Terminati con successo i test statici di Falcon 9 per il lancio di un satellite SES

Falcon 9 durante il test di accensione dei motori Merlin 1D. (C) SpaceX

Il Falcon 9 supera i test statici di accensione di ieri 22 Febbraio, in vista del lancio di mercoledì del satellite SES-9 per la realizzazione di una rete TV satellitare broadcast in Asia. Si tratta del secondo lancio del Falcon 9 nel 2016, dopo quello di Gannaio per la messa in orbita di Jason 3, ed il primo dell’anno da Cape Canaveral per SpaceX. La finestra di lancio per il 24 Febbraio è prevista dalle ore 23:46 GMT  alle 01:23 GMT, ed il satellite SES-9 raggiungerà l’orbita predefinita in circa 30 minuti, secondo quanto previsto dall’azienda spaziale americana.

Sono stati effettuati numerosi test preliminari prima di immettere ossigeno liquido e RP-1 (ottenuto dalla raffinatura cherosene) nel secondo stadio. I test statici hanno avuto inizio con un countdown controllato, in cui è stata testata l’accensione dei nove motori Merlin 1D del primo stadio fino al raggiungimento della piena potenza, arrivando a generare una spinta di circa 5800 kN.

SpaceX, così come fatto nel Dicembre 2015, tenterà il recupero del primo stadio del booster, ma stavolta la piattaforma di atterraggio si troverà nell’Oceano Atlantico, circa 650 Km a Est di Cape Canaveral. Infatti per lanci che coinvolgono payload più pesanti e che necessitano di essere trasportati ad orbite più elevate (come il SES-9), il razzo vettore viaggia troppo velocemente per poter invertire la sua marcia ed atterrare nelle vicinanze della rampa di lancio. Per questo motivo si opta per una discesa in una piattaforma mobile nell’oceano. Sebbene l’azienda spaziale americana sia già riuscita in una simile impresa pochi mesi fa, i tentativi di recupero su piattaforma mobile (3 finora) non sono mai andati a buon fine.

Inoltre SpaceX e SES si sono precedentemente accordate per il posizionamento del SES-9 ad un’orbita maggiore rispetto a quanto pianificato inizialmente, in modo da ridurre il tempo necessario per permettere al satellite stesso di posizionarsi ad un’orbita geostazionaria. Questo permetterà a SES-9 di essere operativo già da Settembre 2016, in modo da recuperare il ritardo accumulato finora a causa del fallito lancio del Falcon 9 nel 2015. C’è però un possibile svantaggio legato al differente posizionamento di SES-9: a causa della velocità più elevata del Falcon 9 per portarsi ad un’orbita maggiore, la fase di discesa del primo stadio sarà più critica del previsto.

Bisogna inoltre tenere d’occhio le condizioni meteo per mercoledì, in modo da garantire l’esito positivo della missione: finora la Air Force americana prevede una notte ventosa e nuvolosa, che riduce a circa il 60% le possibilità di successo. Come infatti affermato dalla stessa Air Force, “i principali problemi metereologici sono legati alla presenza di vento e cielo nuvoloso durante la finestra di lancio”. In particolare, i venti soffieranno da Ovest ad una velocità compresa tra 27 e 35 Km/h. Sebbene ci sia una possibilità di fallimento mercoledì, le condizioni meteo favorevoli previste per giovedì consentono comunque di essere ottimisti.

Fonti: SpaceX

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Valeria Parnenzini

Appassionata di spazio e tecnologia, collabora con AstronautiNEWS da Agosto 2015.

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