L+170: Sentita la notizia? Qualche altra settimana nello spazio!

Samantha Cristoforetti in tuta Soyuz prima del rinviato rientro della Soyuz TMA-15M. Credit: ESA/NASA
Samantha Cristoforetti in tuta Sojuz prima del rinviato rientro della Sojuz TMA-15M. Credit: ESA/NASA

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti (nota scritta il 12/05/2015):

Avamposto Spaziale ISS. Orbita Terrestre—Giorno di missione 170 (12 maggio 2015)—Avete sentito la notizia?

Oggi Roscosmos, l’Agenzia Spaziale Russa, ha ufficialmente annunciato che il nostro atterraggio è rimandato all’inizio di giugno, vale a dire che… Terry, Anton e io potremo rimanere nello spazio per qualche altra settimana!

Mentre scrivo queste righe non riesco proprio a credere che la nostra data di atterraggio originale fosse domani, e a quest’ora starei per entrare nel mio sacco a pelo sulla ISS per l’ultima volta. Immagino che non fossi ancora del tutto mentalmente pronta a partire, in parte certamente per il fatto che questo cambiamento di programma è stato nell’aria da un po’ di tempo.

Dopo la perdita della Progress 59P due settimane fa, ci siamo tutti immediatamente resi conto che il prossimo lancio Sojuz sarebbe stato probabilmente rinviato per guadagnare tempo per una inchiesta completa, l’attuazione di eventuali azioni correttive ritenute necessario, e forse il lancio di un altro veicolo senza equipaggio prima.

Era meno chiaro se sarebbe stato posticipato anche il nostro ritorno: da un lato ci sono ovvi vantaggi nell’avere a bordo l’equipaggio completo di un incremento, dall’altro avevamo appena perso una nave cargo di rifornimento e le scorte esauribili avrebbero potuto essere un problema (è risultato che non lo sono).

Mentre aspettavamo che le agenzie partner della ISS prendessero una decisione, l’ultima settimana era pianificata con tutte le attività richieste per tenerci al passo con un atterraggio nominale: abbiamo eseguito un controllo di tenuta stagna delle nostre tute pressurizzate Sokol (il controllo di tenuta è stato superato!); abbiamo fatto una verifica di vestibilità dei nostri pantaloni corti di compressione Kentavr; abbiamo continuato a raccogliere del cargo per la nostra Sojuz, fra cui la nostra dotazione personale di 1,5 kg, e impacchettato i pochi altri nostri effetti personali da riportare sulla Terra con Dragon. Anton e io abbiamo rinfrescato le nostre competenze di rientro manuale. Visto che una decisione finale sul rinvio del nostro atterraggio non era stata presa, dovevamo essere pronti.

Tuttavia il test dei thruster della Sojuz, programmato la mattina presto di venerdì, è stato annullato e a quel punto è risultato chiaro che non saremmo tornati a casa il 13 maggio. Pronti e felici di rimanere!

E non preoccupatevi: mi sono rimasti ancora della biancheria, dei calzini e perfino uno dei miei contenitori di cibo bonus. sono veramente felice di avere conservato alcune di quelle scorte di base, giusto in caso! Sono riuscita a trovare un paio di T-shirt nuove di zecca che avevo già utilizzato per impacchettare alcuni oggetti da riportare con Dragon: potrebbero avere qualche residuo di colla del nastro adesivo da imballaggio, ma andranno bene se ne avrò bisogno!

A proposito di Dragon, sembra che Terry e io rimarremo inaspettatamente da queste parti per l’intera missione SpaceX-6: stiamo diligentemente impacchettando e caricando delle borse per fare spazio sulla ISS, che è sempre benvenuto.

Stiamo anche facendo dell’altro lavoro preparatorio per spostare PMM nella posizione anteriore del Nodo 3 e… chi lo sa? Lo spostamento vero e proprio potrebbe in realtà avvenire presto, invece dell’estate prossima. Visto che per un po’ non andremo da nessuna parte, i pianificatori troveranno dei modi per fare buon uso del nostro tempo a bordo.

E sarei entusiasta di godermi, anche solo per qualche giorno, una vista a 360° non ostruita dalla Cupola!

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

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Samantha Cristoforetti

Ingegnere ed ex ufficiale dell'Aeronautica Militare, dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Ha volato nello spazio per 199 giorni, dal 23 novembre 2014 all'11 giugno 2015 per la missione Futura, svoltasi a cavallo tra Expedition 42 ed Expedition 43.