Il razzo russo Angara tornerà a volare e costerà meno

Roskosmos ha annunciato l’intenzione di tagliare entro il 2024 il costo del suo nuovo veicolo di lancio Angara. Il prezzo elevato di questo vettore, la cui produzione in serie non è ancora stata avviata, è dovuto alla momentanea necessità del Centro Chruničev di operare in contemporanea su due siti di produzione, in attesa che il processo di produzione venga completamente trasferito nel sito dell’azienda Polët a Omsk, inoltre il vettore è ancora prodotto singolarmente anziché in serie. Quando la produzione sarà a regime, i costi di produzione caleranno drasticamente, da 100,3 milioni di dollari a 57,3 milioni di dollari a vettore. Roskosmos ritiene che il costo inferiore consentirà ad Angara di competere commercialmente con i lanciatori Falcon 9 e Falcon Heavy di SpaceX.

La Russia aveva già condotto nel 2014 dal cosmodromo di Plesetsk voli di prova di due varianti del razzo. Il primo lancio di un Angara (versione 1.2PP) è avvenuto il 9 luglio 2014 seguito pochi mesi dopo, il 23 dicembre 2014, dal lancio della versione pesante, l’Angara 5. In entrambi i lanci i due vettori avevano volato con carichi fittizi per simulare la massa di un payload. Un secondo volo di collaudo dell’Angara 5 è previsto entro la fine del 2020, mentre nel frattempo proseguono i lavori alla piattaforma di lancio del cosmodromo di Vostočnyj nell’Estremo Oriente russo.

Lo scorso 11 giugno 2020, un treno composto da circa 40 vagoni si è occupato del trasferimento via ferrovia da Severodvinsk al cosmodromo delle prime sezioni della piattaforma di lancio, ma a luglio si proverà il trasferimento via nave seguendo la rotta del Mare del Nord. La decisione di spedire una piattaforma di lancio e il relativo equipaggiamento via acqua non ha precedenti, tuttavia tutti i calcoli hanno dimostrato la sua efficacia.

Roskosmos prevede di lanciare il primo razzo Angara da Vostočnyj nel 2023, mentre nel 2025 sarà un Angara 5 il vettore che lancerà il nuovo veicolo spaziale Orël per un volo di collaudo con equipaggio.

Angara, una famiglia modulare di booster, avrà una gamma di configurazioni in grado di lanciare payload leggeri, medi e pesanti fino a 37,5 tonnellate in LEO (Low Orbita Earth – orbita bassa terrestre). A seconda della configurazione, il primo stadio potrà essere composto da 1, 3 o 5 Universal Rocket Modules (URM). Ogni modulo verrà alimentato da una miscela di ossigeno liquido (LOX) e cherosene (nella sua variante RP-1) utilizzando sostanzialmente tecnologie che sono state usate su tutti i lanciatori sovietici e russi dagli anni cinquanta fino a oggi.

Principali versioni

Angara 1.1
Inizialmente era stata prevista anche questa versione ancora più piccola, dotata di un Briz-KM per il secondo stadio e una capacità di sollevamento fino a 2 t, ma è stata cancellata perché ritenuta della stessa classe del Soyuz-2-1v.

Angara 1.2 e Angara 1.2PP
L’Angara 1.2 è la versione minore, configurata con un URM-1 al primo stadio e un secondo stadio più leggero per una capacità di sollevare payload pesanti fino a 3,8 t a 200 km di altitudine. L’Angara 1.2PP è una versione modificata dell’1.2, con il primo stadio configurato con un URM-2. PP (Pervyj Polët) sta per primo volo.

Angara A3
L’Angara A3 è costituito da primo stadio configurato con un URM-1 centrale affiancato da altri due laterali, al secondo stadio è previsto un URM-2 per una capacità di trasferire carichi con massa fino a 14,6 t a 200 km di altitudine o eventualmente 2,4 t in orbita GTO con il terzo stadio dotato di Briz-M o 3,6 t con il KVTK. Questa versione potrebbe rimpiazzare il vettore Zenit.

Angara A5
La seconda versione ufficiale è il lanciatore pesante Angara A5 composto da un primo stadio URM-1, affiancato da altri 4 che fungono da razzi ausiliari, il secondo stadio vede un URM-2 mentre per terzo stadio sono previsti il Briz-M o il KVTK. Dopo il decollo i razzi laterali rimangono accesi per 214 secondi, mentre l’URM-1 centrale fornisce una spinta ridotta al 30% per risparmiare combustibile. La capacità di carico di questa versione è di 24,5 t a 200 km di altitudine, 5,4 t in orbita GTO con un Briz-M o 7,5 t con il KVTK.

Fonte: Roskosmos

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.