SpaceX: scoperta la causa dell’esplosione della Crew Dragon
A distanza di quasi tre mesi dalla distruzione al suolo della capsula Crew Dragon, SpaceX ha diffuso l’esito delle indagini sull’incidente.
A distanza di quasi tre mesi dalla distruzione al suolo della capsula Crew Dragon, SpaceX ha diffuso l’esito delle indagini sull’incidente.
A volte le finestre di lancio di un razzo spaziale sono aperte per qualche ora al giorno, altre per mesi interi, altre ancora hanno un solo istante per la partenza, da cosa dipende tutto questo? La situazione è molto complessa e merita di essere analizzata più approfonditamente.
Con un incredibile boato, di fronte ad un milione di persone assiepate lungo la costa e nelle (relative) vicinanze e altre decine di milioni di spettatori davanti ai televisori in tutto il mondo, è finalmente iniziata la missione Apollo 11, la prima che tenterà un atterraggio con equipaggio sulla superficie lunare.
È iniziato ieri il conto alla rovescia che in meno di 24 ore darà l’avvio alla più grande impresa che l’uomo abbia mai intrapreso: lo sbarco sulla Luna.
Dopo una striscia positiva di ben 14 lanci consecutivi coronati dal successo, che durava fin dal debutto avvenuto nel febbraio 2012, si è dovuto registrare il primo fallimento del vettore a propellente solido europeo.
Durante un test si sono strappati i paracadute che serviranno per l’atterraggio della sonda ExoMars del 2020. Il team dell’ESA sta lavorando per perfezionare il sistema ed evitare questi danni in futuro.