Aggiornamenti dal sistema solare: febbraio 2017

Questo mese la sonda OSIRIS-REx, sempre in viaggio verso il suo asteroide Bennu, si prepara all’osservazione di eventuali asteroidi troiani della Terra. La sonda è anche riuscita a compiere una bella osservazione a distanza del sistema di Giove, dove invece Juno ha appena completato il suo quarto passaggio ravvicinato. Su Marte il rover “tredicenne” Opportunity supera ormai i 44 km percorsi mentre in orbita la sonda europea TGO aggiusta la propria quota per prepararsi alla campagna di aerobraking che comincerà a marzo.

Nel frattempo ci sono alcune notizie riguardo alle missioni future di esplorazione. La NASA compie alcuni passi decisivi per l’implementazione della missione verso Europa, che dovrebbe partire negli anni ’20. Sono stati inoltre selezionati tre possibili siti di atterraggio per il nuovo rover che gli americani spediranno su Marte nel 2020.

Di seguito il dettaglio delle varie missioni attive e quelle in fase di preparazione.

In preparazione per il lancio

Mentre il 2018 si prospetta ricco di lanci, l’unica missione attualmente programmata per il 2017 è la cinese Chang’e 5, che raccoglierà dei campioni di roccia lunare per riportarli a Terra. Il lancio dovrebbe avvenire a novembre e le operazioni di preparazione pare stiano procedendo secondo i piani.

Sulla Luna

In attesa dell’arrivo di Chang’e 5, proseguono senza particolari aggiornamenti le due missioni lunari della NASA: Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) e le due sonde ARTEMIS, che da diversi anni studiano silenziosamente il campo magnetico nei pressi del nostro satellite.

Sulla superficie, non si sa molto riguardo allo stato del rover cinese Yutu, ormai bloccato da tempo, ma si hanno conferme del fatto che il lander Chang’e 3 si è risvegliato per la 38esima volta dopo la notte lunare lo scorso 9 dicembre. Tornando in orbita, invece, non si hanno notizie di Chang’e 5-T1, missione preparatoria a quella del 2017.

Nei dintorni dell’orbita della Terra

OSIRIS-REx è diretta verso l’asteroide Bennu per riportarne a Terra un campione. In questi giorni la sonda, grazie alla posizione favorevole, sta utilizzando la propria camera di bordo per ricercare eventuali asteroidi troiani della Terra in orbita presso il punto lagrangiano L4 Terra-Sole. Adesso mancano 217 giorni al flyby con assist gravitazionale della Terra, mentre la sonda raggiungerà Bennu nel 2018.

Giove insieme a tre dei suoi satelliti, Callisto, Io e Ganimede (da sinistra a destra); immagine ripresa dalla PolyCam di OSIRIS-REx dalla distanza di 673 milioni di km. Credit: NASA/Goddard/University of Arizona

Tre sonde della NASA condividono l’orbita terrestre: le due della missione STEREO (Stereo A e Stereo B, anche se i contatti con quest’ultima si sono persi da diverso tempo), e la sonda caccia-esopianeti Kepler. Quest’ultima, durante la sua missione estesa K2, ha raggiunto il conteggio di ben 520 pianeti extra-solari candidati e 145 confermati. Durante la missione principale Kepler ha invece contribuito con 4696 nuovi esopianeti candidati e 2331 confermati, di cui 21 nella zona abitabile del sistema e di dimensioni comparabili a quelle della Terra.

Presso il punto lagrangiano L1 Terra-Sole ci sono invece numerose sonde, tra cui le missioni di osservazione solare WIND (NASA), ACE (NASA) e SoHO (NASA/ESA), la missione di studio del clima terrestre DSCOVR (NASA/NOAA) e il dimostratore tecnologico LISA Pathfinder (ESA). Dall’altra parte della Terra rispetto al Sole, intorno al punto lagrangiano L2, c’è invece la sonda Gaia (ESA), che si occupa di mappare la nostra galassia e quelle limitrofe.

Hayabusa 2, dell’agenzia spaziale giapponese (JAXA), è in viaggio verso l’asteroide Ryugu per riportarne a terra un campione. L’arrivo su Ryugu è previsto per il luglio del 2018, mentre il campione dovrebbe tornare a Terra nel dicembre del 2020.

Come per altre missioni cinesi la cui fase principale è terminata da tempo, non si hanno notizie di Chang’e 2, che dopo aver concluso la sua missione principale in orbita intorno alla Luna e quelle secondarie che l’hanno vista orbitare il punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole e sorvolare l’asteroide 4179-Toutatis, è attualmente in orbita eliocentrica.

Nel sistema solare interno

La sonda giapponese Akatsuki continua la sua missione scientifica in orbita intorno a Venere, intorno a cui orbita ormai da più di un anno.

Esplorando Marte

La sonda Trace Gas Orbiter, della missione ESA/Roscosmos Exomars 2016, ha compiuto a cavallo tra gennaio e febbraio diverse manovre orbitali, assestando la propria orbita ad un’inclinazione di 74º ed un periodo di circa 24 ore che la porterà ad ogni rivoluzione tra la quota minima di 210 km e quella massima di 33.475 km. Nei prossimi giorni compirà dei nuovi test sugli strumenti scientifici, dopo quelli compiuti poco dopo l’arrivo su Marte. Il 15 marzo partirà invece la campagna di aerobraking, durante la quale TGO utilizzerà l’attrito dell’atmosfera marziana per circolarizzare la propria orbita ad una quota di circa 400 km.

Oltre a TGO ci sono altri cinque emissari robotici in orbita intorno al pianeta rosso: Mars Reconnaissance Orbiter (NASA), Mars Express (ESA), Mars Odyssey (NASA), MAVEN (NASA) e Mars Orbiter Mission (ISRO).

Vista in prospettiva della calotta polare al polo nord di Marte, generata utilizzando immagini e dati altimetrici provenienti da Mars Express. Credit: ESA/DLR/FU Berlin; NASA MGS MOLA Science Team

La sonda indiana, in orbita dal settembre del 2014, ha compiuto alcune manovre orbitali per evitare lunghi periodi di eclisse all’ombra di Marte che avrebbero diminuito l’energia disponibile ai pannelli solari.

Sulla superficie di Marte siamo arrivati al sol 1612 per Curiosity/Mars Science Laboratory (MSL). In questi giorni il rover sta studiando un’area molto interessante intorno alla formazione denominata Ireson Hill. Nonostante alcuni problemi, dopo quasi 5 anni a studiare Marte, comincino ad affiorare per i vari strumenti scientifici, Curiosity sta continuando la sua salita verso la vetta del Monte Sharp ed ha ormai superato il traguardo dei 15 km percorsi

Ireson Hill ripresa da Curiosity, sol 1604. Credit: NASA/JPL/MSSS

È invece il sol numero 4646 per l’altro rover marziano della NASA, Opportunity. Il Mars Exploration Rover (MER) superstite continua a dirigersi verso sud sul bordo del cratere Endeavour ed ha ormai superato i 44 km percorsi. Opportunity ha anche festeggiato a gennaio il traguardo dei 13 anni sulla superficie di Marte, diventano ufficialmente un teenager.

Sulla fascia degli asteroidi

La sonda americana Dawn è sempre in orbita intorno al pianeta nano Cerere. Recentemente il team della missione ha annunciato che la sonda ha trovato prove della presenza di sostanze organiche sull’asteroide. La scoperta aggiunge un altro tassello alle nostre conoscenze dell’evoluzione del sistema solare primordiale. Al momento Dawn è impegnata nella fase orbitale XMO3, dedicata principalmente alla misura dei raggi cosmici per migliorare le interpretazioni delle misure di radiazione effettuate durante la precedente orbita scientifica bassa. Nelle prossime settimane comincerà il trasferimento su una nuova orbita a quota ancora più alta, la XMO4, che inizierà ad aprile e prevede nuove interessanti osservazioni durante l’opposizione solare di Cerere.

Sui giganti gassosi

La sonda della NASA Juno ha effettuato lo scorso 2 febbraio il suo quarto flyby di Giove (PJ4) nella sua orbita fortemente ellittica. Nel frattempo i tecnici della NASA lavorano per risolvere il problema che lo scorso ottobre aveva fatto rimandare l’ultima manovra orbitale che avrebbe dovuto portare la sonda su un’orbita un po’ meno ellittica della durata di 14 giorni anziché 53. Il prossimo flyby (PJ5) avverrà alla fine di marzo.

Immagine a falsi colori del polo sud di Giove ripresi dalla JunoCam il 2 febbraio 2017. Credit: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/Roman Tkachenko

La sonda NASA/ESA/ASI Cassini, in orbita intorno a Saturno, ha cominciato il gran finale di missione. Il 29 novembre scorso, infatti, grazie al flyby T-125 di Titano, Cassini si è spostata sulla nuova orbita, detta “F-ring”, che la porterà ripetutamente a meno di 10000 km di distanza dal sottile anello F. In queste settimane stanno arrivando immagini meravigliose degli anelli e dei “satelliti pastore” che orbitano nelle vicinanze. La sonda ha appena cominciato l’orbita Rev-262, l’undicesiam delle 20 orbite della fase F-ring. Questa fase terminerà ad aprile, quando la sonda si avvicinerà ancora di più all’atmosfera di Saturno.

La luna di Saturno Daphne e le ondulazioni provocate dalla sua gravità nelle vicinanze degli anelli. Credit: NASA/JPL-Caltech/SSI

Nel sistema solare esterno

La sonda americana New Horizons è in viaggio verso 2014 MU69, che raggiungerà tra 683 giorni. La sonda ha compiuto a fine gennaio una piccola manovra correttiva della traiettoria prima di riprendere l’osservazione a distanza di alcuni oggetti della fascia di Kuiper. Il 9 febbraio la sonda è entrata in safe mode a causa di un’anomalia imprevista, ma le comunicazioni sono state ristabilite dopo 36 ore.

Infine, le sonde americane Voyager 1 e 2, lanciate nel 1977, dopo aver sorvolato Giove, Saturno e, nel caso di Voyager 2 anche Urano e Nettuno, sono ancora operative nel loro viaggio di allontanamento dal sistema solare. Voyager 1 si trova attualmente a circa 138 UA dalla Terra (19 ore e 7 minuti-luce). Voyager 2 è invece a circa 114 UA dalla Terra (15 ore e 49 minuti-luce).

Sommario missioni

Missioni in fase di preparazione per il lancio: 1

Missioni operative nella fase principale o estesa: 27

Missioni in viaggio verso il prossimo obiettivo: 3

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Matteo Carpentieri

Appassionato di astronomia e spazio, laureato in una più terrestre Ingegneria Ambientale. Lavora come lecturer (ricercatore) all'Università del Surrey, in Inghilterra. Scrive su AstronautiNews.it dal 2011.

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