Boeing inaugura l’impianto di produzione di SLS EUS

Stabilimento di Michoud. Credits: NASA

La società ha tenuto lo scorso 13 febbraio la cerimonia del taglio del nastro presso la Michoud Assembly Facility di New Orleans di quello che è chiamato l’Exploration Upper Stage (EUS) Gray Box, una area del vasto edificio dove la società costruirà lo stadio superiore di SLS.

Il nome Gray Box deriva dal precedente utilizzo di quella particolare area dell’edificio che era stata utilizzata da Lockheed Martin per produrre serbatoi di gas naturale liquido. Per impedire la propagazione in altre aree dello stabilimento delle polveri di quelle particolari lavorazioni, l’edificio era stato costruito con pareti e divisori di colore grigio scuro.

La struttura Gray Box, ora di un colore bianco immacolato, ospita le attrezzature che verranno utilizzate per produrre la versione Block 1B dell’EUS, la sezione del razzo che entrerà in servizio dalla missione Artemis IV.

Dopo aver completato i test di saldatura, Boeing produrrà un Exploration Upper Stage (EUS) che nella prima metà del 2024 verrà sottoposto a test strutturali presso il Marshall Space Flight Center. Al termine di questa fase di collaudo seguirà la costruzione della prima versione di volo dell’EUS, che sarà sottoposta allo static fire presso lo Stennis Space Center, seguendo l’esempio del Green Run test eseguito sul primo core stage di SLS. Questi collaudi vedranno l’utilizzo di versioni del motore Aerojet Rocketdyne RL10 progettate per funzionare a livello del mare. Sono previste due accensioni dello stesso core, che verranno effettuate nel corso della stessa giornata, poiché si vuole dimostrare la capacità di riaccensione a caldo dei propulsori.

Cerimonia di inaugurazione della rinnovata area dello stabilimento di Michoud. Credits: NASA

Questa ristrutturazione messa in atto da Boeing nasce da una richiesta della NASA che vuole poter gestire due stadi principali di SLS e di due Exploration Upper Stage all’anno. Lo scorso dicembre, la NASA e Boeing avevano annunciato che avrebbero trasferito alcune fasi di assemblaggio da Michoud al Kennedy Space Center, sfruttando le strutture del KSC sottoutilizzate, come ad esempio la Space Station Processing Facility e una baia del Vehicle Assembly Building. Il trasferimento di alcune lavorazioni al KSC, come l’allestimento del modulo motore e l’integrazione con il resto del core stage, ha liberato spazio a Michoud che ora potrà dedicarsi all’incremento della produzione del core stage.

Tali modifiche entreranno in vigore con la costruzione del vettore della missione Artemis III. La sezione del propulsore di quel veicolo verrà spedita al KSC a dicembre. Al momento della cerimonia del taglio del nastro, gli operai si stavano preparando per installare la sezione del motore sul palco centrale di SLS, quello che volerà la missione Artemis II, attività che che dovrebbe essere completata entro la fine di maggio.

Gli attuali piani della NASA prevedono l’utilizzo di un solo SLS all’anno almeno fino alla fine del decennio, anche se è stato registrato un certo interesse nel vettore da parte di altre agenzie governative.

Tra coloro che attendono con impazienza l’EUS c’è l’astronauta della NASA Stan Love. Parlando alla cerimonia di inaugurazione dell’EUS Gray Box, ha affermato che l’ufficio degli astronauti ha apprezzato il fatto che l’EUS sia stato progettato fin dall’inizio per essere abilitato al volo umano, a differenza dei criteri di classificazione utilizzati nel caso dello stadio di propulsione criogenico ad interim, ovvero quello costruito per il Delta IV e utilizzato sull’attuale versione Block 1 dell’SLS.

Stabilimento di Michoud all’epoca delle missioni Apollo. Credits: NASA

Michoud Assembly Facility

Per oltre mezzo secolo, il Michoud Assembly Facility della NASA a New Orleans, definito anche l'”America’s Rocket Factory“, è stato il principale sito della nazione per la produzione e l’assemblaggio di strutture e sistemi spaziali su larga scala. L’impianto di produzione di proprietà del governo, uno dei più grandi al mondo, occupa una superficie di oltre 3 km² di cui circa 200.000 m² coperti, uno spazio abbastanza grande da contenere più di 30 campi da calcio.

Michoud, gestito dal Marshall Space Flight Center della NASA a Huntsville, in Alabama, comprende diverse aree all’interno della sua struttura che vengono utilizzate dalle società commerciali degli appaltatori della NASA. La gran parte della storia di questa fabbrica della NASA è stata focalizzata alla costruzione e produzione di tutti i serbatoi esterni dello Space Shuttle (ET).

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.