Cosa sappiamo del razzo cinese Lunga Marcia 7A esploso in volo
Lo scorso 10 agosto la Cina ha subito il raro fallimento di un razzo Long March 7A. Si tratta di un modello relativamente nuovo, introdotto nel 2020. Il suo lancio inaugurale non si concluse nel migliore dei modi, ma da allora il suo track record è stato perfetto. Anzi la famiglia Lunga Marcia 7 si è dimostrata affidabile, tranne in due occasioni e sempre col CZ-7A protagonista. Alcuni video del lancio pubblicati su X mostrano il vettore esplodere poco dopo il decollo dal centro di lancio di Wenchang, sull’isola di Hainan.
La missione fallita avrebbe dovuto portare in orbita il satellite ChinaSat-4B, probabilmente a uso militare. Il South China Morning Post ha riferito che l’esplosione è avvenuta appena 90 secondi dopo il decollo, alle 20:00 ora di Pechino, e che le immagini, apparentemente riprese da telecamere a infrarossi a onda lunga che seguivano il lancio, sembravano mostrare il razzo spezzarsi vicino alla sezione superiore pochi istanti prima della distruzione. Fortunatamente è avvenuta mentre il lanciatore sorvolava l’oceano, lontano dalla base di lancio e dalle aree abitate.
La commissione d’inchiesta è ancora al lavoro per chiarire le cause dell’accaduto, tuttavia è raro ottenere notizie da fonti ufficiali cinesi quando si verificano problematiche che possono mettere in imbarazzo le istituzioni. Non sorprende dunque che i pochi video disponibili, ripresi in questi giorni da varie testate giornalistiche occidentali, siano solo di privati cittadini e di scarsa qualità.
Le immagini di cui disponiamo, comunque, hanno permesso di formulare alcune osservazioni. Appare chiaro che il terzo o secondo stadio del razzo si sia ripiegato piombando sui sottostanti, in un cedimento strutturale catastrofico. Non si sa se tale evento sia stato la causa primaria o la conseguenza più visibile di un problema iniziato altrove ma non immediatamente visibile.
Come spesso succede, la mancanza di pronunciamenti ufficiali ha portato alla diffusione di varie “voci di corridoio”. Alcune suggeriscono che il colpevole sia uno dei propulsori YF-100 del primo stadio. Le riprese notturne non aiutano, ma pochi decimi di secondo dell’esplosione sembrerebbe essere visibile lo spegnimento di un motore. Anche se fosse vero, è difficile sapere se ciò sia avvenuto in quanto primo passo di una catena di eventi, oppure se sia stato causato dal sistema di terminazione del volo in risposta a qualche altra anomalia. Certamente nella fase di max-q è sufficiente una piccola deviazione del normale assetto di volo affinché le forze aerodinamiche distruggano il lanciatore.
Il razzo CZ-7 viene utilizzato principalmente per inviare le missioni cargo Tianzhou verso la Stazione spaziale cinese CSS, mentre la versione 7A lancia satelliti, inclusi quelli militari, verso l’orbita di trasferimento geostazionaria, grazie al terzo stadio a idrogeno liquido. Dal fallimento iniziale del 2020, ha totalizzato più di una dozzina di successi.
Al momento, l’incidente non pare aver avuto alcuna conseguenza sul programma dei lanci cinesi. A sei giorni dal misfatto, il 16 agosto 2026, è decollato con successo un Lunga Marcia 12 che condivide con CZ-7A i propulsori. Anche la missione robotica Chang’e-7 diretta verso il Polo Sud lunare non sembra voler mancare l’appuntamento, con i preparativi che procedono regolarmente. La sonda verrà immessa in orbita da un Lunga Marcia 5, i cui propulsori dei razzi ausiliari a propellente liquido sono anch’essi comuni al CZ-7A.
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