La NASA opta per uno strumento meno costoso per Europa Clipper

La NASA ha deciso di sostituire un magnetometro nell’ambito della missione Europa Clipper, programmato per il prossimo decennio, scegliendo uno strumento meno complesso e quindi meno oneroso, adducendo come ragione la crescita dei costi del progetto.

In un comunicato di martedì scorso, l’agenzia ha riferito che non proseguirà lo sviluppo del progetto Interior Characterization of Europa Using Magnetometry (ICEMAG), in seno alla missione Europa Clipper. ICEMAG è un magnetometro progettato per misurare il campo magnetico della luna di Giove ed era uno dei nove strumenti originariamente selezionati dalla NASA nel 2015 per lo sviluppo della sonda, il cui lancio è programmato intorno al 2022. Thomas Zurbuchen, direttore scientifico dell’agenzia, ha detto che i costi crescenti di ICEMAG, ancora in fase di progettazione preliminare, hanno condotto alla scelta della sua rimozione dalla missione. La decisione, ha aggiunto, è stata necessaria in seguito alla continua e significativa crescita dei costi per questa parte del progetto. ICEMAG, in particolare, avrebbe superato una soglia appositamente disposta per monitorare l’impatto dei costi della strumentazione già nel 2018 e, in un briefing avvenuto il 14 febbraio scorso, sono state discusse delle misure per cercare di contenere la spesa per i sensori di elio, usati per rilevare l’entità e la direzione del campo magnetico planetario.

Al momento della revisione in febbraio, il costo stimato di ICEMAG è cresciuto a 45,6 milioni di dollari, ben 16 milioni oltre al costo originario e 8,3 milioni oltre la nuova soglia stabilita un mese prima. Inoltre, la cifra era il triplo della previsione iniziale nel protocollo della missione. A questo punto la NASA opterà per un magnetometro più semplice e meno complesso da installare su Europa Clipper, ma l’annuncio del 5 marzo contiene pochi dettagli in merito ai criteri che verranno utilizzati. Di fatto la decisione influenza anche la composizione del team di missione: gli scienziati che facevano parte del team ICEMAG saranno invitati a rimanere nel gruppo scientifico generale della missione.

Simulazione del campo magnetico di Europa, per il cui affinamento sarebbe stato cruciale ICEMAG (fonte: Bob Pappalardo / Lunar and Planetary Institute)

L’investigazione di Europa con l’utilizzo di un magnetometro apporta un valore scientifico significativo alla missione e la NASA sostiene di avere abbastanza tempo prima del lancio per evitare che il Clipper parta sprovvisto di tale strumentazione e per implementare una valida sostituzione. Gli scienziati della missione considerano indispensabile l’inclusione di un magnetometro per sondare l’interno di Europa, che si ritiene nasconda un oceano di dimensioni globali sotto la calotta ghiacciata della sua superficie. Per capirne l’importanza, basta pensare ai preziosissimi dati del magnetometro di Galileo, che eseguì reiterati sorvoli della luna, rivelando variazioni nel campo magnetico di Giove nelle vicinanze della luna. Da lì gli scienziati ebbero le prove sufficienti per ipotizzare la presenza di un fluido elettricamente conduttivo come l’acqua al di sotto della superficie di ghiaccio. Di conseguenza, gli scienziati speravano che uno strumento come ICEMAG avrebbe potuto fornire rilevazioni magnetiche ben più dettagliate per delimitare e definire la profondità, lo spessore e la salinità dell’oceano sotterraneo.

Tuttavia a fronte di questo, come ha ricordato Zurbuchen, le soglie per il controllo dei costi e l’eventuale esclusione di parti della strumentazione, sono cruciali per fare in modo che la NASA possa continuare a sostenere la missione del Clipper senza metterla a rischio di cancellazione. La missione ha beneficiato per anni del patrocinio del deputato repubblicano texano John Culberson, uno sponsor presso la Camera dei rappresentanti, diventato quattro anni fa presidente della commissione che supervisiona i finanziamenti NASA. Culberson è stato un appassionato sostenitore sia di Europa Clipper sia del lander che dovrebbe proseguire l’esplorazione della luna di Giove, garantendo finanziamenti alla missione di molto superiori rispetto alle stesse richieste dell’agenzia. Nel documento di finanziamento dell’anno fiscale 2019, approvato a febbraio ma le cui disposizioni NASA sono state completate alla fine dello scorso anno, Europa Clipper ha ricevuto 545 milioni di dollari, oltre il doppio della richiesta della NASA di 264,7 milioni. Tuttavia, Culberson non è stato rieletto alla camera lo scorso novembre e sebbene l’agenzia affermi il suo impegno nel proseguire con Europa Clipper, è ora estremamente improbabile che la missione veda l’aumento dei finanziamenti per accelerarne lo sviluppo. La previsione di spesa per il 2019 fissava un termine per il lancio entro il 2023, un anno dopo rispetto alle precedenti stime, che vedevano il lancio fissato nel 2022, ma la dichiarazione di martedì scorso sulla cancellazione di ICEMAG parlava solamente del lancio di Europa Clipper “nel decennio 2020-2030, il che rende decisamente più sfumato e nebuloso il futuro dell’esplorazione dell’enigmatica luna ghiacciata di Giove.

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Massimo Orgiazzi

Appassionato di astronomia, astronautica e scienza, nella vita è ingegnere. Ha scritto narrativa, poesia e critica letteraria, ha una passione per il cinema e organizza rassegne cineforum. Twitta in inglese di spazio e scienza con l'handle @Rainmaker1973