SpaceX lancia Paz e tenta il recupero in mare delle carenature

Massimo Orgiazzi

Appassionato di astronomia, astronautica e scienza, nella vita è ingegnere. Ha scritto narrativa, poesia e critica letteraria, ha una passione per il cinema e organizza rassegne cineforum. Twitta in inglese di spazio e scienza con l'handle @Rainmaker1973

9 Risposte

  1. MayuriK ha detto:

    Recuperare i farings è un impresa ardua ma SpaceX prima o poi ci riuscirà, sono fiducioso.

    P.s: perchè avete levato Disquis? Era molto più comodo, così ogni volta bisogna inserire nome e email, penso che avrete un calo di commenti a causa di ciò…

    • Marco Zambianchi ha detto:

      Salve Maurik,
      Disqus e’ stato disinstallato in quanto la versione gratuita sta per iniziare a distribuire pubblicita’ sui siti che la utilizzano. Tale prassi sarebbe incompatibile con il tipo di servizio che intendiamo offrire e allo stesso tempo le tariffe richieste da Disqus sono eccessive se comparate al numero di commenti che riceviamo direttamente sul blog.
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  2. Nicola ha detto:

    Ma le carenature e i razzi non recuperati si disintegrano completamente in atmosfera o cadono nell’oceano?

    • Marco Zambianchi ha detto:

      Le carenature si staccano a una quota sufficientemente bassa da ricadere nell’oceano (o a terra, a seconda del luogo di lancio). Gli stadi che danno la spinta finale al satellite (nel caso del Falcon 9 si tratta del secondo stadio) finiscono in orbita loro stessi, e rientrano in atmosfera dopo un certo tempo (giorni/settimane/mesi) distruggendosi completamente.

      • Nicola ha detto:

        Quindi ora il primo stadio che non è stato recuperato giace in fondo all’oceano o riescono comunque a recuperare i rottami? Immagino che per una scelta d’immagine non parlino mai di tutti i primi stadi non recuperati e le carenature che ricadono nell’oceano e affondano.
        Non hanno spiegato come mai le carenature devono catturarle con una rete invece che farle cadere piano in acqua? dalla foto postata sembra che galleggi eccellentemente e non sia danneggiata.
        Grazie per la precisazione.

        • Marco Zambianchi ha detto:

          Il primo stadio di questo particolare lancio giace in fondo all’oceacno e non sarà recuperato in nessun modo. Non è un problema di immagine ma di convenienza: se il carico utile rimane entro una certa massa, e lo stadio è almeno della quarta generazione dei Falcon 9 (e questo era della terza) allora tentano il recupero. Se il carico fosse al limite delle capacità del vettore, non si riuscirebbe a lasciare abbastanza propellente a bordo per riaccendere i razzi ed effettuare una discesa controllata.
          E’ probabile che le carenature dell’ogiva contengano anche dispositivi elettronici e parti delicate che verrebbero contaminate o corrose dalla permanenza in acqua salata. Per dare una risposta migliore ci servono più dettagli da parte di SpaceX…

  3. CRISTIAN LORENZETTO ha detto:

    Il progetto Orion sara’ un progetto fallimentare ! Sanno sbagliando tutto. Purtroppo l’errore a mio avviso è dovuto non ai scienziati e agli ingegneri ma al modello industriale guidato da manager e non da ricercatori.

  4. Massimo Orgiazzi ha detto:

    La semi-carenatura del lancio di Paz è in effetti classificabile come parziale successo, perché non ha subito danni strutturali evidenti. Tuttavia l’affermazione secondo cui il risultato dell’operazione non sia stato positivo, implica che anche una parziale e temporanea immersione dei fairing possa provocare danni irreparabili all’elettronica e alla meccanica di bordo.

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