L+13, L+14: Igiene personale e riordino della dispensa nel sabato del villaggio spaziale

Samantha Cristoforetti legge il codice a barre di un contenitore di cibo. Credit: ESA/NASA
Samantha Cristoforetti legge il codice a barre di un contenitore di cibo. Credit: ESA/NASA

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti (nota scritta il 07/12/2014):

Avamposto Spaziale ISS. Orbita Terrestre—Giorni di missione 13–14 (6–7 dicembre 2014)—Un altro week end è passato ed è ora di prepararsi a una nuova settimana di lavoro nell’avamposto dell’umanità nello spazio!

Come ho scritto lo scorso fine settimana, il sabato è il giorno delle pulizie. È anche il giorno in cui si ha un po’ più di tempo per l’igiene personale, quando ci si può fare un bagno lussuoso… em, sto scherzando. Ma, in termini spaziali, è comunque un giorno lussuoso: si potrebbe scegliere, come me, di inaugurare al sabato il proprio asciugamano nuovo e pulito. Non è esattamente della misura per una doccia, più simile invece a quello che usereste a casa per asciugarvi le mani, ma è comunque bello.

Abbiamo anche una “doccia in una borsa” a giorni alterni: è uno di quegli asciugamano da campeggio che si imbevono d’acqua—la maggior parte dei nostri sono ripiegati in una sacca con la stessa interfaccia per il distributore d’acqua come per le bevande, così si può inserire l’acqua direttamente nella sacca senza spargere gocce in giro.

E utilizziamo un sacchetto di sapone liquido a settimane alterne. Così, ricapitolando, ci si lava con il proprio asciugamano da campeggio e il sapone liquido, ci si asciuga con il vero asciugamano settimanale. Abbiamo in dotazione anche un panno alla settimana, io in genere lo uso per una settimana per asciugare il sudore durante l’esercizio fisico, la settimana successiva viene poi promosso ad asciugamano per raccogliere il dentifricio sputato. Lo so, sono viziata: molti astronauti lo ingoiano semplicemente.

Hey, se lo sputare nell’asciugamano è stato saperne già troppo per voi, potreste volervi fermare qui, perché c’è di meglio. Che ne dite di tagliarsi le unghie nello spazio? Sono un po’ imbarazzata di ammettere che avevo rimandato questa operazione fino a ieri, perché mi intimidiva un po’. Come vi assicurate di non perdere nella cabina un pezzo di unghia tagliata, che potrebbe finire negli occhi di qualcuno? Sarebbe un gesto di galateo spaziale piuttosto maldestro. Mi è stato raccontato che lo si fa vicino a una griglia di ventilazione di ingresso, ma non ero convinta al 100% che sarebbe andato liscio. A ogni modo, sono lieta di riferire che ha funzionato alla grande. Ho trovato una griglia di ingresso con una maglia molto fitta e un flusso d’aria vigoroso e mi sono tagliata le unghie con cura proprio lì davanti e, infatti, tutti i pezzi sono andati nella direzione giusta e si sono attaccati alla superficie della griglia. Alla fine ho dovuto solo passare l’aspirapolvere.

Un’altra cosa che ci piace fare nel week end, se in qualche modo si adatta al ritmo di utilizzo prescritto del cibo, è rifornire le nostre scatole di pietanze nel Nodo 1.

Le scorte di cibo sono organizzate per tipo, come carni, verdure, frutti e frutta secca, prima colazione, ecc… quando tiriamo fuori un nuovo pacco, come quello che sto tenendo nella foto, leggiamo il codice a barre e lo inseriamo nella sezione del “cibo in distribuzione” del sistema di inventario, così a terra sanno sempre a che punto siamo con il cibo. Delle piccole scatole, come quelle che potete vedere nella parte sinistra della foto, fungono da scaffali della nostra cucina per conservare i pacchetti di cibo in dotazione nel Nodo 1. C’è un’etichetta sulla parte anteriore di ciascuna scatola per annotare la data in cui quel tipo di cibo è stato rifornito l’ultima volta: in questo modo possiamo assicurarci che non stiamo consumando le scorte troppo rapidamente!

Oggi sono subentrata a Terry in quella che chiamiamo “The Duty” [la corvée—N.d.T.], una rotazione settimanale che comprende un certo numero di responsabilità amminsitrative e faccende: accendere le luci al mattino, spegnerle alla sera, chiudere le imposte delle finestre della Cupola di notte, ma anche condurre le nostre Daily Planning Conferences [riunioni giornaliere di pianificazione—N.d.T.] con i centri di controllo e dare un’occhiata al Daily Summary [riassunto giornaliero—N.d.T.]. Quest’ultimo è un documento che viene trasmesso ogni mattina alla ISS e contiene alcune informazioni fondamentali per la sicurezza della Stazione (per il caso in cui avessimo una grave avaria e perdessimo le comunicazioni con la terra), così come una sezione di domande e risposte: domande per l’equipaggio e risposte a domande che l’equipaggio ha fatto in precedenza. Contiene anche il registro delle presenze di tutti i centri di controllo per i turni della giornata, così possiamo sempre sapere chi è in console a Houston, Huntsville, Monaco, Tsukuba e Mosca.

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

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Samantha Cristoforetti

Ingegnere ed ex ufficiale dell'Aeronautica Militare, dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Ha volato nello spazio per 199 giorni, dal 23 novembre 2014 all'11 giugno 2015 per la missione Futura, svoltasi a cavallo tra Expedition 42 ed Expedition 43.