Nuovi Cygnus PCM ordinati alla Thales Alenia Space di Torino

David Thompson di Orbital ATK e Walter Cugno di Thales Alenia Space.

Thales Alenia Space, la joint venture franco-italiana tra Thales (67%) e Leonardo-Finmeccanica (33%), ha annunciato di aver firmato un contratto con la statunitense Orbital ATK, per la fornitura di nuovi moduli pressurizzati per la navetta automatica Cygnus.
L’annuncio è stato fatto lo scorso 11 luglio durante il Farnborough International Airshow in Gran Bretagna.

I termini del contratto prevedono la realizzazione di ben nove Pressurized Cargo Modules (PCM), la parte pressurizzata della capsula Cygnus che svolge servizio di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale, sotto il contratto Commercial Resupply Services (CRS) della NASA.

La navetta automatica Cygnus in attesa di essere agganciata dal braccio robotico della ISS

La navetta automatica Cygnus in attesa di essere agganciata dal braccio robotico della ISS. Credit NASA.

Recentemente la Cygnus ha completato la quinta missione delle dieci previste, consegnando agli astronauti in orbita un carico di oltre 3500 kg.
Il nuovo contratto di fornitura segue la conferma del nuovo contatto CRS-2 che Orbital ATK ha firmato con la NASA per il rifornimento alla ISS nel quinquennio 2019/24, contratto a cui partecipano anche SpaceX con la capsula Dragon e la new entry Sierra Nevada con il mini-shuttle Dream Chaser.

“Siamo veramente orgogliosi di questa rinnovata fiducia che Orbital ATK ha verso di noi”, ha affermato Walter Cugno, Vice Presidente, Exploration and Science di Thales Alenia Space.
“La firma di quest’ultimo contratto rappresenta un gesto di fiducia, accordato da un prestigioso cliente, alle nostre capacità ingegneristiche ed alla nostra capacità di fornire moduli pressurizzati per il rifornimento alla ISS. Siamo quindi fiduciosi perchè questa collaborazioni continui negli anni a venire.”

Infine ha aggiunto: “Questo contratto non solo ci garantisce una posizione leader nel mercato delle infrastrutture spaziali, ma altresì evidenzia i tratti distintivi del know-how e delle nostre capacità, che noi continuiamo a rendere disponibili per la realizzazione delle future missioni esplorative oltre l’orbita terrestre.”

Alcuni PCM in fase di completamento presso lo stabilimento di Torino

Alcuni PCM in fase di completamento presso lo stabilimento di Torino. Credit Thales Alenia Space.

Ricordiamo che negli stabilimenti di Torino di Thales Alenia Space, oltre ai PCM di Cygnus, per la Stazione Spaziale sono stati realizzati i moduli Harmony (Node 2) e Tranquillity (Node 3), il laboratorio europeo Columbus e la famosa Cupola.
Durante il programma Shuttle vennero realizzati per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) i tre moduli cargo MPLM (Multi Purpose Logistics Module) Raffaello, Leonardo e Donatello che venivano estratti dalla stiva ed agganciati alla ISS per il trasferimento diretto di rifornimenti e materiali vari.
Sempre a Torino è stato costruito inoltre il dimostratore di rientro atmosferico IXV ed il modulo pressurizzato della navetta automatica europea ATV (Automated Transfer Vehicle) di rifornimento alla ISS.

David W. Thompson, President and Chief Executive Officer di Orbital ATK ha così commentato: “Thales Alenia Space è sempre stata una delle nostre partners più versatile nell’ambito del volo spaziale abitato. I PCM da loro realizzati in questi anni si sono sempre dimostrati molto efficienti ed hanno consentito alla nostra navetta Cygnus di diventare un modello per il rifornimento cargo alla ISS e come piattaforma scientifica per le prossime missioni di esplorazione dello spazio. La versione potenziata, utilizzata nelle ultime due missioni ci ha permesso di aumentare il carico utile di oltre il 50%, dimostrando così la versatilità e flessibilità di Cygnus ai nostri clienti. “

Fonte: Thales Alenia Space

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Simone Montrasio

Appassionato di astronautica fin da bambino, gli studi ed il lavoro mi hanno tenuto occupato nel settore chimico industriale fino al 2011 quando ho deciso di cambiare completamente vita e dedicarmi alla campagna. Collaboro felicemente con AstronautiNEWS dalla sua fondazione con una pausa sabbatica tra il 2011 ed il 2013.

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