Blue Origin ha collaudato il motore del lander lunare

Jeff Bezos, il fondatore di Blue Origin, ha annunciato su Twitter l’esito positivo del primo collaudo del propulsore BE-7. Il test, che si è svolto lo scorso 18 giugno presso il Marshall Space Flight Center della NASA, è durato 35 secondi ed è stato dichiarato un grande successo.

La società ha annunciato il motore BE-7 durante l’evento del 9 maggio, dove Bezos aveva presentato anche il design aggiornato del lander lunare chiamato Blue Moon.

Blue Moon, sfruttando l’esperienza acquisita dall’azienda nello sviluppo del più grande propulsore BE-3 utilizzato sul veicolo suborbitale New Shepard e sullo stadio superiore del razzo orbitale New Glenn, viene mosso da un singolo BE-7 alimentato da ossigeno liquido e idrogeno liquido che lo rendono capace di produrre una spinta massima di 44,5 kN e sarà in grado di trasportare fino a 3,6 tonnellate di carico utile.

L’evento dello scorso maggio ha chiarito i motivi della scelta dell’idrogeno liquido e dell’ossigeno liquido per il BE-7, ovvero le elevate prestazioni, ma anche la possibilità di estrarre e convertire in idrogeno e ossigeno l’acqua ghiacciata presente in situ sulla Luna. Bezos ha infatti dichiarato: «Un giorno, faremo rifornimento a quel veicolo sulla superficie della Luna con propellenti fatti sulla Luna, estratti dal ghiaccio presente sul nostro satellite».

Non sono mancate anche alcune polemiche. Bezos ha colto l’occasione per criticare la politica del governo sullo spazio. Da una parte ha riconosciuto quanto sia necessaria la presenza del governo per consentire il ritorno dell’uomo sulla Luna, ma ha anche espresso alcune critiche su come il Congresso americano ha gestito i programmi spaziali governativi in passato, augurandosi che quanto visto in passato non si ripresenti in futuro.

Blue Origin sta collaborando con la NASA al progetto di ritorno dell’uomo sulla Luna. La società è una delle 11 che hanno ricevuto contratti per lo studio e lo sviluppo iniziale del prototipo di un lander lunare e dei veicoli di trasferimento. Si prevede che la società verrà invitata a presentare entro la fine dell’anno una propria autonoma proposta sui sistemi integrati di sbarco lunare.

Fonte: Blue Origin

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

Una risposta

  1. MayuriK ha detto:

    Complimentoni a Blue Origin, non vedo l’ora di vedere questo lander atterrare sulla Luna!
    P.s: particolare la fiamma verde, mi piace!

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