Israele vuole tornare sulla Luna… e atterrare dolcemente
Israele non rinuncia al progetto di far atterrare una propria sonda sulla Luna
Israele non rinuncia al progetto di far atterrare una propria sonda sulla Luna
Il 6 ottobre 2019 ESA ha aperto le porte di ESTEC, il più grande centro di sviluppo tecnologico dell’Agenzia Spaziale Europea. Lo abbiamo visitato per voi.
La società privata Advanced Space di Boulder in Colorado si è aggiudicata un contratto di 13,7 milioni di dollari con la NASA, per la realizzazione di un piccolo satellite CubeSat che dovrà testare l’efficacia dell’orbita lunare scelta per la futura stazione spaziale “Lunar Gateway”, di supporto alle future missioni lunari Artemis.
È stata definita l’orbita dove sarà parcheggiato il lunar gateway, una posizione privilegiata per le comunicazioni e per l’invio di uomini e risorse dalla Terra e per la Luna.
Oggi, a quattro giorni dall’ammaraggio e sempre nel più stretto isolamento della Mobile Quarantine Facility (MQF), l’equipaggio dell’Apollo 11 è finalmente tornato a Houston e si è trasferito nel più ampio ed organizzato Lunar Receiving Laboratory (LRL), dove rimarrà in quarantena fino al 10 agosto prossimo.
È un periodo proficuo per le attività lunari, l’India ha appena inviato la sua seconda sonda verso la Luna, con un orbiter, un lander e un rover.