Interessanti novità spaziali dalla Cina

La Cina lancerà ad aprile una missione per collaudare un nuovo veicolo spaziale e darà il via ai preparativi volti alla costruzione di una nuova stazione spaziale. Un razzo Lunga Marcia 5B trasporterà una “versione di prova” di un nuovo e più capiente veicolo spaziale progettato per ospitare fino a sei persone, quando le attuali astronavi cinesi accolgono equipaggi di tre taikonauti (Taikonauta è il termine usato per descrivere gli astronauti cinesi). La missione di aprile non trasporterà né persone né strutture, ma sarà utile per dare l’avvio alle attività legate alla costruzione della nuova stazione spaziale.

Il Lunga Marcia 5B è una versione modificata del vettore Lunga Marcia 5 che ha iniziato a volare nel 2016. La China Manned Space Agency ha progettato il 5B per disporre di un vettore “heavy” in grado di trasferire in orbita i moduli di una stazione spaziale e veicoli spaziali di grandi dimensioni.

La nuova stazione spaziale, che avrà la forma di una T con un modulo centrale, chiamato Tianhe, posto tra i due moduli laboratorio laterali, necessiterà di oltre 10 missioni spaziali per assemblarla entro la fine del 2022. I tre moduli offriranno una zona abitabile di circa 160 metri cubi, ovvero poco più di un terzo dello spazio disponibile sulla ISS (388 metri cubi). La nuova stazione spaziale cinese, a differenza delle precedenti che richiedevano un continuo ed esclusivo approvvigionamento da Terra, sarà dotata di tutte le apparecchiature necessarie per il recupero dell’acqua dal vapore acqueo espirato dagli astronauti e dalla urina che verra raccolta, purificata e riciclata, esattamente come già avviene sulla ISS. Il complesso spaziale cinese potrà effettuare esperimenti scientifici in campi che spazieranno dall’astronomia alla fisica di base fino alle scienze della vita, potendo disporre di strutture che permetteranno l’installazione di oltre una dozzina di rack dedicati. La Cina prevede anche di lanciare un telescopio ottico installato su un veicolo che volerà nella stessa orbita” della stazione spaziale.

La prima stazione spaziale cinese, la Tiangong-1 lanciata nel 2011 e rientrata a Terra sette anni dopo, era costituita da un modulo di servizio, un modulo laboratorio e un modulo di attracco per le navicelle Shenzhou. Questo veicolo ha aiutato la Cina a padroneggiare le tecnologie e le procedure necessarie per costruire stazioni più grandi. La vita operativa della Tiangong-1 è durata quasi due anni e, in questo lasso di tempo, è stata raggiunta da 3 missioni. Il primo ad attraccare è stato lo Shenzhou 8, un veicolo automatico di rifornimento lanciato senza equipaggio il 1 novembre 2011. Questa missione è servita per collaudare le capacità di aggancio tra 2 navicelle, una prima assoluta per il programma spaziale cinese. In seguito hanno attraccato 2 missioni umane, la Shenzhou 9 nel 2012 e la Shenzhou 10 l’anno successivo, entrambe con un equipaggio formato da tre astronauti. Il primo equipaggio è stato in orbita 13 giorni, di cui 6 nel laboratorio, mentre l’equipaggio della Shenzhou 10 ha abitato il laboratorio per 11 giorni. Dopo quest’ultima missione, Tiangong-1 è rimasta deserta anche se gli esperimenti a bordo hanno continuato a funzionare e i dati raccolti hanno permesso di monitorare le condizioni degli oceani e delle aree verdi del pianeta, ma questa attività di monitoraggio è cessata alla fine del 2016. A fine marzo 2016, l’Agenzia spaziale cinese ha comunicato che dal giorno 21 si era interrotta la trasmissione a Terra dei dati telemetrici. Questo problema ha implicato l’impossibilità di effettuare una rientro controllato, lasciando incerta la data e il luogo. In un solo anno la stazione è passata dai 360 km di altitudine media, rilevazione effettuata a dicembre 2016, ai 290 km dei primi giorni di dicembre 2017. Le previsioni sulla data di rientro sono rimaste incerte per lungo tempo, fino al 2 aprile 2018, quando alle ore 00:16 UTC (2:16 ora italiana) la Tiangong-1 si è inabissata nell’oceano Pacifico meridionale, tra le Isole Cook e Tahiti.

Tiangong-2, è stata lanciata nel 2016 per supportare missioni di lunga durata. Il 18 ottobre 2016 il laboratorio orbitante è stato raggiunto dai due membri dell’equipaggio della Shenzhou 11 per una missione durata circa 30 giorni, nuovo record di permanenza nello spazio per gli astronauti dell’Agenzia spaziale cinese. Il 22 aprile 2017 il veicolo cargo Tianzhou 1 (senza equipaggio a bordo) ha agganciato con successo il laboratorio spaziale in orbita, rifornendolo di combustibile. Uno degli scopi della missione era la messa a punto delle tecniche ideate per effettuare rifornimenti in modalità automatica. Il cargo è tornato a rifornire il laboratorio altre due volte (15 giugno e 12 settembre 2017). Tiangong-2 è tornata sulla Terra il 19 luglio 2019 con un rientro controllato che le ha permesso di inabissarsi in una zona remota del Sud Pacifico, quando in Italia erano circa le ore 15.

Fonte: Space.com

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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