Delta 4 Heavy lancia NROL-37

Il decollo di un razzo Delta 4 Heavy con a bordo il satellite NROL-37. Credits: ULA
Il decollo di un razzo Delta 4 Heavy con a bordo il satellite NROL-37. Credits: ULA

Nella giornata di sabato 11 giugno il lanciatore pesante di United Launch Alliance Delta 4 Heavy ha lanciato con successo in orbita il satellite “spia” NROL-37. Il potente razzo è partito dal complesso di lancio 37 della Cape Canaveral Air Force Station alle 13:51 locali, le 19:51 italiane.

Sei minuti circa dopo il lancio le esigenze di segretezza legate al carico hanno imposto l’interruzione delle spettacolari immagini in diretta, sostituite da una scarna ma chiara infografica. La missione è stata più tardi definita un successo, con il satellite correttamente sulla strada del suo posizionamento orbitale definitivo.

Il carico utile

Poco si conosce del carico utile, ma secondo alcune indiscrezioni dovrebbe trattarsi di un satellite di tipo Orion per le operazioni di SIGINT (SIGnal INTelligence), cioè dedicato all’intercettazione delle telecomunicazioni radio. Questa famiglia di satelliti è caratterizzata, peraltro, dalla dotazione di un’enorme antenna del diametro di ben 100 metri. Normalmente questo genere di satelliti viene lanciata in un’orbita circolare geosincrona ad una quota di circa 36.000 km. Committente di questo lancio è l’NRO, cioè il National Reconnaissance Office, l’agenzia governativa americana responsabile anche della progettazione di questo e di tutta la flotta di satelliti “spia” a stelle e strisce.

Il lanciatore Delta 4 “Heavy”

Il Delta 4 di ULA in versione “Heavy” è attualmente il più potente lanciatore americano in servizio, e la sua ultima missione risale all’Exploration Flight Test della capsula Orion (un curioso caso di omonimia, ndr) nel 2014. Il razzo è composto da un elemento centrale di due stadi, e da due “booster” laterali analoghi al primo stadio del “core”, ma mancanti del secondo stadio. Ha un’altezza totale di  72 metri, una larghezza di 16 ed un peso totale di 730 tonnellate, ed è capace di una spinta al decollo pari a 926 tonnellate. La spinta arriva da tre Aerojet Rocketdyne RS-68A alimentati ad ossigeno e idrogeno liquidi.

Prossime missioni

Il prossimo lancio di un vettore della famiglia Delta 4 è pianificato per il 4 agosto, ma si tratterà della versione da medio carico composta da un modulo “core” e da due “booster” a propellente solido di dimensioni molto minori. Il compito è di portare in orbita due satelliti GSSAP (Geosynchronous Space Situational Awareness Program per oconto dell’U.S. Strategic Command. Per assistere alla partenza mozzafiato di un altro “Heavy” si dovrà attendere il 2018.

 

Immagine in evidenza e video (C) United Launch Alliance

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Marco Zambianchi

Spacecraft Analyst per la missione Gaia presso ESA/ESOC, è fondatore di ForumAstronautico.it, e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.

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