NASA sceglie il Falcon Heavy per GOES-U

La partenza della Falcon Heavy Demo Mission del 6 febbraio 2018. Credits: SpaceX

Lo scorso 10 settembre la NASA ha ufficializzato la scelta del Falcon Heavy della SpaceX per la messa in un’orbita geostazionaria a 35.785 km di quota, del suo satellite GOES-U (Geostationary Operational Environmental Satellite-U), il cui lancio dovrebbe avvenire nell’aprile del 2024 dal Launch Complex 39A del Kennedy Space Center in Florida. Il costo complessivo dell’operazione sarà di circa 152,5 milioni di dollari.

La missione del satellite sarà quella di fornire immagini di alta qualità e misurazioni atmosferiche, meteorologiche, oceanografiche e ambientali del nostro pianeta, oltre alla mappatura in tempo reale delle fulminazioni e a fornire un migliore monitoraggio dell’attività solare e della cosiddetta “meteorologia spaziale”.

GOES-U è il quarto e ultimo veicolo spaziale della serie di satelliti geostazionari per la meteorologia denominata GOES-R, gestita dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). Questa costellazione di satelliti è il risultato dello sforzo congiunto di NASA e NOAA che include le unità GOES-R, GOES-S, GOES-T e GOES-U.

Rappresentazione artistica di un satellite della serie GOES-R. Credits: NASA/NOAA

La famiglia dei satelliti GOES-R

La serie di satelliti GOES-R rappresenta la più avanzata flotta di satelliti meteorologici operanti in orbita geosincrona degli Stati Uniti. Essi orbitano sul piano equatoriale della Terra alla sua stessa velocità di rotazione e questo permette loro di stare in una posizione fissa nel cielo, restando di conseguenza fissi rispetto a un punto della superficie terrestre. Ciò permette loro di osservare in continuità l’emisfero occidentale. I satelliti GOES vengono designati con una lettera, e rinominati con un numero una volta raggiunta la quota operativa.

I benefici e le applicazioni della costellazione GOES-R riguardano le previsioni sui percorsi e sull’entità degli uragani, il miglioramento dei tempi di preavviso delle tempeste e dei tornado, il miglioramento delle previsioni sulle fulminazioni e sulle bombe d’acqua e il miglioramento della rilevazione di fumo e delle polveri disperse nell’atmosfera. Le osservazioni e i dati raccolti dai satelliti permetteranno anche di perfezionare le soglie di allarme relative alla qualità dell’aria e alla formazione di nebbie. Inoltre serviranno per implementare la sicurezza nelle fasi di pianificazione delle rotte aeree, coadiuveranno le comunicazioni nelle emergenze marittime e nei blackout e infine forniranno un monitoraggio più accurato delle particelle energetiche responsabili dei pericoli da radiazioni.

La serie GOES-R riceve e perpetua l’eredità del contributi del sistema SARSAT (Geostationary SAR – GEOSAR) di cui sono dotati i satelliti GOES più anziani. Questo sistema ha contribuito al recupero di migliaia di individui in difficoltà causate dagli eventi meteorologici, inoltre il transponder del sistema SARSAT della serie GOES-R opera con una soglia di potenza di uplink più bassa rispetto al sistema precedente, permettendo la rilevazione dei segnali di radiofari più deboli.

Fonti: NASA; NOAA

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio, basket e birra. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)