Scioperi in Guiana Francese ritardano il lancio dell’Ariane V – VA236

Ariane V - VA236 presso l'Integration Building. Fonte: Arianespace
Ariane V - VA236 presso l'Integration Building. Fonte: Arianespace

Il lancio del vettore Ariane V con i satelliti di comunicazione Koreasat 7 e SGDC previsto per questa settimana è stato posticipato a data da destinarsi a causa dei movimenti di protesta in corso a Kourou.

Il lanciatore pesante doveva effettuare il lift-off martedì 21 marzo, ma uno sciopero che interessa anche Endel Engie, la società da cui dipendono gli operai addetti al roll-out, ne ha impedito le operazioni inizialmente previste per lunedì.

Le agitazioni non sono direttamente connesse alle attività del Centro Spaziale, ma fanno parte di una rete più ampia di proteste che stanno avvenendo in Guiana Francese. Questi scioperi, non i primi che causano ritardi nei lanci di vettori, stanno interessando la maggior parte delle aziende nell’area della capitale Cayenne, non esclusi l’aeroporto e alcune scuole che sono state chiuse questa settimana.

Integrazione dei satelliti Koreasat 7 e SGDC nel fairing dell'Ariane V - VA236. Fonte: Arianespace

Integrazione dei satelliti Koreasat 7 e SGDC nel fairing dell’Ariane V – VA236.
Fonte: Arianespace

Le contestazioni sono legate principalmente ad un alto tasso di delinquenza sociale nel Paese, alla situazione economica e alle insoddisfacenti politiche di assunzione dei lavoratori, ma anche ad una discussa gestione dei servizi sanitari (era stata proposta la privatizzazione del Centro Medico e Chirurgico di Kourou).

Una parte dei manifestanti, in particolare coloro che fanno parte dell’Unione dei Trasportatori Guyanese (UGTR), ha però colto l’occasione per lamentare il fatto che il gruppo Eiffage, a cui è affidata la costruzione delle strutture di terra per i lanci dei futuri razzi Ariane 6, ha dato in gestione buona parte del trasporto su terra al consorzio esterno Eclair6 anziché ad aziende locali.

Arianespace spera di ripristinare il lancio per fine settimana, ma non fornirà date ufficiali finché non avrà la sicurezza di poter lanciare. Il razzo, già carico dei payload, è al sicuro all’interno dell’edificio dedicato presso lo spazioporto di Kourou.

Il successivo lancio dalla Guyana Francese, attualmente ancora in agenda per il 4 aprile, sarà quello del vettore Soyuz con a bordo il satellite SES 15 che fornirà supporto alle comunicazioni aeree e marittime per il Nord America, ma la necessità di riconfigurare le stazioni di terra dopo la partenza dell’Ariane porterà probabilmente a ritardare anche questa missione di almeno un paio di settimane.

 

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Veronica Remondini

Appassionata di scienza, è intimamente meravigliata di quanto la razza umana sia in grado di creare, e negare tale abilità allo stesso tempo. Stoica esploratrice di internet, ha una sua condanna: le paroline blu che rimandano ad altre pagine. Collaudatrice dell'abbigliamento da moto Stark Ind., nel tempo libero cerca invano di portare il verbo tesliano nel mondo.

4 Risposte

  1. MayuriK ha detto:

    Ma perchè non usiamo una base in EU? Per esempio in Sardegna di posto ce n’è sarebbe a bizeffe…

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