A SpaceX, National Team e Dynetics i contratti per lo sviluppo del lander lunare

Le tre proposte selezionate da NASA – © NASA via Twitter

Pochi minuti fa l’agenzia spaziale americana ha annunciato i vincitori del contratto preliminare per lo sviluppo del prossimo lander lunare.

La scelta è ricaduta su SpaceX, sul consorzio National Team e su Dynetics, che hanno presentato tre proposte radicalmente diverse e che ora si contenderanno l’acquisizione della commessa finale. Il valore totale dei tre contratti di sviluppo è di 967 milioni di dollari, che saranno investiti nel corso dei prossimi 10 mesi.

Blue Origin è capocommessa del cosiddetto “National Team”, che include anche Lockheed Martin, Northrop Grumman e Draper Lab. Questo team ha proposto un lander a tre stadi che si basa sulle tecnologie consolidate provenienti da ciascuna delle storiche aziende aerospaziali americane.

La proposta di lander lunare di National Team – © NASA via Twitter

Dynetics e i suoi 25 sub-appaltatori hanno presentato un concept di lander a due stadi, che comprende un singolo elemento per la discesa e l’ascesa, e una cabina abitata che si troverà, una volta atterrata, molto vicina alla superficie lunare.

La proposta di lander lunare di Dynetics – (C) NASA via Twitter

Il lander proposto da SpaceX vede una soluzione a stadio singolo basata sul noto Starship, e comprende una dimostrazione di rifornimento in orbita e una missione lunare senza equipaggio.

La proposta di lander lunare di SpaceX – © NASA via Twitter

Ecco il video rilasciato da NASA, che mostra altre interessanti immagini (per ora solo in computergrafica) dei tre design promossi oggi.

Fonte: NASA

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Marco Zambianchi

Ground Systems Engineer presso ESA/ESOC, ha fatto parte dei Flight Control Team di INTEGRAL, XMM/Newton e Gaia. È fondatore di ForumAstronautico.it e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.

Una risposta

  1. MayuriK ha detto:

    Davvero molto interessante. Non mi aspettavo francamente vedere la Starship con questa variante: i prossimi anni saranno entusiasmanti!