Partito ed arrivato l’equipaggio dell’Expedition 47

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Dopo il ritorno sulla Terra del’astronauta NASA Scott Kelly e del collega russo Mikhail Kornienko, lo scorso 1 Marzo, al termine della missione “One Year in Space“, la ISS è tornata nuovamente ad essere abitata da sei astronauti con la partenza della Expedition 47. I tre nuovi membri dell’equipaggio sono l’astronauta NASA Jeff Williams ed i due cosmonauti russi Alexey Ovchinin e Oleg Skripochka. Il lancio è avvenuto dal cosmodromo di Baikonour alle 9.26 pm GMT dello scorso 18 Marzo, arrivando sulla ISS  a bordo della Soyuz TMA-20M. L’attracco è avvenuto alle ore 03:11 GMT, in corrispondenza delle coste peruviane.

Si tratta del primo viaggio nello spazio per Alexey Ovchinin, comandante della spedizione, mentre il suo connazionale Skripochka è al suo secondo viaggio. L’americano Jeff Williams è alla sua quarta esperienza spaziale  e si è detto molto entusiasta per questa nuova avventura, come testimonia il suo primo tweet dopo l’arrivo sulla ISS:

Nel frattempo, i tre membri già da prima a bordo della ISS stanno proseguendo nello svolgimento delle loro ricerche scientifiche, che serviranno agli scienziati per comprendere meglio gli effetti della permanenza nello spazio sul corpo umano. Saranno diversi gli esperimenti che saranno svolti nel corso dell’Expedition 47, tra cui:

  • Studio dell’atrofia muscolare e della riduzione di tessuto osseo in condizioni di microgravità: in aggiunta allo studio del sistema muscolo-scheletrico, altri parti del corpo umano saranno studiate per cambi molecolari e morfologici, anche in relazione alla durata delle missioni degli astronauti.
  • Abilità dei materiali di dissolversi in condizioni di microgravità : l’abilità di un materiale di dissolversi è legata all’esposizione di un materiale solido a contatto con un materiale allo stato liquido. In particolare, non è ancora ben chiaro come alcuni medicinali si dissolvano nel corpo umano in condizioni di microgravità. Questo esperimento permetterà di migliorare l’efficacia dei medicinali usati sia a terra che nello spazio.
  • Miniature Exercise Device: saranno sperimentati nuovi strumenti di dimensioni ridotte per l’attività fisica, soprattutto in vista di missioni di lunga durata. In questo caso si rivelerà di fondamentale importanza l’utilizzo della robotica, per lo sviluppo di un’attrezzatura per l’attività fisica a bordo della ISS più leggera e meno ingombrante.  I vantaggi saranno tangibili anche nell’uso di queste tecnologie d’avanguardia nelle terapie riabilitative.

 

 

Fonti: NASA

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Valeria Parnenzini

Appassionata di spazio e tecnologia, collabora con AstronautiNEWS da Agosto 2015. Attualmente lavora per il progetto Galileo, dividendosi tra Germania e Francia.