Fissato per aprile 2019 l’Ascent Abort Test 2 di Orion

Una rappresentazione artistica dell'AA-2 Test. (C) NASA.

Con l’Ascent Abort Test 2 (AA-2) la NASA verificherà l’efficienza del Launch Abort System (LAS) della capsula Orion; ovvero il sistema che letteralmente “strapperà” via la capsula con il suo equipaggio dal razzo Space Launch System, nel caso di un malfunzionamento del vettore durante la fase di maggiore carico aerodinamico del lancio delle missioni abitate verso lo spazio profondo.

In questo spettacolare test che si svolgerà nell’aprile del 2019, un booster fornito dalla Orbital ATK, verrà lanciato dalla Cape Canaveral Air Force Station in Florida, con in cima un LAS (Launch Abort System) perfettamente funzionante ed un test vehicle di Orion del peso di 9.980 kg, ad una quota di quasi 10.000 m e ad una velocità di 1,3 Mach (circa 1.600 km/h). Ad un determinato punto della traiettoria si accenderanno i potenti propulsori a flusso inverso del LAS, staccando la capsula Orion dal suo vettore. Per la validazione di questo importante test, il tempismo e l’esatta sequenza delle varie fasi, nell’ordine dei millisecondi, saranno cruciali.

Il LAS è suddiviso in due parti: la carenatura, che è un guscio in materiale composito leggero che serve a proteggere la capsula dal calore, dal vento e dalle vibrazioni acustiche delle fasi di lancio, ascesa ed abort; e la Launch Abort Tower, che include i tre motori.

Nel corso dell’emergenza, questi tre motori (abort, controllo e distacco) funzioneranno assieme per staccare Orion dal suo vettore nel caso di problemi al Pad di lancio o durante il funzionamento del primo stadio dell’SLS. Di seguito orienteranno l’intero sistema in modo da permettere l’espulsione del LAS per liberare il modulo dell’equipaggio.

Durante un lancio nominale si attiverà solamente il motore di distacco per togliere il LAS da Orion permettendo alla capsula di proseguire con la sua missione nominale.

Il test article di Orion che verà impiegato nell’AA-2 test è già in fase di costruzione presso i vari centri della NASA. Esso avrà molte caratteristiche e la stessa massa dell’astronave che porterà gli astronauti nello spazio. Tuttavia, poiché il test servirà a valutare esclusivamente le capacità del sistema di abort, il modulo dell’equipaggio che verrà utilizzato nell’aprile del 2019 non sarà dotato di paracadute e nemmeno del sistema di controllo attitudinale che serve ad assistere la discesa con il paracadute verso lo splash down.

Il Johnson Center della NASA di Houston è responsabile della costruzione e del modulo dell’equipaggio completo e dell’anello di separazione, incluso anche lo sviluppo delle particolari avioniche, dei sottosistemi per l’alimentazione, del software, e del sistema per la raccolta dei dati.

Il Langley Research Center di Hampton, Virginia, costruirà la struttura primaria del test article e l’anello di separazione che connette la capsula al booster e che fornirà spazio per i meccanismi di separazione e per la strumentazione.

I sensori e le strumentazioni importanti per la raccolta dei dati durante il test, verranno forniti dall’Armstrong Flight Research Center della NASA di Edwards, California.

Il test article integrato verrà inviato al KSC in Florida, dove verrà processato in vista del lancio.

 

 

Fonti: Parabolicarc; NASA

 

 

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E’ iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E’ consigliere dell’Associazione Italiana per l’Astronautica e lo Spazio (ISAA)

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