Sojuz 2.1v lancia il satellite militare Razbeg 1

Sojuz 2.1v al momento del decollo. Credit: Ministero della difesa, Russia

Lo scorso 9 settembre, alle 21:59 italiane (22:59 ora locale), il vettore Sojuz 2.1v ha lanciato con successo il satellite militare Razbeg 1 per il ministero della difesa russo. Il decollo è avvenuto dalla rampa 43/4 del cosmodromo di Pleseck.

Il video del lancio. Fonte: Roskosmos Media

Il vettore Sojuz 2.1v

A differenza della maggioranza dei lanci del vettore Sojuz 2 che avvengono dal territorio russo (o kazako nel caso del cosmodromo di Bajkonur), questo ha riguardato una variante del vettore che raramente viene utilizzata. La versione in questione è la 2.1v, la quale fa a meno dei 4 booster laterali della Sojuz 2.1 classica, rimpiazzandoli con uno stadio centrale simile ma utilizzando un motore NK-33A invece di un RD-108. Questi motori sono gli stessi originalmente progettati per sostituire gli NK-15 a bordo del vettore sovietico N1 alla fine degli anni ’60, ma che poi sono stati aggiornati e riadattati per lavorare assieme a un gruppo di motori vernier (RD-0110R) sul vettore Sojuz 2.1v. Per questo volo è stato utilizzato anche un terzo stadio aggiuntivo soprannominato Volga in grado di posizionare con precisione il satellite nell’orbita desiderata. Si è trattato del settimo per questa variante del vettore Sojuz e del terzo partito dal cosmodromo di Pleseck nel 2021.

Il profilo di volo e il carico utile

Il profilo della missione prevedeva un’inserzione in orbita eliosincrona con perigeo di 295 km, apogeo di 307 km e con un’inclinazione pari a 96,34°. Questa tipologia di orbita è molto comune per satelliti militari lanciati dal cosmodromo di Pleseck poiché essi possono garantirsi condizioni di luce pressoché identiche a ogni passaggio su una determinata porzione di territorio.

La massa del satellite è stata stimata attorno ai 250 kg e, nonostante la sua natura classificata, è stata comunque rilasciata la risoluzione del sensore primario, costruito dalla bielorussa OAO Peleng, pari a 0,9 m in modalità pancromatica. La società responsabile per la realizzazione della struttura principale del satellite è stata invece la russa NPP VNIIEM. Il satellite una volta inserito in orbita è stato rinominato Cosmos-2551.

Il lancio

Dopo una serie di tentativi annullati per motivazioni ancora ignote, il vettore Sojuz 2.1v, alle 21:59 italiane, ha acceso simultaneamente il suo motore principale NK-33A e i 4 vernier che permettono al razzo di avere un controllo vettoriale. Al momento del decollo il motore principale fornisce circa 1.510 kN di spinta mentre il motore secondario 230,5 kN. A differenza delle separazioni fra stadi più comuni (dove il secondo stadio viene acceso in seguito alla separazione con il primo), in questo caso, dopo 250 secondi dalla partenza, il primo stadio si è separato e allo stesso tempo il motore RD-0124 del secondo stadio si è acceso in una procedura chiamata hot staging. Il secondo stadio, dopo aver continuato lunga la sua traiettoria prevista per altri 270 secondi, ha poi rilasciato il terzo stadio Volga e il carico utile nella loro rispettiva orbita di trasferimento.

Sojuz in volo. Fonte: Ministero della difesa, Russia

Fonti: Ministero della difesa russo, TASS, Rocketrundown

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