Doug Loverro, responsabile delle missioni con equipaggio di NASA, lascia a sorpresa

Doug Loverro - (C) NASA via Youtube

A circa sei mesi dal suo insediamento come dirigente responsabile del direttorato delle missioni con equipaggio di NASA, Doug Loverro ha lasciato a sorpresa la sua posizione all’inizio di questa settimana.

Gli avvicendamenti nelle figure apicali di aziende e agenzie sono eventi normali, ma non nel contesto attuale di NASA, a meno di una settimana dal lancio di DM-2 e nel pieno dei primi importanti passi del nuovo programma Artemis di esplorazione umana sulla Luna.

Loverro aveva sostituito il capo storico dello Human Spaceflight di NASA Bill Gerstenmaier, recentemente passato a SpaceX dopo decenni di servizio pubblico. Il suo arrivo era stato interpretato come un messaggio di profonda discontinuità tra vecchio e nuovo corso per l’agenzia spaziale a stelle e strisce, necessario per dare un’accelerazione decisa alla nuova corsa alla Luna.

Tra gli iter più importanti seguiti da Loverro, infatti, c’è stata la procedura di aggiudicazione del contratto per lo studio preliminare del lander lunare, che ha visto vincitori i consorzi di Dynetics e National Team insieme a SpaceX.

È in questo contesto che, secondo voci riportate da varie testate americane, Loverro avrebbe commesso o lasciato commettere alcune irregolarità, finite sotto indagine da parte dell’OIG (Office of Inspector General – un organo di controllo equiparabile alla Corte dei Conti italiana) lo scorzo marzo.

La giornalista del sito di news Axios Miriam Kramer ha raccolto le dichiarazioni di Loverro che, pur senza entrare nei dettagli, ha chiarito che le sue dimissioni non siano legate all’imminente missione DM-2 (per la quale nutre la massima fiducia), quanto ad una decisione “rischiosa”, della quale era pienamente consapevole e per la quale ha ritenuto di doversi assumere, da solo, la responsabilità.

Il Washington Post ha riportato una dichiarazione attribuita a Loverro: «Ho corso un rischio, tempo fa, perché ho ritenuto che fosse necessario al compimento della nostra missione. Ora, trascorso un certo periodo, mi è chiaro che ho fatto un errore con quella scelta, di cui io solo devo patire le conseguenze. Non ha nulla a che fare con il Commercial Crew Program. È legato al dover procedere celermente con il programma Artemis, e non mi sento di addentrarmi in ulteriori dettagli».

Il rapporto finale dell’OIG saprà sicuramente gettare luce sulla natura dell’accaduto, ma fino ad allora alcune domande restano aperte: qual è il rischio che Loverro ha corso? E… ha ottenuto il risultato sperato? Ma soprattutto, eventuali irregolarità potranno portare a ricorsi o altre azioni legali da parte degli esclusi nella gara per il lunar lander?

La risposta a quest’ultima domanda sarà cruciale per il futuro del programma Artemis, un programma già ora in corsa contro il tempo e che davvero non ha bisogno di ulteriori problemi se NASA non vuole perdere l’appuntamento con il 2024.

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.

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