Possibili problemi alle turbopompe dei motori di SpaceX
Un rapporto dell’US Government Accountability Office di prossima pubblicazione sembrerebbe aver individuato un serio problema alle turbopompe dei motori Merlin di SpaceX.
Un rapporto dell’US Government Accountability Office di prossima pubblicazione sembrerebbe aver individuato un serio problema alle turbopompe dei motori Merlin di SpaceX.
Dopo sei settimane e mezzo di permanenza sulla Stazione Spaziale Internazionale, la navetta da carico giapponese “Kounotori” (HTV-6) ha lasciato il complesso orbitale ieri, 27 gennaio, iniziando la fase finale della sua missione prima del pirotecnico tuffo autodistruttivo nell’atmosfera terrestre nei primi giorni di febbraio.
Il comandante di Expedition 50 Shane Kimbrough e l’ingegnere di volo Thomas Pesquet hanno concluso con pieno successo la loro attivtà extraveicolare alle 18:20 italiane di ieri, venerdì 12 gennaio. La passeggiata spaziale si è protratta per circa 6 ore e i due astronauti hanno installato speciali adattatori e collegato i circuiti elettrici di tre delle sei nuove batterie agli ioni di litio della Stazione Spaziale Internazionale.
La NASA ha selezionato due missioni che hanno il potenziale di offrire un nuovo punto di vista su una delle epoche più remote della storia del nostro Sistema Solare, meno di 10 milioni di anni...
La Federal Aviation Administration ha ripristinato la licenza di volo per SpaceX, dando il via libera alla missione Falcon 9/Iridium NEXT destinata a portare in orbita 10 satelliti della costellazione Iridium, e rimuovendo l’ultimo ostacolo al tanto atteso ritorno al volo dei vettori dell’azienda di Elon Musk.
La NASA ha assegnato l’astronauta veterano Andrew Feustel e l’esordiente Jeanette Epps ad una missione a bordo della Stazione Spaziale Internazionale nel 2018.