OneWeb valuta la rimozione dall’orbita di un satellite guasto

Immagine ufficiale del lancio #2. ©OneWeb

OneWeb, il network per le telecomunicazioni su scala globale con sede a Londra, sta vagliando le opzioni disponibili per rimuovere uno dei suoi satelliti andato in avaria lo scorso anno, a causa di un problema di software.

«Stiamo esaminando tutti i potenziali operatori, in modo da assegnare l’incarico, quando e se la tecnologia sarà matura» ha dichiarato Chris Mclaughlin, responsabile dei processi regolatori di OneWeb.

Il guasto al satellite è stato rivelato nel report finanziario rilasciato dalla compagnia lo scorso 17 novembre, secondo il quale dei 358 satelliti collocati alla quota di 1.200 km nell’arco di 11 lanci, solo un’unità è andata perduta, quella denominata SL41, a causa di un problema di software. Successivamente, il problema riscontrato nel satellite andato perduto è stato risolto da Terra negli altri satelliti del network. L’unità guasta appartiene al batch di 34 satelliti lanciati dal Kazakistan il 6 febbraio 2020, con un vettore Sojuz.

OneWeb ha formato una partnership agli inizi di quest’anno con la startup per la rimozione dei detriti orbitali Astroscale, nell’ambito del programma Sunrise dell’Agenzia Spaziale Europea, il quale ha stanziato dei fondi per una missione dimostrativa di rimozione di detriti spaziali.

La perdita di un singolo satellite non è critica per le megacostellazioni come quella di OneWeb, le quali vengono realizzate con opportuna ridondanza. La compagnia londinese prevede di lanciare circa 650 satelliti entro il 2022, ovvero 588 satelliti effettivi più una cinquantina di backup.

Il provider inglese ha stipulato una polizza assicurativa del valore di oltre 1 miliardo di dollari per la copertura delle operazioni di lancio dei propri satelliti (generalmente 36 unità alla volta); tuttavia l’assicurazione non copre i guasti che avvengono in orbita.

Una rappresentazione artistica del satellite ELSA-d, ideato per la rimozione dei detriti orbitali. ©Astroscale

Entra in gioco anche il governo inglese

Lo scorso ottobre, l’agenzia spaziale inglese ha assegnato ad Astroscale e alla startup svizzera ClearSpace un contratto per l’ammontare complessivo di 1 milione di dollari per lo studio di una missione per la rimozione di due veicoli spaziali dall’orbita terrestre bassa entro il 2025. Astroscale e ClearSpace potranno operare sui due satelliti prescelti, in quanto essi erano stati lanciati sotto una licenza rilasciata dal Regno Unito.

Dal canto suo Astroscale ha dichiarato che al momento è troppo presto per prevedere se il satellite guasto di OneWeb possa essere l’oggetto di una missione di questo tipo.

Dopo le fasi di studio 0 e A, ci saranno probabilmente altre due ulteriori fasi per perfezionare il progetto di missione con dei contratti paralleli che definiranno dettagliatamente le operazioni, i costi, le proposte per la costruzione e le sequenze temporali. Tutto ciò secondo quanto dichiarato dal direttore di Astroscale UK, John Auburn, il quale ha anche espresso la speranza che il governo inglese possa contribuire a una buona parte dei finanziamenti, dimostrando la propria leadership nel campo della sostenibilità spaziale, fornendo inoltre le opportune licenze.

Una selezione finale identificherà il capo commessa industriale e gli altri partner che svilupperanno la missione, in previsione del suo lancio previsto per il 2025.

Fonte: SpaceNews

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio, basket e birra artigianale. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' socio dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)