ISS Weekly Status Report – 32.2017

ISS, Shuttle, Soyuz ed ATV

Pubblichiamo il nuovo report delle attività svolte dagli astronauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

3 novembre

VEG-03 Science Harvest
L’equipaggio ha tagliato da una a tre foglie da ciascuna pianta sia per il consumo personale che per le analisi scientifiche. Il resto delle piante sarà lasciato crescere per permettere il germogliare di nuove foglie. Veg-03 è un follow-up dell’esperimento Veg-01 volto alla validazione della struttura Veggie, che ha già dimostrato in passato di poter far crescere piante in microgravità. Gli organismi, dai batteri alle singole cellule, dalle piante agli esseri umani, crescono e si sviluppano in modo diverso nello spazio rispetto a quanto osservato a Terra. Le future missioni spaziali richiederanno un certo grado di autonomia nell’approvigionamento del cibo poiché verra chiesto all’equipaggio di coltivare il proprio cibo. Capire come le piante rispondono alla microgravità è un passo importante verso tale obiettivo. Veg-03 utilizza l’impianto di crescita Veggie per coltivare sulla ISS un tipo di cavolo, lattuga e mizuna. I campioni raccolti in orbita verranno inviati a Terra per le analisi.

Multi-Omics Sample Collections
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha raccolto campioni di saliva e compilato un questionario dell’esperimento Multi-Omics della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA). I campioni raccolti sono stati stivati nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Lo studio denominato Multi-omics Analysis of Human Microbial-Metabolic Cross-Talk in the Space Ecosystem valuta l’impatto dell’ambiente spaziale e dei prebiotici sulla funzione immunitaria negli astronauti, combinando i dati ottenuti dalle misurazioni dei cambiamenti della composizione microbiologica nell’intestino, dai profili metaboliti e dal sistema immunitario. L’osservazione e l’analisi di questi biomarcatori durante il periodo di presenza a bordo della ISS, potrebbe essere utile nella gestione della salute degli astronauti.

Space Headaches
L’equipaggio ha compilato un nuovo questionario settimanale dell’esperimento Space Headaches dell’European Space Agency (ESA). La compilazione dei questionari è quotidiana nel corso della prima settimana di permanenza sulla ISS, mentre diventa settimanale nei periodi successivi. Gli obiettivi di questo studio sono rivolti a valutare la prevalenza e le caratteristiche della cefalea registrata dai membri dell’equipaggio nel corso di una missione spaziale.

Node 3 to Permanent Multipurpose Module (PMM) Fine Leak Check
Oggi, l’equipaggio ha utilizzato l’Internal Sampling Adapter (ISA), il Vacuum Access Jumper (VAJ), il Multimeter e l’ISA Scopemeter Pressure Probe per abbassare la pressione all’interno del Nodo 3 e del vestibolo del PMM a 5 psi per effettuare un controllo perdite. La verifica ha avuto successo.

Spare External (EXT) Enhanced Processor and Integrated Communications (EPIC) Multiplexer/Demultiplexer (MDM) Build
L’equipaggio ha configurato e collaudato l’EXM EPIC EXT di scorta. L’MDM è stato aggiornato sostituendo la scheda elettronica dell’Enhanced (ENH) Input/Output (I/O) Control Unit con una nuova scheda dotata di una Pentium I/O Control Unit e dopo aver collegato l’EXT MDM Ethernet Cover alla nuova scheda. Al termine, l’equipaggio ha sostituito il Chotherm posto sull’MDM. Chotherm fornisce isolamento termico ed è posto tra l’involucro dell’MDM ed il Coldplate.

On-Board Training (OBT) Cygnus Rendezvous
In preparazione dell’arrivo della missione Orbital ATK 8 (OA-8), l’equipaggio ha effettuato una sessione di addestramento focalizzandosi sul profilo di missione di Cygnus, sulle procedure e le interfacce di monitoraggio e controllo del velivolo. Il lancio di Cygnus è previsto per sabato 11 novembre con cattura ed attracco lunedì 13 novembre.

Mobile Serving System (MSS) Operations
I Robotic Ground Controller hanno attivato MSS e manovrato lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) e lo Special Purpose Dexterous Manipulator (SPDM) per utilizzare SPDM Arm1 per trasferire il Main Bus Switching Unit (MBSU) di scorta dal Japanese Experiment Module (JEM) Orbital Replacement Unit (ORU) Transfer Interface (JOTI) dal JEM Airlock Slide Table all’SPDM Enhanced ORU Temporary Platform (EOTP) Side 2. Al termine, SPDM ed SSRMS verranno configurati per traslare il Mobile Transporter (MT) dal WorkSite 7 (WS7) al WorkSite 3 (WS3).

 

6 novembre

MBSU transfer and installation
Venerdì scorso i Ground Controller hanno tentato di trasferire il Main Bus Switching Unit (MBSU) di scorta attraverso il Japanese Experiment Module (JEM) Airlock (A/L) per installarlo sull’External Stowage Platform 2 (ESP2). Il boccaporto esterno del JEM A/L si è aperto correttamente ma il piano di scorrimento non ha risposto al comando inviato da Terra tramite l’Airlock Control & Display Unit-Remote Control (ACDU-RC). Sabato, l’equipaggio è stato in grado di estendere la Slide Table, bypassando l’ACDU-RC. Le operazioni robotiche sono proseguite nominalmente e la MBSU è stata installata nella prevista posizione di stivaggio.

Japanese Experiment Module (JEM) Airlock
Oggi, il JEM A/L è stato ripressurizzato e la Slide Table è stata retratta all’interno del JEM. La JEM ORU Transfer Interface (JOTI) è stata rimossa mentre la Multi-Purpose Experiment Platform (MPEP) è stata attivata in preparazione dell’imminente rilascio di una nuova serie di NanoRacks CubeSat Deployer (NRCSD).

Microbial Tracking-2
Durante il fine settimana ed oggi, un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha raccolto campioni di saliva a supporto dell’indagine Microbial Tracking-2. Microbial Tracking-2 intende tracciare, nel corso di una ricerca della durata di un anno, i diversi tipi di microbi presenti sulla ISS attraverso una serie di campionamenti di superfici, atmosfera della ISS e saliva degli astronauti. I campioni raccolti vengono inviati a Terra per le analisi molecolari (DNA ed RNA) per identificare i tipi di microbi e per studiare come la flora microbica si modifica nel tempo.

Lighting Effects
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha condotto la seconda metà della sessione Sleep Shift di due settimane seguendo il proprio ritmo giornaliero di sonno/veglia. L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS sono state sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Astrobee JEM Pressurized Module (JPM) Mapping
Per sviluppare una mappatura della ISS, oggi l’equipaggio ha configurato la fotocamera digitale, ha utilizzato un esposimetro per misurare i livelli di illuminazione ed ha scattato alcune foto per realizzare una panoramica del JPM. Astrobee, che giungerà sulla ISS nella primavera del 2018, si compone di tre free flying robot di forma cubica ed una docking station da utilizzare all’interno della ISS. I robot sono progettati per aiutare gli scienziati e gli ingegneri a sviluppare e collaudare tecnologie da utilizzare in condizioni di microgravità per assistere gli astronauti nei compiti di routine e fornire ai Flight Controller a Terra occhi ed orecchie aggiuntivi sulla stazione spaziale.

Multi-Omics Sample Collections
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha raccolto campioni di saliva e compilato un questionario dell’esperimento Multi-Omics della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA). I campioni sono stati stivati nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Lo studio denominato Multi-omics Analysis of Human Microbial-Metabolic Cross-Talk in the Space Ecosystem valuta l’impatto dell’ambiente spaziale e dei prebiotici sulla funzione immunitaria negli astronauti, combinando i dati ottenuti dalle misurazioni dei cambiamenti della composizione microbiologica nell’intestino, dai profili metaboliti e dal sistema immunitario. L’osservazione e l’analisi di questi biomarcatori durante il periodo di presenza a bordo della ISS, potrebbe essere utile nella gestione della salute degli astronauti.

Airway Monitoring Overview and Setup
L’equipaggio ha studiato la documentazione e raccolto gli strumenti per supportare la sessione Airway Monitor che verrà avviata domani. Con le particelle di polvere presenti nell’atmosfera dell’ISS, il monitoraggio delle vie aeree studia il verificarsi e gli indicatori dell’infiammazione delle vie aeree nei membri dell’equipaggio, utilizzando analizzatori di gas ultrasensibili per analizzare l’aria espirata. Ciò contribuirà a identificare gli impatti sulla salute ed a sostenere il mantenimento del benessere dell’equipaggio nelle future missioni spaziali umane, come la Luna e Marte, dove i membri dell’equipaggio dovranno essere più autosufficienti nell’identificare ed evitare tali condizioni.

Biological Experiment Laboratory (BioLab) Exchange Door Inspection
L’equipaggio ha verificato il meccanismo di controllo del portello per lo scambio dei contenitori degli esperimenti BioLab. Il BioLab è un impianto di ricerca multiuso situato nel modulo Columbus. Viene utilizzato per eseguire esperimenti di biologia spaziale su microrganismi, cellule, colture tessutali, piccole piante e piccoli invertebrati.

Orbital-ATK 8 (OA-8) On-board Training (OBT)
In preparazione dell’arrivo e dell’attracco del cargo Cygnus della missione OA-8, attualmente pianificato per il 13 novembre, l’equipaggio USOS ha condotto una sessione di addestramento Robotic On-Board Trainer (ROBoT) con il supporto degli specialisti a Terra. Sono state ripassate le procedure di cattura del cargo con il braccio robotico della ISS, il profilo di missione le interfacce per il monitoraggio/controllo di Cygnus. Al termine sono state effettuate due simulazioni di avvicinamento e due catture a partire dal Capture Point.

 

7 novembre

Personal Radiation Shielding for Interplanetary Missions (PERSEO)
Oggi l’equipaggio ha dato il via ad una prima verifica di un indumento di protezione dalle radiazioni sviluppato nell’ambito del progetto PERSEO dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI). L’indumento è stato riempito d’acqua e poi indossato, dopodiché è stato sfilato e svuotato dell’acqua. PERSEO valuta l’efficacia di un sistema di radioprotezione personale, facilmente indossabile, e finalizzato alla riduzione del rischio di esposizione a radiazioni cosmiche, in particolare nel caso di tempeste solari. L’indumento è dotato di contenitori posizionati in modo tale da proteggere gli organi più radiosensibili. L’acqua è utilizzata per le sue proprietà schermanti e per la sua pronta disponibilità sulla ISS.
[NDT : Paolo Nespoli ha eseguito sulla Stazione Spaziale Internazionale la sessione sperimentale del progetto PERSEO, indossando in orbita il primo prototipo di una giacca piena d’acqua per la protezione dalle radiazioni spaziali, in particolare in caso di tempeste solari. Il progetto PERSEO, selezionato e finanziato dall’ASI nell’ambito del bando dedicato all’utilizzazione scientifica nazionale della ISS “VUS 2”, è stato coordinato dall’ASI e dall’Università di Pavia, ed il prototipo di giacca è stato sviluppato in collaborazione tra il Dipartimento di Fisica dell’Università di Pavia, le aziende Thales Alenia Space in Italia, Società Metropolitana Acque Torino (SMAT), AVIOTEC S.p.A., ALTEC S.p.A., ARESCOSMO S.p.A. ed il Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata, con il supporto di Kayser Italia S.r.l. La giacca di PERSEO, con un sistema di quattro contenitori integrati e connessi tra loro da tubi e valvole di controllo, è stata riempita da Nespoli con circa 22 litri dell’acqua potabile disponibile a bordo della ISS. Durante il riempimento i contenitori, vuoti al lancio, si espandono fino a offrire uno spessore di circa 7 cm di acqua, che funge da scudo per la radiazione, in particolare in corrispondenza delle zone più sensibili, come le ossa del torace e la colonna vertebrale, ricche di midollo osseo. Ad oggi, in caso di tempeste solari, agli astronauti viene chiesto di rifugiarsi nelle zone della ISS dotate di pareti con schermature più spesse e di sospendere ogni attività. È però possibile che, proprio durante uno di questi eventi solari, si renda necessario l’intervento degli astronauti al di fuori di questo rifugio; indossando la giacca di PERSEO, l’astronauta potrà beneficiare della schermatura aggiuntiva offerta dagli spessori di acqua, e svolgere operazioni di emergenza limitando il rischio di essere esposto ad un livello troppo alto di radiazioni. Obiettivo primario della sessione è stato quello di verificare il livello di comfort e vestibilità della giacca una volta riempita. Nespoli ha indossato la giacca, muovendosi all’interno della ISS senza apparenti difficoltà.]

Airway Monitoring
L’equipaggio ha installato oggi l’Airway Monitoring System all’interno dell’US Laboratory, dopodiché ha attivato l’Enhancement Unit ed il Portable Pulmonary Function System (PFS) per predisporli alla ricezione di un aggiornamento software inviato da Terra. Con le particelle di polvere presenti nell’atmosfera dell’ISS, il monitoraggio delle vie aeree studia il verificarsi e gli indicatori dell’infiammazione delle vie aeree nei membri dell’equipaggio, utilizzando analizzatori di gas ultrasensibili per analizzare l’aria espirata. Ciò contribuirà a identificare gli impatti sulla salute ea sostenere il mantenimento del benessere dell’equipaggio nelle future missioni spaziali umane, come la Luna e Marte, dove i membri dell’equipaggio dovranno essere più autosufficienti nell’identificare ed evitare tali condizioni.

Alpha Magnetic Spectrometer (AMS)-02
Oggi l’equipaggio è riuscito a sostituire il disco rigido del laptop di AMS-02. AMS-02 è un esperimento di fisica delle particelle. Gli scopi di AMS-02 sono la ricerca delle prove dell’esistenza della materia e dell’energia oscura, e studiare la radiazione ad altissima energia proveniente dalle stelle, radiazione che potrebbe nuocere ai membri di un equipaggio in viaggio verso Marte. AMS-02 ha raccolto ed analizzato miliardi di eventi di raggi cosmici ed ha identificato 9 milioni di questi come elettroni o positroni (antimateria). Contrariamente a quanto affermato dai modelli teorici, il numero di positroni ad alta energia aumenta costantemente, inoltre è stata rilevata una fonte non ancora identificata. I risultati, fino ad ora acquisiti, suggeriscono che i positroni ad alta energia e gli elettroni dei raggi cosmici possono provenire da fonti diverse e misteriose. Risolvere il mistero dell’origine dei raggi cosmici e dell’antimateria permetterebbe una miglior comprensione della nostra galassia.
[NDT : L’Alpha Magnetic Spectrometer, designato anche con la sigla AMS-02, è un modulo sperimentale per lo studio della fisica delle particelle che è installato sulla Stazione Spaziale Internazionale. Esso è stato progettato per misurare l’antimateria nei raggi cosmici. Questa informazione è necessaria per comprendere la formazione dell’Universo. AMS-02 è stato trasportato il 16 maggio 2011 dallo Space Shuttle Endeavour (missione STS-134), ed è stato installato il 19 maggio 2011. Nel luglio 2012, AMS-02 aveva già registrato più di 18 miliardi di eventi cosmici.]

Story Time From Space
Un membro dell’equipaggio ha partecipato alla sessione “Story Time from Space” registrando un video mentre leggeva il racconto “I Wonder Why Stars Twinkle”. Story Time è un progetto di alfabetizzazione volto alla promozione della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica e si compone di sette libri e delle relative dimostrazioni scientifiche realizzate dagli astronauti in orbita. La registrazione verrà inviata a Terra e sarà utilizzata per scopi didattici.

Remote Power Controller Module (RPCM) N21B4A-B R&R
Questa mattina l’equipaggio ha sostituito l’RPCM N21B4A_B con una modalità denominata Hot Demate/Mate (HDMM), ovvero non era richiesto alcun spegnimento durante questa operazione. È stato quindi installato un nuovo RPCM e sono state ristabilite con successo le comunicazioni con l’MDM. Questa sostituzione ha permesso il recupero dell’ATU1 del Node 2.

EVA Mobility Unit (EMU) Maintenance
Oggi l’equipaggio ha effettuato alcune attività di manutenzione alla EMU 3003, sostituendo il tubo di sfiato dell’acqua e ricaricando i serbatoi dell’acqua.

Node 2 Overhead InterModule Ventilation (IMV) Reconfiguration
L’equipaggio ha riconfigurato l’N2 Overhead IMV dopo aver sostituito il condotto di ventilazione ed aver installato una nuova ventola ad alta velocità. Questo intervento permetterà di inviare un flusso d’aria al Pressurized Mating Adapter 3 (PMA-3).

 

8 novembre

Airway Monitoring
Utilizzando il Portable Pulmonary Function System (PFS), l’equipaggio ha effettuato alcune misurazioni dei livelli di ossido nitrico (NO) all’interno dell’US Lab. Con le particelle di polvere presenti nell’atmosfera dell’ISS, il monitoraggio delle vie aeree studia il verificarsi e gli indicatori dell’infiammazione delle vie aeree nei membri dell’equipaggio, utilizzando rilevatori di gas ultrasensibili per analizzare l’aria espirata. Ciò contribuirà ad identificare gli impatti sulla salute ed a sostenere il mantenimento del benessere dell’equipaggio nelle future missioni spaziali umane, come la Luna e Marte, dove i membri dell’equipaggio dovranno essere più autosufficienti nell’identificare ed evitare tali condizioni.

Lighting Effects
Un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha fornito la registrazione dei dati utilizzati per tracciare il proprio ritmo giornaliero di sonno/veglia. L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS sono state sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Fine Motor Skills (FMS)
Oggi un membro dell’equipaggio della Soyuz 51S, giunto al traguardo del Flight Day 104 (FD104), ha completato una nuova sessione dell’esperimento Fine Motor Skills. Questo test viene effettuato ogni 5 giorni durante i primi tre mesi a bordo della ISS, mentre la periodicità viene portata ad una volta ogni 14 giorni per i periodi successivi. In questo esperimento i membri dell’equipaggio eseguono una serie di attività interattive su una tavoletta touchscreen. Questa è la prima indagine che abbina le capacità motorie ad una lunga esposizione alla microgravità, analizzando le diverse fasi di adattamento alla microgravità di un volo spaziale ed il recupero sensomotorio, una volta tornati alla gravità terrestre.

Earth Imagery from ISS Target Operations
L’equipaggio ha effettuato alcune riprese video dell’oceano Atlantico, dell’Africa nord-occidentale e di un temporale che stava colpendo l’Italia e l’Europa orientale. L’equipaggio ha inoltre ripreso Singapore, la costa della Cina, la Corea ed il Giappone. Lo studio Earth Imagery from ISS fornirà una serie di video che mostreranno la Terra osservata dallo spazio. Questi video saranno acquisiti con le telecamere ad altissima risoluzione (6K) della Stazione Spaziale Internazionale e successivamente distribuiti gratuitamente al pubblico.

Meteor Hard Drive Swap-out
L’equipaggio ha sostituito il disco rigido del portatile Meteor posto all’interno della Window Observational Research Facility (WORF). Il payload Meteor è uno strumento per l’analisi dello spettro visibile con lo scopo primario di osservare meteore nell’orbita terrestre. L’indagine Meteor consiste nell’acquisizione di video ed immagini ad alta risoluzione dell’atmosfera terrestre, successivamente rielaborati da un particolare software, per la ricerca dei punti luminosi e l’osservazione di meteoriti in orbita terrestre.

Joint Airlock Remote Power Control Module (RPCM) Remove and Replace (R&R)
Oggi l’equipaggio ha ruotato il rack A/L1F1 per riuscire a sostituire l’AL1A4A_B RPCM. Questo RPCM alimenta i riscaldatori di riserva dell’Airlock. Dopo la sostituzione, l’equipaggio ha ispezionato il Lower Left Launch Restraint sull’A/L1F1 Rack che era stato segnalato bloccato da tempo in posizione aperta. L’equipaggio non è stato in grado di risolvere il problema del Lower Left Launch Restraint, tuttavia il rack è considerato essere in una situazione accettabile benché con solo 3 restrittori operativi dei 4 disponibili.

Cygnus Offset Grapple On-Board Training (OBT)
In preparazione dell’arrivo di Cygnus, l’equipaggio si è addestrato effettuando alcune catture simulate manovrando lo Space Station Remote Manipulator System (SSRMS) che era stato trasferito all’inizio della settimana nella posizione Permanent Multipurpose Module (PMM) Flight Releasable Grapple Fixture (FRGF) High Hover. Al termine, l’equipaggio ha partecipato ad una videoconferenza con gli specialisti a Terra per discutere alcuni aspetti delle simulazioni odierne.

Permanent Multipurpose Module (PMM) Overhead 1 (O1) Rack Front Cleanup
L’equipaggio ha predisposto il PMMO1 Rack Front a ricevere il carico che giungerà sulla ISS trasportato dal cargo Cygnus della missione Orbital ATK 8 (OA-8), ha consolidato i rifiuti e selezionato gli articoli da smaltire.

Node 2 Zenith International Docking Adapter (IDA) Control Panel Installation
L’equipaggio ha installato 2 la staffa dell’IDA Control Panel nel Node, l’IDA Control Panel e la cover di protezione del Closeout Panel. Questo Control Panel verrà utilizzato per controllare l’IDA del Node 2 Zenith nel corso delle operazioni di attracco dei futuri Commercial Crew vehicles.

 

9 novembre

Lighting Effects
Appena sveglio, un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha scaricato i dati registrati durante il periodo di sonno, dopodiché ha condotto una serie di tre test Cognition distribuiti nell’arco della giornata. L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS sono state sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Miniature Exercise Device (MED-2)
Oggi, i membri dell’equipaggio hanno installato le telecamere nel Node 3 per acquisire video da diverse posizioni nel corso degli esercizi svolti con l’Advanced Resistive Exercise Device (ARED) e con MED-2. Vivere in microgravità implica una riduzione del tono muscolare ed un indebolimento, una decalcificazione, delle ossa degli equipaggi, per questo motivo gli astronauti in orbita spendono notevoli quantità di tempo in esercizi fisici con attrezzature ginniche che sono grandi ed ingombranti. MED-2 mira a dimostrare che attrezzature più piccole di dimensioni e massa possono fornire un supporto adeguato alle sessioni di allenamento dell’equipaggio.

Fluids Integrated Rack (FIR) Light Microscopy Module (LMM) Camera Power and Data Exchange
Per risolvere il problema relativo all’apertura focale della fotocamera dell’LMM, l’equipaggio ha scambiato il cavo di alimentazione elettrica tra la fotocamera Wide-Field e la fotocamera Confocal. Il Light Microscopy Module (LMM) consente la ricerca dei fenomeni microscopici in microgravità, con la capacità di acquisire ed inviare immagini e video digitali ad elevati livelli di ingrandimento. Il modo in cui la materia è organizzata e si muove a livello microscopico incide profondamente il mondo macroscopico, ed una comprensione di tali processi aiuterà gli scienziati e gli ingegneri a costruire materiali e macchine più efficienti, sia per gli ambienti terrestri che per quelli spaziali.

Earth Imagery from ISS Target Operations
L’equipaggio ha effettuato alcune riprese video di un passaggio notturno del Golfo della Thailandia e di New York City. Lo studio Earth Imagery from ISS fornirà una serie di video che mostreranno la Terra osservata dallo spazio. Questi video saranno acquisiti con le telecamere ad altissima risoluzione (6K) della Stazione Spaziale Internazionale e successivamente distribuiti gratuitamente al pubblico.

Lab Internal Thermal Control System (ITCS) Accumulator Refill
L’equipaggio ha installato la Fluid System Servicer (FSS) Fluids Control Pump Assembly (FCPA) ed ha ricaricato l’accumulatore del LAB Low Temperature Loop (LTL) Pump Package Assembly (PPA).

Internal Wireless Instrumentation System (IWIS) Tri-Axial Accelerometer (TAA) Replace
I dati raccolti durante i reboost effettuati nei giorni GMT 117 e GMT 137 indicavano un distacco del Functional Cargo Block (FGB) IWIS TAA, oppure una anomalia legata al TAA IWIS. Oggi l’equipaggio ha effettuato un’ispezione individuando un problema nel TAA che è stato successivamente sostituito con un ricambio a disposizione.

Lab Carbon Dioxide Removal Assembly (CDRA) Leak Check
I dati di telemetria, raccolti durante i test di ventilazione del Lab CDRA, hanno evidenziato la probabile presenza di una perdita d’aria nel CDRA. Oggi l’equipaggio ha ispezionato il laboratorio utilizzando un Ultrasonic Leak Detector (ULD). E’ stata scoperta una perdita di considerevole entità provenire dalla Air Selector Valve (ASV) 103. L’equipaggio è stato in grado di riparare la perdita sostituendo il connettore Hydraflow. Sono state in seguito identificate altre potenziali piccole perdite. L’equipaggio ha serrato i dispositivi di fissaggio ed i connettori secondo necessità ed ha chiuso il rack. Il CDRA verrà attivato per operare nel corso della notte.

 

10 novembre

Human Research Program (HRP) Collections (Biochemical Profile, Repository)
Oggi un membro dell’equipaggio della Soyuz 51S, giunto al traguardo del Flight Day 120 (FD120), ha raccolto campioni di urina a supporto degli esperimenti Biochemical Profile e Repository. I campioni raccolti sono stati stivati nel Minus Eighty Degree Laboratory Freezer for ISS (MELFI).

– Biochem Profile. I campioni di sangue e di urina prelevati dagli astronauti prima, durante e dopo la conclusione della missione spaziale, sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Repository è un contenitore speciale capace di conservare per lunghi periodi di tempo campioni biologici in condizioni ben controllate. Questi campioni rimarranno conservati come risorsa per la futura ricerca connessa al volo spaziale.

Lighting Effects
Appena sveglio, un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha scaricato i dati registrati durante il periodo di sonno. L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS sono state sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Earth Imagery from ISS Target Operations
L’equipaggio ha effettuato alcune riprese video del delta del Nilo, della Florida e delle Bahamas. Lo studio Earth Imagery from ISS fornirà una serie di video che mostreranno la Terra osservata dallo spazio. Questi video saranno acquisiti con le telecamere ad altissima risoluzione (6K) della Stazione Spaziale Internazionale e successivamente distribuiti gratuitamente al pubblico.

Story Time From Space
Un membro dell’equipaggio ha partecipato alla sessione “Story Time from Space” registrando un video mentre leggeva in spagnolo il racconto “The Wizard Who Saved the Word”. Story Time è un progetto di alfabetizzazione volto alla promozione della scienza, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica e si compone di sette libri e delle relative dimostrazioni scientifiche realizzate dagli astronauti in orbita. La registrazione verrà inviata a Terra e sarà utilizzata per scopi didattici.

Space Headaches
L’equipaggio ha compilato un nuovo questionario settimanale dell’esperimento Space Headaches dell’European Space Agency (ESA). La compilazione dei questionari è quotidiana nel corso della prima settimana di permanenza sulla ISS, mentre diventa settimanale nei periodi successivi. Gli obiettivi di questo studio sono rivolti a valutare la prevalenza e le caratteristiche della cefalea registrata dai membri dell’equipaggio nel corso di una missione spaziale.

Orbital-ATK 8 (OA-8) Arrival Preparations
In preparazione dell’arrivo del cargo Cygnus della missione OA-8, in programma per lunedì prossimo, l’equipaggio ha verificato il funzionamento del Centerline Berthing Camera System (CBCS) installato sul portello del Node 1 Nadir. Il segnale video del CBCS verrà utilizzato dai Flight Controller durante le operazioni di attracco dei veicoli. L’equipaggio ha inoltre ripassato le procedure di attracco di Cygnus e completato una sessione Robotics Onboard Trainer (RoBOT) per acquisire dimestichezza nelle operazioni con il braccio robotico.

 

13 novembre

Orbital-ATK 8 (OA-8) Launch
Dopo un ritardo di 24 ore, il cargo della missione OA-8 è stato lanciato oggi con successo da Wallops Island, in Virginia, alle ore 06:19 CST su un vettore Antares. La cattura con il braccio robotico e l’attracco al Node 1 Nadir sono in programma per martedì 14 novembre a partire dalle ore 03:50 CST. Il cargo spaziale consegnerà sulla ISS 3300 kg circa di carico utile e rifornimenti.

Probiotics Operations
Durante il fine settimana, un membro dell’equipaggio ha avviato la seconda delle quattro fasi di prelievo campioni come previsto dall’indagine Probiotic della JAXA, raccogliendo campioni fecali per stivarli subito dopo nel Minus Eighty Degree Celsius Laboratory Freezer for ISS (MELFI). Queste fasi di campionamento includono raccolte di campioni fecali e salivari, la compilazione di un questionario ed un’assunzione di capsule Probiotic. La raccolta del campione di saliva, il questionario e l’assunzione di capsule per questa fase saranno effettuate il giorno 319 GMT. In microgravità alcune specie di batteri nocivi, come ad esempio la salmonella, diventano più forti e più virulenti, mentre nello stesso tempo il sistema immunitario umano si indebolisce, incrementando i rischi per la salute. L’obiettivo dell’indagine sui probiotici è studiare l’impatto del consumo continuo di probiotici sulla funzione immunitaria ed il microbiota intestinale degli astronauti in microgravità. Questa indagine studia gli effetti dei batteri benefici (probiotici) per migliorare il microbiota intestinale e la funzione immunitaria dei membri dell’equipaggio impegnati in missioni spaziali di lunga durata.

Lighting Effects
Durante il fine settimana, un membro dell’equipaggio della Soyuz 52S ha raccolto campioni di urina e registrato i dettagli del proprio ciclo sonno/veglia. La registrazione odierna conclude la sessione Sleep Study iniziata due settimane fa (GMT 304). L’esperimento Lighting Effects desidera quantificare e qualificare gli effetti dell’illuminazione sull’abitabilità dei veicoli spaziali. Tutte le fonti luminose della ISS sono state sostituite con un nuovo sistema progettato per migliorare la salute ed il benessere dell’equipaggio. L’indagine Lighting Effects studia l’impatto del cambiamento portato dalla sostituzione delle lampadine fluorescenti con luci led ad intensità luminosa e colore regolabili, per capire se le nuove luci potranno migliorare i ritmi circadiani dell’equipaggio. I risultati di questa indagine avranno importanti ricadute anche su tutte le persone a Terra che fanno uso di lampade ad incandescenza. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Earth Imagery from ISS Target Operations
Sabato scorso, l’equipaggio ha effettuato alcune riprese notturne della California meridionale, del Golfo della Thailandia e della punta meridionale dell’India. Oggi l’equipaggio riprenderà la California e la penisola di Baja. Lo studio Earth Imagery from ISS fornirà una serie di video che mostreranno la Terra osservata dallo spazio. Questi video saranno acquisiti con le telecamere ad altissima risoluzione (6K) della Stazione Spaziale Internazionale e successivamente distribuiti gratuitamente al pubblico.

Human Research Program (HRP) Collections (Biochemical Profile, Repository)
Oggi un membro dell’equipaggio della Soyuz 51S, giunto al traguardo del Flight Day 120 (FD120), ha raccolto campioni di urina a supporto degli esperimenti Biochemical Profile e Repository. I campioni raccolti sono stati stivati nel Minus Eighty Degree Laboratory Freezer for ISS (MELFI).

– Biochem Profile. I campioni di sangue e di urina prelevati dagli astronauti prima, durante e dopo la conclusione della missione spaziale, sono utilizzati per valutare lo stato di salute di un astronauta, rilevando i biomarcatori chiave presenti in questi fluidi. Questa indagine, che ha inizio nel periodo di pre-volo dell’astronauta, prosegue durante la permanenza nello spazio per poi terminare con ulteriori esami nel periodo post-volo, ha come scopo il determinare se le alterazioni del sistema immunitario indotte dal volo spaziale possono aumentare la suscettibilità di infezione o rappresentare un rischio sanitario significativo per i membri dell’equipaggio a bordo della ISS.
– Repository è un contenitore speciale capace di conservare per lunghi periodi di tempo campioni biologici in condizioni ben controllate. Questi campioni rimarranno conservati come risorsa per la futura ricerca connessa al volo spaziale.

VEG-03 Science Harvest
L’equipaggio, per consumo personale, ha tagliato molte delle foglie più grandi da ogni pianta. Il resto delle piante sarà lasciato crescere per permettere il germogliare di nuove foglie. Veg-03 è un follow-up dell’esperimento Veg-01 volto alla validazione della struttura Veggie, che ha già dimostrato in passato di poter far crescere piante in microgravità. Gli organismi, dai batteri alle singole cellule, dalle piante agli esseri umani, crescono e si sviluppano in modo diverso nello spazio rispetto a quanto osservato a Terra. Le future missioni spaziali richiederanno un certo grado di autonomia nell’approvigionamento del cibo poiché verra chiesto all’equipaggio di coltivare il proprio cibo. Capire come le piante rispondono alla microgravità è un passo importante verso tale obiettivo. Veg-03 utilizza l’impianto di crescita Veggie per coltivare sulla ISS un tipo di cavolo, lattuga e mizuna. I campioni raccolti in orbita verranno inviati a Terra per le analisi.

Augmented Reality Application for Maintenance, Inventory and Stowage (ARAMIS) Maintenance Session
L’equipaggio ha collegato la videocamera ad un iPad ed ha effettuato riprese video di alcune attività di manutenzione. L’indagine ARAMIS desidera applicare i concetti della realtà aumentata per migliorare l’efficienza delle operazioni effettuate a bordo della stazione spaziale. Sulla ISS il tempo è una risorsa molto preziosa. Riuscire ad ottimizzare le attività di manutenzione permetterebbe di assegnare all’equipaggio in orbita più tempo da dedicare alla ricerca scientifica. Questo studio prevede l’utilizzo di un singolo dispositivo portatile per eseguire la manutenzione preventiva e la gestione dello stivaggio.

Solid State Lighting Assembly (SSLA) Installation
L’equipaggio ha installato oggi le SSLA in Lab e nel Node 3. Gli SSLA sono stati progettati per sostituire i General Luminaire Assemblies (GLAs) per migliorare l’acuità visiva e per fornire una miglior soluzione per affrontare i disagi dovuti ai ritmi circadiani ed al ciclo del sonno dell’equipaggio. Per raggiungere questi obiettivi, gli SSLA sono stati progettati per funzionare in 3 modalità di spettro luminoso distinte. Le diverse modalità di funzionamento hanno a che fare con la gestione della porzione del blu fornita dalla luce delle lampade; la luce blu ha impatti sulla produzione di melatonina che a sua volta ha impatti sul sonno.

Sidekick Familiarization
Oggi l’equipaggio ha avviato una fase di familiarizzazione con il dispositivo Sidekick (HoloLens) in vista di un prossimo utilizzo. E’ stato visionato un video e consultata la documentazione cartacea a disposizione.

Fonte: NASA

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Marco Carrara

Da sempre appassionato di spazio, da piccolo sognavo ad occhi aperti guardando alla televisione le gesta degli astronauti impegnati nelle missioni Apollo, crescendo mi sono dovuto accontentare di una più normale professione come sistemista informatico in una banca radicata nel nord Italia. Scrivo su AstronautiNews dal 2010; è il mio modo per continuare a coltivare la mia passione per lo spazio.

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