Il Dream Chaser affronta altri test

L'arrivo del Dream Chaser all'Armstrong Center della NASA, sfilando davanti al lifting body HL-10 che ha vol ato negli anni'60. (C) (NASA Photo / Ken Ulbrich).

Lo spazioplano Dream Chaser della Sierra Nevada Corporation ha raggiunto lo scorso Mercoledì 25 Gennaio l’Armstrong Flight Research Center della NASA, situato presso la Edwards Air Force Base, in California.

Ora lo attendono alcuni mesi di test, che culmineranno con il volo e l’atterraggio sulla pista 22L della base.

Il veicolo spaziale della Sierra Nevada Corporation viene scaricato nell’hangar presso l’Armstrong Flight Research Center della NASA per essere sottoposto ad un intenso programma di tests. Credits: NASA Photo / Ken Ulbrich

Le serie di test in programma fanno parte di un accordo per lo sviluppo, che la SNC ha con la NASA, nell’ambito del Commercial Crew Program. Le caratteristiche aerodinamiche e la performance del software di volo e del sistema di controllo della navetta, verranno attentamente valutate per essere validate dall’azienda aerospaziale del Nevada al termine della campagna di test.

Il Dream Chaser è inoltre in corso di preparazione per l’invio di carichi sull’International Space Station, relativamente al contratto Commercial Resupply Services 2 (CRS2), a partire dal 2019. I dati raccolti durante questa campagna di tests aiuteranno quindi gli ingegneri della Sierra Nevada a rifinire il design del Dream Chaser versione cargo, il quale svolgerà almeno sei missioni logistiche per e dalla Stazione Spaziale entro il 2024.

Il Dream Chaser nel deserto californiano, nei pressi dell’Edwards Air Force Base.
Credits: NASA Photo / Ken Ulbrich

 

Fonti: SNC, NASA

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)

3 Risposte

  1. RT83_ita ha detto:

    Buonasera Luca, leggo sempre con piacere i vostri articoli.
    Una sola piccola precisazione. Se non erro, e mi scuso in anticipo se così fosse, la forma plurale delle parole inglesi non dovrebbe essere usata in italiano.
    Leggere tests è quantomeno poco scorrevole (come non si dice “affitto 2 boxes”, oppure “prenotiamo 2 taxis”)

    Grazie per l’attenzione e per i vostri scritti sempre molto piacevoli.
    Saluti

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