Avviato l’assemblaggio di SLS per la missione Artemis 1

I segmenti inferiori dei booster di SLS all'interno del VAB – Credit: NASA

La NASA ha avviato la fase di assemblaggio (stacking) dei booster del razzo Space Launch System (SLS) sul lanciatore mobile in preparazione del primo volo della missione Artemis del prossimo anno.

Lo scorso 21 novembre, presso il Kennedy Space Center in Florida, gli ingegneri hanno posizionato il primo dei 10 segmenti che, una volta assemblati, daranno forma ai due booster laterali del nuovo razzo al suo primo volo. La missione Artemis 1 sarà un volo senza equipaggio necessario per collaudare il razzo SLS e la navicella Orion come sistema integrato da certificare per il volo.

I 10 segmenti erano partiti lo scorso mese di giugno dall’impianto di produzione di Northrop Grumman nello Utah su un treno che li ha trasportati allo spazioporto della Florida. Le operazioni di assemblaggio sono iniziate il 19 novembre con il trasferimento del primo segmento all’interno del VAB (Vehicle Assembly Building), una costruzione alta ben 160 metri, la stessa dove venivano assemblati i razzi Saturn V delle missioni Apollo.

Ogni booster è composto da cinque segmenti che gli permetteranno di fornire oltre 3 milioni di chilogrammi di spinta per il decollo dalla rampa di lancio 39B. Una volta assemblato, ogni booster sarà lungo circa la metà di un campo da calcio e, insieme al suo gemello, sarà in grado di generare una spinta superiore a quella che potrebbero fornire insieme 14 jumbo jet. Il razzo SLS sarà più alto della Statua della Libertà e potrà contare su una potenza di spinta al decollo del 15% superiore al razzo Saturn V, rendendolo il razzo più potente mai costruito.

«Assemblare il primo pezzo del razzo SLS sul lanciatore mobile segna una pietra miliare importante per il programma Artemis», ha affermato Andrew Shroble. «Dimostra che la missione sta davvero prendendo forma e presto il complesso si dirigerà verso la rampa di lancio».

I due booster a combustibile solido sono i primi componenti di SLS a essere montati anche perché, una volta assemblati e posizionati, aiuteranno a sorreggere i rimanenti componenti del razzo e la navicella Orion. Nelle prossime settimane gli specialisti utilizzeranno una gru a ponte per sollevare uno a uno i segmenti rimanenti per posizionarli con cura sul lanciatore mobile, la struttura utilizzata per assemblare e lanciare il razzo SLS. Le gru sono così precise da essere in grado di appoggiare un oggetto su un uovo senza romperlo.

I primi segmenti dei booster a essere assemblati sono ovviamente le sezioni inferiori, note anche con il termine di “gruppi di poppa”. In queste sezioni sono ospitati i sistemi delegati a controllare fino al 70% del raggio di “sterzata” del razzo durante la fase iniziale di salita. Dopo aver impilato gli altri quattro segmenti, i segmenti finali dei booster sono i gruppi anteriori, ovvero i due coni che fungono da bordo d’attacco aerodinamico. Dopo i due booster laterali, le prossime fasi vedranno lo stacking del corpo centrale, ma per questo dovremo attendere il prossimo anno.

I passi per l’assemblaggio dei booster – Credit: NASA

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.