SpaceX: lanciato con successo Inmarsat-5 F4

Il lancio di Inmarsat-5 F4 - (C) SpaceX

Il vettore Falcon 9 di SpaceX ha centrato un altro successo: il satellite per telecomunicazioni Inmarsat-5 F4 ha raggiunto con successo la sua orbita 47 minuti circa dopo il lancio, avvenuto alle ore 01:21 CEST del 15 maggio.

Il razzo è decollato in perfetto orario dallo storico pad 39-A del Kennedy Space Center, in Florida. A causa della massa del payload, il più pesante mai lanciato in GTO dal vettore di Elon Musk con i suoi 6086 kg, non è stato effettuato lo spettacolare recupero del primo stadio. I più attenti osservatori avranno infatti notato la totale assenza del sistema di gambe e alette aerodinamiche montate su tutti i primi stadi destinati a rientrare a Terra.

Inmarsat-5 F4 (I-5 F4) è il quarto satellite della costellazione Global Xpress (GX), volta a fornire connettività globale ad alta velocità in banda Ka (26.5–40 GHz) per sistemi mobili. Il satellite lanciato questa mattina aggiunge ulteriore capacità e ridondanza alla rete esistente, consentendo un sensibile miglioramento qualitativo all’offerta di Inmarsat per i suoi clienti. I quattro satelliti della costellazione Global Xpress lanciati ad oggi sono stati tutti costruiti dalla Boeing Network & Space Systems.

Ecco il video del lancio, da T-1 minuto.

 

I nove motori a razzo Merlin del primo stadio si sono spenti a T+ 2 minuti e 45 secondi, quando ad una quota di circa 80 km il booster si è separato ed ha concluso la sua parabola ascendente con un tuffo distruttivo nell’oceano Atlantico dopo aver consumato praticamente fino all’ultima goccia di propellenti. Un destino simile è occorso al secondo stadio, spinto da un solo Merlin, che dopo aver bruciato per quasi 6 minuti raggiungendo un’orbita preliminare di parcheggio, a circa T+ 27 minuti si è riacceso per la seconda ed ultima volta sopra il Golfo di Guinea, nella fase finale dello sprint verso l’orbita geostazionaria di trasferimento. Lo stadio è poi ricaduto nell’oceano Indiano.

La telemetria di Inmarsat 5 F4 è stata acquisita dalla stazione ricevente australiana di Perth quando erano le 02:04 CEST, confermando la perfetta salute della piattaforma. Nelle prossime settimane il sistema di guida del satellite effettuerà una decina di accensioni per alzare e finalizzare l’orbita operativa, con un’entrata in servizio prevista per la fine del 2017.

Inmarsat-5 F4 poco prima della chiusura dell’ogiva del Falcon 9 – (C) SpaceX

In casa SpaceX si respira il profumo del successo: quello di oggi è stato il secondo lancio di riuscito nel giro di due settimane, e segue il lancio del satellite NROL-76 avvenuto lo scorso 1 maggio. Una bella iniezione di fiducia, e di contanti, dopo i momenti difficili vissuti dall’azienda californiana.

Il mese di giugno si annuncia fitto di impegni per SpaceX: i tecnici si stanno preparando per un nuovo lancio dal complesso LC-39A il prossimo 1 giugno (NET 23:55 CEST) che dovrebbe portare la prima capsula Dragon già utilizzata in direzione della ISS. A seguire è prevista la partenza del primo satellite per telecomunicazioni bulgaro, BulgariaSat 1, il 15 giugno, utilizzando uno dei primi stadi recuperati da precedenti missioni. Due ulteriori missioni sono programmate alla fine del mese dalla Vandemberg Air Force Base, in California.

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Marco Zambianchi

Spacecraft Analyst per la missione Gaia presso ESA/ESOC, è fondatore di ForumAstronautico.it, e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.

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  • Marco Marcellino

    Ottimo articolo potreste dirmi dove verificare di volta in volta la percentuale di successo? A questo punto suppongo sia vicinissima agli ultra affidabili Proton o anche agli europei Arianne..