Lockheed Martin, Firefly e Seagate lanceranno i razzi Alpha dal mare

Seagate Space Platform - Credit: Firefly Aerospace/Seagate Space
Render grafico della piattaforma di lancio marittima. Credit: Firefly Aerospace/Seagate Space

Lockheed Martin ha deciso di unirsi al progetto di Firefly Aerospace e Seagate Space per sviluppare una piattaforma di lancio marittima dedicata al razzo Alpha. Attualmente, questo vettore – alto quasi 30 metri – può decollare esclusivamente dallo Space Launch Complex 2 della base californiana di Vandenberg.

L’ingresso del colosso aerospaziale è stato annunciato lunedì 4 maggio 2026 su LinkedIn da Jonathan Caldwell, vicepresidente della divisione Strategic and Missile Defense Systems di Lockheed Martin. Caldwell ha descritto la partnership come il connubio perfetto tra la storica leadership di Lockheed nella sicurezza nazionale e lo spirito innovativo di due realtà emergenti.

Le tre aziende lavoreranno insieme per sviluppare concetti operativi e test di volo sfruttando la piattaforma offshore Gateway di Seagate. Questa iniziativa arriva a un mese di distanza dal protocollo d’intesa siglato tra Seagate e Firefly per creare un’infrastruttura marittima su misura per i razzi Alpha.

L’obiettivo è chiaro: garantire un accesso allo spazio più rapido, flessibile e globale, affiancando le tradizionali basi di lancio terrestri.

Lancio del razzo Firefly Alpha FLTA004. Credit: Firefly Aerospace

Per Lockheed Martin e il Dipartimento della Difesa statunitense, questa è una capacità strategica. L’evoluzione continua delle minacce richiede infatti una rapida messa in orbita di carichi utili tattici. Lanciare dall’oceano offre vantaggi enormi: svincola le operazioni dalle limitazioni delle basi fisse terrestri, riduce la pressione sulle infrastrutture esistenti e permette geometrie di lancio molto più flessibili, potendo sfruttare diverse traiettorie (azimut) per il dispiegamento dei satelliti.

Il rapporto di fiducia tra Lockheed Martin e Firefly non è nuovo. Un traguardo importante è stato raggiunto nel dicembre 2023 con la missione Fly the Lightning, quando il quarto razzo Alpha ha portato in volo un’antenna a scansione elettronica di Lockheed.

In quell’occasione ci fu un imprevisto: un errore nel software di guida impedì l’attivazione dei propulsori di assetto prima della riaccensione del secondo stadio, mancando l’orbita esatta. Tuttavia, l’altitudine raggiunta si rivelò sufficiente per permettere a Lockheed di attivare il satellite e completare con successo tutti gli obiettivi primari.

Sei mesi dopo, nel giugno 2024, Lockheed ha dimostrato la sua fiducia commissionando a Firefly ben 25 lanci. Le prime due missioni sono state completate durante il sesto e il settimo volo del razzo Alpha, con un esito alterno. Infatti nel sesto lancio si è verificata un’anomalia con la conseguente perdita del carico utile. Ciò ha spinto Firefly ad accelerare il passaggio alla versione aggiornata del vettore, denominata Block 2. Alcune componenti critiche chiave sono state collaudate con successo nel settimo volo a marzo del 2026, mandando in pensione la versione Block 1, in attesa del debutto del Block 2.

Comparazione tra il Firefly Block 1 e il Block 2. Credit: Firefly Aerospace

La partnership marittima è solo uno dei tasselli con cui Firefly sta consolidando il proprio ruolo nella difesa statunitense. L’azienda ha infatti annunciato che la sua controllata SciTec, insieme alla stessa Lockheed Martin, fa parte delle 20 società selezionate dalla U.S. Space Force per il programma in espansione Space Based Interceptor.

David Simenc, presidente di SciTec, ha precisato che l’azienda contribuirà al programma Golden Dome mettendo in campo strumenti di difesa basati sull’intelligenza artificiale, studiati appositamente per velocizzare le decisioni militari in scenari critici.

Sebbene il razzo Alpha decolli oggi solo dalla California, Firefly sta espandendo rapidamente la sua presenza globale. Nel giugno 2024 ha annunciato l’apertura di due nuovi siti terrestri.

Il primo si trova in Virginia, presso la base di Wallops: grazie a un accordo con Northrop Grumman, Firefly utilizzerà la piattaforma LP-0A non solo per l’Alpha, ma anche per l’Antares 330 e per il futuro razzo di classe media Eclipse. Questi ultimi condividono il primo stadio costruito dalla stessa Firefly.

Il secondo sito guarda invece all’Europa. Firefly ha stretto un accordo con SSC Space (l’ex Agenzia spaziale svedese) per lanciare dal complesso 3C dello spazioporto di Esrange. Sebbene i primi voli fossero attesi per il 2026, un recente accordo con la Difesa svedese ha ricalibrato le tempistiche, posticipando i lanci satellitari per le Forze armate e gli alleati entro il 2028.

Fonte: SpaceflightNow

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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