SpaceX lancia Starlink 16

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Il lancio di Starlink-16 - Credits: SpaceX via YouTube

A 56 giorni dal precedente lancio della serie Starlink, SpaceX incassa un ulteriore successo grazie al perfetto lancio della missione Starlink 16, partita il 20 gennaio alle 14:02 italiane dalla rampa Launch Complex 39A del Kennedy Space Center in Florida, USA.

Ecco il video del lancio trasmesso in streaming da SpaceX.

Il carico è stato portato in orbita dal Falcon 9 seriale B1051, arrivato al suo 8º volo. Venti particolarmente forti nella zona di stazionamento della piattaforma di recupero nell’oceano Atlantico avevano fatto temere un fallito atterraggio, ma B1051 si è posato senza particolari sorprese sulla nave drone JRTI (Just Read the Instructions), che con quello di oggi ha collezionato 15 atterraggi di successo.

Lo stadio B1051 stabilisce il nuovo primato di velocità di riutilizzo volando solo 38 giorni dopo il lancio precedente, strappandolo a B1058 (51,09 giorni). In realtà B1051 batte molti altri record di riutilizzo, anzi tutti! In dettaglio: tre voli in 94 giorni (precedente 116 giorni di B1060), quattro voli in 166 giorni (precedente 190 giorni di B1058), cinque voli in 273 giorni (battendo il suo stesso record di 319 giorni), sei voli in 357 giorni (battendo il suo stesso record di 550 giorni) e sette voli in 588 giorni (battendo il suo stesso record di 652 giorni). Diventa poi naturalmente il primo booster a volare per 8 volte, 690 giorni dopo l’esordio.

Con i suoi cinque lanci dalla rampa 39A stabilisce anche questo primato che già deteneva in solitaria con quattro lanci. Ultima curiosità: SpaceX non aveva mai effettuato due lanci nei primi 20 giorni dell’anno. C’era andata vicino nel 2019 quando il secondo lancio avvenne il 22 gennaio.

La costellazione dei satelliti Starlink

Gli Starlink sono satelliti per telecomunicazioni dal peso di poco superiore ai 220 chilogrammi, progettati per fornire servizi internet ai territori che sorvolano. Contando i 60 di questo lancio, SpaceX ha spedito in orbita un totale di 1015 Starlink (inclusi i satelliti di test). Di questi, 64 sono andati distrutti rientrando in atmosfera (dato aggiornato al momento della pubblicazione). In ogni caso, grazie ai 951 esemplari ancora in orbita, Starlink mantiene saldamente il record della più corposa costellazione di satelliti per telecomunicazioni al mondo.

Elon Musk, CEO e fondatore di SpaceX, aveva dichiarato che la società avrebbe avuto bisogno di almeno 400 Starlink attivi per fornire una copertura internet minimale, e di 800 per una copertura moderata. Con questi numeri ormai raggiunti e superati, la commercializzazione dei servizi dovrebbe essere imminente. La fase sperimentale è stata avviata alla fine del 2020 in alcune località di Stati Uniti e Canada.

Come funziona Starlink

L’obiettivo del progetto Starlink è la fornitura di un accesso globale a internet ad alta velocità. Con l’attuale tecnologia le aree rurali e remote sono ancora oggi spesso isolate e senza accesso al web. I tradizionali internet provider via satellite offrono i propri servizi con satelliti posti in orbita geostazionaria a circa 35.000 chilometri di quota, ma in questo modo il segnale deve percorrere una distanza così elevata che i collegamenti offrono connessioni poco performanti. Operando a una quota più bassa, SpaceX spera di riuscire a ridurre questo problema e fornire una copertura veloce e affidabile a un prezzo competitivo.

Fonti: SpaceX

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.