Definito il calendario delle ultime missioni Shuttle.

Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA
Il logo di AstronautiNEWS. credit: Riccardo Rossi/ISAA

Abbiamo una proiezione aggiornata delle possibili date e caratteristiche delle ultime 10 missioni Space Shuttle. Diverse curiosità attendono questi ultimi viaggi della Navetta.

STS-125 Atlantis. Lancio NET 8 ottobre 2008.
La missione verso Hubble è slittata dalla precedente data di agosto a causa del ritardo nella preparazione dei serbatoi esterni e attualmente è prevista non appena Endeavour (per la eventuale missione di soccorso STS-400) raggiungerà la rampa 39B. Anche le riparazioni ai condotti di scarico del pad 39A saranno completate per il lancio.

STS-126 Endeavour. Lancio NET 10 novembre 2008.
Questa missione chiamata ULF-2 porterà per l’ultima volta il Multi Purpose Logistic Module (MPLM) Leonardo a bordo della ISS. Sarà un volo logistico per il trasporto di rifornimenti ed attrezzature. Porterà in orbita Sandra Magnus come nuovo componente della Expedition 18 e riporterà a Terra Gregory Chamitoff.

STS-119 Discovery. Lancio NET 12 febbraio 2009.
Missione già prevista per il trasporto dell’ultimo gruppo di pannelli solari della ISS, l’elemento Truss S6. Verranno anche eseguiti esperimenti sulle vibrazioni al lancio e sui flussi di plasma al rientro della navetta. Porterà in orbita Koichi Wakata come nuovo componente della Expedition 18 e riporterà a Terra Sandra Magnus.

STS-127 Endeavour. Lancio NET 21 maggio 2009.
È la terza missione per il laboratorio giapponese e con la piattaforma per gli esperimenti esterni completerà il modulo KIBO. Saranno necessarie ben cinque passeggiate spaziali in 15 giorni di missione. Grandissima novità sarà la possibilità che si abbia l’attracco di una Sojuz mentre uno Shuttle è ormeggiato alla stazione. Il 27 maggio è infatti previsto l’arrivo della Sojuz TMA-15 con a bordo la Expedition 19, che dovrà eseguire le manovre di attracco con la presenza di Endeavour. È una possibilità ancora in discussione sia da parte del MOD (Mission Operations Directive) che dal GJOP (Generic Joint Operations Panel), ma pare che potrà essere realizzata grazie anche al progressivo incremento delle dimensioni della ISS che permette una distanza di sicurezza fra i due veicoli che hanno i boccaporti di attracco alle estremità della stazione. Da considerare soprattutto che le date disponibili per completare il programma Shuttle entro il 2010 iniziano ad essere strette e quindi è necessario adattarsi e scendere a compromessi. Porterà in orbita un componente della Expedition 19, il colonnello Timothy Kopra e riporterà a Terra l'ultimo componente della Expedition 18, Koichi Wakata.

STS-128 Atlantis. Lancio NET 30 luglio 2009.
Missione riassegnata ad Atlantis dopo la decisione di sottoporlo alla manutenzione approfondita che gli orbiter devono subire ogni otto/dieci voli. In un primo momento si pensava di risparmiare il costo di questa manutenzione tenendo Atlantis come scorta di pezzi di ricambio per gli altri due orbiter, ma fortunatamente alla NASA hanno preferito avere la flotta in completa efficienza per non rischiare un turnover troppo stretto su sole due navette nelle ultime missioni. Verrà portato a bordo della ISS il modulo logistico MPLM Donatello e deve ancora essere deciso se lasciarlo come modulo permanente sulla Stazione Spaziale o no. Certamente sarebbe un laboratorio ed uno spazio aggiuntivo per l’equipaggio che passerà a 6 componenti proprio durante la Expedition 19. La durata sarà minore delle altre missioni a causa della mancanza del sistema di alimentazione Stazione-Shuttle (il SSPTS – Station-To-Shuttle Power Transfer System) e quindi il tempo di ormeggio della navetta sarà di undici giorni. Verranno eseguite due EVA. Atlantis trasporterà a bordo il sistema TriDAR della canadese Neptec per ottimizzare ed automatizzare le procedure di attracco, mentre gli esperimenti europei EuTEF e MISSE rientreranno a Terra. Farà un avvicendamento di equipaggio per la Expedition 19 lasciando Nicole Stott e riportando a terra il colonnello Timothy Kopra.

STS-129 Discovery. Lancio NET 15 ottobre 2009.
La missione prevede il trasporto sulla ISS degli EXPRESS Logistics Carriers ELC1 e ELC2, vere e proprie piattaforme non pressurizzate per esperimenti. Permettono di alloggiare diversi utilizzatori fornendoli di allacci elettrici, dati e tutto ciò che necessitano nell’ambiente esterno. Sarà anche l’ultimo volo Shuttle che farà un avvicendamento di equipaggio sulla ISS lasciando Jeff Williams e portando a Terra Robert Thirsk della Expedition 20.

STS-130 Endeavour. Lancio NET 10 dicembre 2009.
Qui sono previsti gli ultimi moduli della ISS, vale a dire il Nodo 3 e la Cupola, uno dei più incredibili moduli che saranno presenti sulla stazione. Si tratta di una vera e propria cupola con 7 finestre per avere una visuale a 2 pigreco steradianti (semisfera) sullo spazio. Inizialmente era previsto per la STS-132, ma è stata anticipata.

STS-131 Atlantis. Lancio NET 11 febbraio 2010.
Trentaduesimo ed ultimo viaggio previsto per Atlantis che eseguirà un volo logistico portando a bordo il MPLM Raffaello. Anche questo potrebbe potenzialmente diventare un modulo permanente della ISS. È necessario però una modifica al rivestimento esterno, aggiungendo una schermatura verso i MMOD (Micro Meteoroids Orbital Debris) ed una implementazione degli impianti di bordo per un migliore interfacciamento con la stazione. Modifiche da eseguire anche al modulo Donatello se viene deciso di lasciarlo permanentemente sulla stazione. Anche questa possibilità è in discussione.

STS-132 Discovery. Lancio NET 8 aprile 2010.
Trentottesimo ed ultimo volo per il Discovery. Questa missione logistica aggiuntiva è, come la seguente, ancora da approvare, ma viene già data per scontata. Dovrà trasportare MRM1 (Mini Research Module 1) e il ICC-VLD (Integrated Cargo Carrier Vertical Light Deployable).

STS-133 Endeavour. Lancio NET 31 maggio 2010.
Venticinquesimo ed ultimo volo per Endeavour. Sarà anche il 133° ed ultimo viaggio per lo Space Shuttle. Trasporterà gli EXPRESS Logistics Carriers ELC3 e ELC4.

Per quanto riguarda tutte le eventuali missioni di salvataggio (le STS-3xx) vengono spostate alla data dalla missione seguente (cioè quella da cui derivano), dato che la cadenza dei vari lanci è tale da permettere la permanenza in orbita dell’equipaggio esteso sulla ISS fino alla data successiva: questo permette di effettuare normalmente la missione, completa di payload, ma con equipaggio ridotto per permettere il rientro dei "naufraghi" dalla ISS. Di conseguenza le missioni LON STS-3xx spariscono. Unica eccezione, la STS-400 ha una possibile partenza molto ravvicinata alla STS-125 a causa della irraggiungibilità della ISS come porto sicuro d’attesa per quest’ultima.

Rimane ancora il punto interrogativo su una eventuale missione aggiuntiva che possa portare sulla stazione spaziale l’esperimento AMS, ma questo discorso deve ancora superare grossi problemi politico/economici.

Nota: NET = Not Earlier Than – Non Prima Del

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Luigi Morielli

Luigi ha collaborato con AstronautiNEWS fino al luglio 2010. Da allora si e' trasferito in pianta stabile sul suo blog personale Astrogation - http://astrogation.blogspot.com - e cura la rubrica di Astronautica sulla rivista Coelum.