Obiettivo Luna: il Lunar Orbital Platform-Gateway

10 Risposte

  1. MayuriK ha detto:

    Ottimo, non vedo l’ora inizi la costruzione!
    Ma Bigelow non doveva fornire un qualche modulo gonfiabile per questa stazione?

    • Gianmarco Vespia ha detto:

      Bigelow potrebbe essere un fornitore per un modulo abitativo sulla superficie della Luna per una ipotetica missione non prima del 2030. Non mi risulta, invece, che al momento ci sia una trattativa per un modulo del LOP-G.

      • Antonio ha detto:

        Allora speriamo che sia la Sierra Nevada a fornire un modulo gonfiabile alla stazione. Sarebbe interessante in un prossimo articolo fare il punto sui vari moduli in corso di realizzazione per la Lunar Orbital Platform-Gateway.

      • MayuriK ha detto:

        Capito, grazie. Trovo che sia un peccato.

  2. Peter Pan ha detto:

    Peccato, è da molto che NASA scommette sulla tecnologia dei moduli gonfiabili. Forse potranno essere introdotti successivamente per espandere il LOP-G. Al momento non rappresentano una tecnologia matura, ma in prospettiva ridurranno la necessità dei lanciatori pesanti, ulteriore tegola su SLS.

  3. Patrizio ha detto:

    Cosa sono i pozzi gravitazionali tra terra e luna? Non saranno i punti di Lagrange, stabili o instabili?
    Se è così, perché non dirlo?

    • Marco Zambianchi ha detto:

      Personalmente trovo che la scelta dell’autore di sostituire sigle e concetti di stabilità dei punti langrangiani con una definizione parafrasata sia una mossa azzeccata per dare al lettore non tecnico l’idea intuitiva di cosa siano. De gustibus, naturalmente.

    • Gianmarco Vespia ha detto:

      Non c’è scritto “pozzi gravitazionali tra Terra e Luna”, ma “pozzi gravitazionali terrestri e lunari”. Tra questi due pozzi si trovano i punti di Lagrange, quindi i pozzi a cui si riferisce l’articolo non sono centrati nei punti di Lagrange ma, correttamente, nella Terra e nella Luna. L’orbita è molto complessa da descrivere in questo articolo, non è la classica orbita stabile attorno un punto di Lagrange, non è quello che si cerca per questa stazione spaziale: l’orbita è in realtà la “meno stabile” tra le famiglie di orbite di tipo Halo proprio per permettere una via d’uscita verso la Terra e verso la Luna con un costo energetico ridotto.

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