Sospeso il gonfiaggio del modulo BEAM

[Aggiornamento ore 23:30]

NASA Tv trasmetterà in diretta il nuovo tentativo di pressurizzare il modulo BEAM a partire dalle 14:45 italiane di sabato 28 maggio.

[Aggiornamento ore 23:00]

Ecco un riassunto delle dichiarazioni dei partecipanti alla teleconferenza NASA / Bigelow riguardante BEAM.

  • Partecipanti: Jason Crusan e Kenny Todd – Nasa, Lisa Kauke – Bigelow
  • La chiusura delle valvole AVV, il taglio delle fasce di contenimento e lo svitamento dei bulloni di sicurezza sono confermati
  • Williams ha correttamente iniziato processo di pressurizzazione controllata con brevi aperture della valvola a tenuta d’aria tra ISS e BEAM, mentre gli ingegneri a terra tenevano sotto stretto monitoraggio i livelli di pressione. In un primo momento, all’aumento di pressione corrispondeva un’espansione del volume di BEAM, seguito poi da un abbassamento della pressione, ma successivamente i valori registrati del rapporto pressione/volume hanno violato le previsioni del modello matematico.
  • E’ stata decisa la sospensione delle operazioni di pressurizzazione, lasciando BEAM alla pressione raggiunta al momento dello stop e consentendo al modulo di assestarsi nell’ambiente spaziale durante la notte (di Houston).
  • Quando gli ingegneri sono rientrati al lavoro, è stata effettivamente riscontrata un’ulteriore espansione di BEAM rispetto al giorno precedente, sia in direzione radiale sia in direzione assiale (diametro e lunghezza del modulo sono quindi aumentati, ndr), il che è da considerarsi un segnale molto positivo.
  • Alla fine del primo tentativo di gonfiaggio, il diametro di BEAM era di 96 pollici (243 cm) e la distanza tra le due paratie era di 5 pollici (12 cm). Durante la notte la prima ha oltrepassato i 111 pollici (281 cm) e la seconda ha raggiunto i 6 pollici .
  • Dopo aver rivisto i dati, è stato deciso che domani, sabato 28 maggio, BEAM verrà totalmente depressurizzato. Questo dovrebbe rilassare il tessuto delle pareti di BEAM e consentire di ricominciare dal principio la sequenza di pressurizzazione.
  • L’ equipaggio, che normalmente gode di un periodo di tempo libero durante il fine settimana, dovrà fare qualche “straordinario”, con l’obiettivo di completare l’espansione di BEAM entro il weekend.
  • Se i tentativi di espandere BEAM completamente non avranno successo entro questo lasso di tempo, il modulo verra’ nuovamente depressurizzato per evitare un possibile brusco gonfiaggio in momenti non sorvegliati, con impatto sulla ISS in termini di vibrazioni strutturali non attese.

Segue la registrazione della teleconferenza (in inglese – cortesia NASA)

 

[Aggiornamento 20:00]

Ecco un’immagine combinata creata dalla nostra redazione che mostra l’espansione raggiunta ieri dal modulo BEAM.

Il diametro del modulo BEAM all'inizio (sinistra) e al termine (destra) della prima giornata di lavoro.

Il diametro del modulo BEAM all’inizio (sinistra) e al termine (destra) della prima giornata di lavoro.

 

[Aggiornamento 18:45]

La teleconferenza prevista per le 18 è stata rinviata alle 20 ora italiana, e potrebbe non essere trasmessa in diretta da NASA Tv ma in solo audio, riservata ai media prenotati.

 

NASA e Bigelow Aerospace hanno momentaneamente sospeso il gonfiaggio del modulo BEAM, che al termine di due ore di intenso lavoro e qualche stop imprevisto, non si è espanso come previsto.

L’espansione di BEAM si suddivide in cinque passaggi:

  1. La chiusura delle “Ascent Vent Valve”,  valvole tenute aperte durante il volo di BEAM dentro la zona stivaggio di Dragon e che assicuravano la dispersione di qualsiasi residuo di gas al suo interno, ma che per un gonfiaggio efficace devono ovviamente essere chiuse.
  2. Il taglio delle fasce di contenimento in tessuto, che assicuravano il corretto posizionamento delle pareti sgonfie del modulo stringendole lungo la sua circonferenza (di colore giallo/arancione, sono facilmente distinguibili all’esterno di BEAM).
  3. La separazione delle paratie di testa e di coda (l’una con il portello di collegamento alla ISS, l’altra rivolta all’esterno) che erano tenute unite da un sistema a bulloni necessario a sostenere i carichi dinamici durante il lancio.
  4. Un primo gonfiaggio manuale di BEAM, attraverso l’introduzione di aria direttamente dall’ambiente pessurizzato della ISS con una serie di brevi apporti di alcuni secondi.
  5. La  pressurizzazione completa controllata automaticamente attraverso il Beam Deployment Controller (il dispositivo di comando e controllo specificamente sviluppato da Bigelow, già usato durante le fasi 1,2 e 3).

L’americano Jeff Williams ha dato il via alle operazioni ieri 26 maggio attorno alle 12 italiane, e subito si sono manifestati i primi problemi: durante lo svolgimento della fase 2, una spia di allarme ha costretto l’astronauta NASA a fermarsi e testare con un multimetro vari pin di uno degli spinotti del meccanismo di espansione, in quanto la conferma telemetrica dell’avvenuto taglio delle fasce di contenimento non era arrivata correttamente.

L'errore nel meccanismo di espansione di BEAM - "** STOP** RSC FAILSAFE"

L’errore nel meccanismo di espansione di BEAM – “** STOP** RSC FAILSAFE”

Dopo una lungo “troubleshooting” fatto di incessanti test e lettura dei valori di impedenza dei circuiti delle cesoie “pyro” (tagliacavo pirotecnici, attivati da una piccola carica esplosiva) al centro controllo di Houston, gli ingegneri NASA hanno ritenuto che tutti e sei i meccanismi di taglio fossero scattati correttamente e hanno dato il via libera alle fasi successive.

L'astronauta NASA Jeff Williams testa l'impedenza dei circuiti "pyro".

L’astronauta NASA Jeff Williams testa l’impedenza dei circuiti “pyro”.

Completata senza particolari problemi la fase 3 , Williams ha avuto luce verde per procedere al riempimento parziale di BEAM con aria proveniente dagli stessi moduli della Stazione Spaziale, con brevi aperture manuali della valvola di pressurizzazione seguite dalla misura della pressione dentro al modulo.

L’espansione era costantemente monitorata visivamente da terra attraverso la telecamera montata sulla “mano” del braccio robotico Canadarm 2, e grazie ad una griglia graduata sovrimpressa all’immagine era possibile valutare  in tempo reale il rateo e la modalità di incremento volumetrico.

Dopo due ore di caute operazioni, nonostante l’evidente incremento di pressione interna, il diametro non è aumentato come da programma, e per meglio comprendere la discrepanza tra quanto previsto e quanto osservato si è prudenzialmente deciso di sospendere l’attività e valutare l’azione delle sollecitazioni termiche e meccaniche su BEAM dell’ambiente spaziale nel corso della notte tra giovedì e venerdì.

NASA ha convocato una conferenza stampa per oggi, venerdì 27 maggio, che sarà trasmessa su NASA Tv a partire dalle 18.00, durante la quale dovrebbero essere rilasciati ulteriori aggiornamenti.

Fonte: NASA Tv – BEAM expansion live coverage

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Marco Zambianchi

Spacecraft Analyst per la missione Gaia presso ESA/ESOC, è fondatore di ForumAstronautico.it, e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.

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