Conclusa con successo la decima missione sulla ISS di Dragon

Capsula Dragon appena dopo la partenza dalla ISS (C) NASA

Lo scorso 19 marzo, a circa quattro settimane dalla sua partenza dallo storico pad 39A del Kennedy Space Center, la capsula Dragon ha terminato la sua missione sulla ISS effettuando un atterraggio con paracadute nell’Oceano Pacifico. A bordo del veicolo vi eranonumerosi campioni di esperimenti scientifici svolti dagli astronauti attualmente in orbita.

Durante la discesa di Dragon al suolo  lo scudo termico ablativo della capsula  ha resistito a temperature di circa 1600 gradi, raggiunte quando il veicolo spaziale è venuto a contatto con lo strato superiore dell’atmosfera. Inizialmente sono stati aperti due paracadute-pilota per stabilizzare la discesa di Dragon, per poi utilizzare tre paracadute di 35 metri di diametro ciascuno che hanno consentito un ammaraggio in tutta sicurezza.

Come previsto la capsula Dragon è atterrata a circa 300 km a sud-ovest di Long Beach, in California, alle ore 15:46 CET, dove ad attenderla c’era un equipaggio di recupero di SpaceX incaricato di effettuare il trasporto presso il porto di Los Angeles. Subito dopo il rientro della capsula in California, SpaceX consegnerà i campioni prelevati alla NASA, che a sua volta li redistribuirà ai vari team di ricerca dislocati in varie zone del mondo.

Dragon è per ora l’unico veicolo spaziale in grado di riportare un carico di materiali dalla ISS alla Terra. Per la missione CRS-10 il peso totale del carico utile riportato sulla Terra è stato di circa 1652 kg, dei quali 923 kg di equipaggiamenti scientifici, 374 kg di materiale hardware, 126 kg di provviste per l’equipaggio, 103 kg di attrezzature per le passeggiate spaziali e per finire 4 kg di parti di ricambio per computer.

Una parte del carico è stato posizionato nel segmento non pressurizzato della capsula destinato ad andare distrutto durante la fase di rientro, tra cui alcune componenti hardware in disuso utilizzate dalla missione NASA Robotic Refueling Mission, che a suo tempo aveva permesso di effettuare dei test sulla tecnologia e le metodologie che saranno utilizzate per future missioni di servizio ai satelliti in volo. Un altro esperimento dismesso con il rientro di Dragon è stato OPALS, un carico esterno sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory di NASA arrivato sulla Stazione Spaziale ad aprile 2014 ed utilizzato per testare le comunicazioni laser ad alta velocità tra la ISS ed una stazione ricevente a Terra.

La prossima missione di Dragon per il rifornimento della ISS è prevista non prima di maggio 2017, utilizzando per la prima volta una capsula già usata in precedenza. Sono 26 i lanci concordati tra SpaceX e NASA per il rifornimento della Stazione Spaziale fino al 2024. Nel frattempo Orbital ATK, altra azienda partner di NASA per i rifornimenti commerciali, si prepara a breve ad un nuovo lancio del Cignus verso la ISS.

Fonti: NASA

 

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Valeria Parnenzini

Appassionata di spazio e tecnologia, collabora con AstronautiNEWS da Agosto 2015.

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