L-168: Kubik, una scatola che vi fa girare!

Samantha Cristoforetti con il contenitore di campioni biologici Kubik all'EAC. Credit: Samantha Cristoforetti
Samantha Cristoforetti con il contenitore di campioni biologici Kubik all'EAC. Credit: Samantha Cristoforetti

Dal Diario di bordo di Samantha Cristoforetti:

Località italiana, 9 giugno 2014—È tempo di vacanze! Mi sto godendo qualche piacevole giorno d’estate nel mio paese d’origine, l’Italia, ricaricando le batterie prima della fase finale dell’addestramento.

L’ultimo giorno di addestramento prima delle vacanze è stato giovedì della settimana scorsa. Non ho potuto scrivere il diario, comunque, perché quel giorno c’era molto in ballo dopo l’addestramento. Per dirne una, all’European Astronaut Centre abbiamo organizzato la prima videoconferenza con il mio collega Shenanigan Alexander Gerst: molte troupe televisive e persone dei media sono venute a fargli domande per circa 20 minuti. Alex sembrava in forma e già molto a suo agio con l’assenza di peso.

In seguito ho avuto una piacevole intervista con i miei amici di AstronautiCAST—la stessa banda di appassionati di spazio esperti che traducono il mio diario in italiano. Se capite l’italiano, ecco l’intervista (proprio all’inizio del podcast).

Ma ho fatto anche un po’ di addestramento. Per esempio ho avuto una riunione sul Kubik, un’unità autonoma dell’Agenzia Spaziale Europea, che fornisce una temperatura controllata fra 6°C e 38°C per i campioni viventi, come le colture cellulari. Grazie a un componente interno centrifuga, che potete vedere nella foto, i campioni possono essere sottoposti ad accelerazioni variabili, impostabili fra 0,2G e 2G a passi di 0,1G. Se i campioni devono solo essere esposti a un ambiente in assenza di peso, la centrifuga è sostituibile con un componente interno passivo.

Il Kubik è un modo semplice ed economico per eseguire esperimenti di scienze della vita sulla Stazione Spaziale.

Nota originale in inglese, traduzione italiana a cura di Paolo Amoroso—AstronautiNEWS. Leggi il Diario di bordo di Samantha Cristoforetti e l’introduzione.

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Samantha Cristoforetti

Dal 2009 è un’astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il lancio della sua prima missione, in cui trascorrerà circa sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, è previsto per il 24 novembre 2014. È inoltre un ufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana con il grado di Capitano.

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