Le cronache di Boca Chica/Starbase – Agosto 2021

Credits: SpaceX/Flickr

Benvenuti alle “Cronache di Boca Chica/Starbase” di agosto 2021. Anche il mese appena trascorso è stato caratterizzato dai lavori infrastrutturali, e non ha visto né accensioni di prova né voli di prototipi Starship. Agosto, però, ci ha regalato alcune tra le immagini più iconiche finora giunte da Boca Chica: l’impressionante silhouette del sistema di lancio Starship, finalmente assemblato nella sua interezza, ha fatto bella mostra di sé sulla rampa di lancio orbitale e ha dato concretezza a una configurazione che per mesi si era vista solo sotto forma di rendering in computergrafica.

Il sistema di lancio Starship per la prima volta completamente assemblato. Credits: SpaceX/Flickr

Tra le cose più rilevanti uscite questo mese per chi come noi appassionati segue regolarmente notizie e “pettegolezzi” di Starbase, segnaliamo l’eccezionale video in tre parti dello youtuber Tim Dodd, noto per il canale Everyday Astronaut, che alla fine di luglio ha avuto accesso esclusivo e senza precedenti al complesso di Boca Chica per un tour condotto da Elon Musk in persona. Ecco i tre imperdibili video, che mostrano dettagli mai visti prima e raccontano aspettative, problemi e speranze del fondatore di SpaceX.

Starship – Ship

Ship 20 è stata la solitaria protagonista del mese di agosto per quanto concerne i prototipi del segmento orbitale di Starship. Una gran quantità di lavoro si è concentrata sulle mattonelle ceramiche del sistema di protezione termico. In un primo momento i tecnici hanno pazientemente posizionato i pezzi di questo puzzle spaziale lungo la parte inferiore di Ship 20 e della sua ogiva, completandolo per la prima volta.

In seguito al trasporto in rampa di S20 e ai test di assemblaggio con il booster, si sono verificate crepe e rotture su una grande quantità di mattonelle: stimando il numero di contrassegni colorati incollati sulle stesse, probabilmente una su tre è da sostituire. Capire la motivazione e trovare un rimedio per questa apparente e forse inattesa fragilità sarà una delle priorità più importanti sulla lista di SpaceX, in quanto irrinunciabile in vista del lancio orbitale.

Non solo i tecnici di SpaceX hanno completato l’assemblaggio strutturale di S20, unendo la parte dei serbatoi con l’ogiva, ma il prototipo è stato anche dotato dei primi Raptor con ugelli ottimizzati per funzionare nel vuoto. Questi ultimi sono di dimensioni maggiori rispetto a quelli centrali destinati al volo atmosferico, e sono montati sull’anello esterno del veicolo come ben mostra questo scatto pubblicato da Elon Musk.

Non pervenuto all’appello Ship 21, che pure rimane ufficialmente tra i prototipi in costruzione.

Starship – Booster

La prima settimana di agosto sono arrivate le prime immagini di qualcosa che gli appassionati del settore hanno per mesi solo immaginato e disegnato attraverso rendering grafici. Il booster B4 è stato infatti dotato di tutti i 29 motori Raptor che andranno a spingere il colossale lanciatore durante le fasi iniziali della missione. Tra i ritratti più efficaci pubblichiamo il tweet di SpaceX.

Il 3 agosto SpaceX ha deciso quindi di trasportare B4 alla rampa di lancio, dove tre giorni dopo sarebbe stato agganciato a Ship 20. Dopo le prove generali i due segmenti del lanciatore sono stati nuovamente separati, e vari propulsori smontati dalle loro sedi per essere rispediti allo stabilimento di assemblaggio. L’aspetto degli ugelli di alcuni Raptor suggeriva infatti che non fossero mai stati accesi al banco prova, e probabilmente erano stati spediti a Starbase unicamente al fine di assemblare il razzo nel modo più completo e realistico possibile ma senza aver ancora superato la batteria di test post produzione a cui normalmente i propulsori sono sottoposti.

Una delle novità tecniche trapelate in agosto è stato il dettaglio che le grid fin del booster non si ripiegheranno sui fianchi del vettore, come invece succede con quelle del Falcon 9. Di fatto resteranno fisse in posizione estesa, perpendicolari e quindi sporgenti rispetto al booster, anche se opportuni attuatori ne consentiranno l’orientamento sull’asse longitudinale.

Le infrastrutture

Alla fine di luglio ci eravamo lasciati descrivendo l’arrivo presso la rampa di lancio della massiccia struttura circolare che fa da supporto e punto di ancoraggio del sistema di lancio Starship. I lavori di posizionamento di questa struttura sono naturalmente stati completati, in quanto condizione necessaria all’assemblaggio completo di Starship avvenuto il 6 agosto.

In parallelo sono continuate le attività riguardanti i sistemi di terra per la gestione dei propellenti, con il posizionamento e incamiciatura di altri serbatoi GSE così come di altre parti della torre di lancio. In particolare le maestranze SpaceX hanno iniziato ad assemblare una struttura che sembra suggerire un meccanismo a ganasce.

Come accennato nello scorso numero, si tratterebbe di un sistema di bracci mobili che, montato su una struttura di supporto e collegamento alla torre di lancio, consentirebbe di sostenere il razzo in rampa ma anche di acchiapparlo in fase di discesa, forse giovandosi della presenza delle grid fin in posizione estesa fissa. Come sempre, il loro aspetto definitivo e la loro funzione precisa non è stata chiarita ufficialmente e non ci resta che attendere il momento in cui saranno montate sulla torre per comprendere quale sia la decisione finale di SpaceX.

Un nuovo e indispensabile elemento dei sistemi della torre di lancio sono le braccia a disconnessione rapida (quick disconnect arms), cioè i supporti dei bocchettoni di rifornimento del propellente che devono disconnettersi e allontanarsi dal razzo il più velocemente possibile nell’istante del decollo.

Lo stato dei prototipi Startship e Super Heavy

I dettagli sulle Starship dismesse sono disponibili al topic dedicato su ForumAstronautico.it. In questa tabella a cura di Matteo Deguidi è riassunto lo stato dei prototipi Starship e Super Heavy attualmente in test o in costruzione a Boca Chica.

StatusEsemplari
:wrench:In costruzioneS21S22
B5
:fire:Sul padS20
:skull_and_crossbones:DistruttoMark 1
SN1SN3SN4SN7SN7.1SN8SN9SN10SN11
:recycle:SmantellatoMark 2
SN2SN5SN6SN12
BN1
:white_check_mark:CompletatoB4
:question:IncertoS15S16
B2.1
:stop_sign:Costruzione interrottaS13S14S17S18S19

L’infografica di Brendan Lewis ci aiuta come sempre a visualizzare la situazione di prototipi e serbatoi GSE alla fine di agosto.

Le nostre fonti

Le fonti utilizzate per questa serie di articoli sono tweet e comunicati stampa di SpaceX, ma soprattutto foto e video pubblicati da varie troupe di appassionati che da mesi tengono d’occhio costantemente le attività a Boca Chica. Tra queste si segnalano NasaSpaceFlight e LabPadre, che quotidianamente rilasciano su vari social media contributi essenziali per seguire l’andamento dei lavori. Per quanto ogni cura sia posta nel fornirvi solo informazioni attendibili, data la natura non ufficiale delle fonti disponibili molti dettagli potrebbero rivelarsi parziali o errati.

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.