Il modulo BEAM installato sulla ISS

Dopo l’estrazione dal vano cargo esterno della capsula Dragon, il modulo BEAM (Bigelow Expandable Activity Module) è stato installato sulla Stazione Spaziale Internazionale alle 11.36 italiane di ieri, sabato 16 aprile, quando il complesso orbitale stava sorvolando l’Oceano Pacifico meridionale. BEAM resterà ancorato alla Stazione per un periodo di test di due anni.

 

La NASA sta studiando vari modelli di moduli abitativi che possano mantenere gli astronauti in salute nel corso delle loro missioni esplorative. I moduli abitativi espandibili sono uno dei concept più promettenti: occupano meno volume nell’ogiva rispetto ai tradizionali moduli rigidi, ma una volta espansi offrono una grande quantità di spazio per la vita ed il lavoro degli astronauti.

BEAM, primo modulo nel suo genere installato sulla ISS, consentirà di meglio comprendere il comportamento dei moduli espandibili in termini  di performance generali, di protezione contro le radiazioni solari e impatti di detriti, oltre che di isolamento dalle temperature estreme dell’ambiente spaziale.

Alla fine di maggio BEAM verrà “gonfiato” alle sue dimensioni nominali, e se tutto andrà secondo i piani gli astronauti potranno farvi ingresso ed iniziare i test per validare il design e le performance del nuovo modulo.

Al termine dei due anni di missione, BEAM seguirà il destino delle capsule cargo Progress, HTV e ATV e brucerà al contatto con l’atmosfera del nostro pianeta.

Immagine di copertina (C) NASA Tv

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Marco Zambianchi

Spacecraft Analyst per la missione Gaia presso ESA/ESOC, è fondatore di ForumAstronautico.it, e co-fondatore di AstronautiCAST. Conferenziere di astronautica al Planetario di Lecco fino al 2012, scrive ora su AstronautiNEWS ed è Presidente dell'associazione ISAA.

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