAA - Leggi la licenza. La nostra licenza non si applica agli eventuali contenuti di terze parti presenti in questo articolo, che rimangono soggetti alle condizioni del rispettivo detentore dei diritti.