L+50: L’odore dello spazio

Samantha Cristoforetti e Barry Wilmore nella Cupola durante l'avvicinamento del cargo Dragon CRS-5. Credit: ESA/NASA
Samantha Cristoforetti e Barry Wilmore nella Cupola durante l'avvicinamento del cargo Dragon CRS-5. Credit: ESA/NASA

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti (nota scritta il 13/01/2015):

Avamposto Spaziale ISS. Orbita Terrestre—Giorno di missione 50 (12 gennaio 2015)—Ieri è stato il mio 50° giorno nello spazio e certamente un grande giorno per la ISS—come sono certa abbiate sentito, Dragon è arrivato! Ora abbiamo una nuova stanza collegata al boccaporto Nadir [la direzione verso il basso—N.d.T.] del Nodo 2, proprio accanto ai nostri alloggi dell’equipaggio: per tutto il tempo in cui sono stata qui c’era un portello che dava sul vuoto là, ora posso girare e “immergermi in giù” verso l’interno di Dragon. La nostra casa nello spazio è diventata più grande.

L’avvicinamento e la cattura sono avvenuti nella mattinata e, almeno per quanto abbiamo potuto vedere dalla nostra prospettiva, tutto è andato veramente bene. È stato molto toccante guardare questo veicolo avvicinarsi alla ISS e distinguere sempre più dettagli mentre arrivava più vicino, un messaggero dalla Terra che portava rifornimenti per gli unici sei esseri umani attualmente non sul pianeta.

Mi ha colpito quanto sia rimasto stabile mentre si avvicinava a noi dal basso: si poteva appena notarlo controllare la sua posizione e l’assetto. Quando si è fermato all’ultimo punto di attesa a 30 metri è sembrato già così vicino, non riuscivo a credere che sarebbe arrivato altri 20 metri più vicino prima che potessimo afferrarlo, ma naturalmente là fuori non abbiamo molti riferimenti per giudicare la distanza. È arrivato al punto di cattura, a una distanza di 10 metri, durante la notte orbitale, con le luci rosse e verdi accese ai lati che si riflettevano magnificamente sui pannelli solari. Appena dopo il sorgere del sole abbiamo avuto il “GO per la cattura” da Houston, e Butch ha manovrato dolcemente il braccio robotico verso il perno di presa e premuto il grilletto per avviare la sequenza di cattura. Tenevo pronte tutte le mie cue cards [schedine riassuntive—N.d.T.], ma fortunatamente non ce n’è stato alcun bisogno. Tutto è andato perfettamente!

Dopo abbiamo messo il braccio in una configurazione sicura e da terra hanno preso il controllo per manovrare Dragon verso la sua posizione di ormeggio al boccaporto Nadir del Nodo 2. Una volta che sono stati avvitati i bulloni per stabilire una salda connessione meccanica, ho ricevuto un go per il controllo di tenuta stagna del vestibolo: se vi state chiedendo cosa sia, diciamo che è lo spazio fra i portelli.

C’è un portello sul nostro lato, Dragon ne ha uno sul suo lato: quando i portelli vengono aperti, dobbiamo avere un “corridoio” a tenuta stagna nel mezzo che ci permetta di passare: quello è chiamato vestibolo. Subito dopo l’ormeggio, il vestibolo si trova nel vuoto: se ci pensate, è all’esterno del portello dal nostro lato e all’esterno del portello dal lato di Dragon. Prima di equilibrare la pressione e aprire il portello, è importante assicurarsi che il vestibolo non abbia perdite. A questo scopo ho aperto una piccola zona fra il vestibolo e l’atmosfera della cabina della ISS e pressurizato il vestibolo a 260 mmHg, verificando poi che la pressione rimanesse stabile per 20 minuti. A quel punto, ho equilibrato completamente la pressione e Terry e Butch sono subentrati per aprire il portello e lavorare alla riconfigurazione del vestibolo per il periodo in cui Dragon rimarrà sulla ISS.

A un certo punto, una volta aperto il portello sul nostro lato, Terry mi ha invitata ad annusare “l’odore dello spazio” nel vestibolo. È una specie di barzelletta, naturalmente, lo spazio non ha odore. Ma è apparentemente il tipico odore dei materiali che sono stati esposti al vuoto. Non un odore piacevole, vi dirò: direi che la componente dominante è “bruciato” con un pizzico di “stantio”. Ma hey, se questo significa che un’astronave è venuta a farci visita, per me va sempre bene!

[nel video: il momento in cui Samantha annusa “l’odore dello spazio”, con sottotitoli in italiano e inglese—N.d.T.]

 

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

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Samantha Cristoforetti

Dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il lancio della sua prima missione, in cui trascorrerà circa sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, è previsto per il 24 novembre 2014. È inoltre un ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana con il grado di Capitano.

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