Sierra Nevada e Houston Airport System uniti per il Dream Chaser

Nel corso di una conferenza stampa tenuta congiuntamente lo scorso 10 Aprile presso il Rice University Space Institute, la Sierra Nevada Corporation (SNC) e lo Huston Airport System (HAS), hanno annunciato l’intenzione di esplorare le applicazioni potenziali e le multiple opportunità di sviluppo economico presentate dalla combinazione di uno spazioporto situato ad Houston e del Dream Chaser della SNC, uno spazioplano che può atterrare sulla pista dello spazioporto direttamente dall’orbita bassa terrestre. Lo ha reso noto un comunicato ufficiale della della SNC, pubblicato lo stesso 10 Aprile.

SNC ed HAS hanno siglato una lettera d’intenti, al fine di lavorare congiuntamente per esplorare le possibilità associate alla creazione dell’Houston Space Port includendo anche una serie di capacità educative, tecnologiche, scientifiche ed economiche. Nell’ambito di questa iniziativa cooperativa, le organizzazioni studieranno i requisiti fisici, operativi e quelli legati alla regolamentazione per permettere al veicolo spaziale commerciale della SNC, di utilizzare lo spazioporto come uno dei suoi potenziali siti di atterraggio. Questo impegno contribuirà a definire una serie di strategie per la diversificazione e lo sviluppo di una vivace industria spaziale commerciale in Texas, soddisfacendo le esigenze governative, scientifiche e delle applicazioni commerciali.

Houston è stata la pietra angolare del programma spaziale americano e rimane un punto vitale per il suo futuro. La capacità del Dream Chaser di atterrare su di una pista di atterraggio commerciale come quelle di Ellington, offre, per la prima volta, una via realistica per il programma spaziale nazionale di ritornare e di essere visto localmente dalle migliaia di persone attive in campo spaziale in Houston e offrire così un tributo alle generazioni che ci hanno resi i leaders nell’esplorazione.” Questo il pensiero di Mark N. Sirangelo, corporate vice president e capo della Sierra Nevada Corporation Space Systems. “Inoltre, cosa importante, possiamo raggiungere i giovani residenti nella regione, i quali ci porteranno nel futuro, permettendo loro di fare esperienza in prima persona della passione per il programma spaziale della nostra nazione, in modo tale da venire ispirati come lo fummo noi. Con la combinazione unica della NASA, dell’industria aerospaziale locale, di cui molti soggetti hanno già lavorato per il programma spaziale e con le istituzioni accademiche come la Rice University, in aggiunta al potenziale di un prossimo spazioporto, il futuro di Houston nelle attività spaziali commerciali sarà sulla rotta giusta.

Houston offre dei vantaggi unici rispetto alle locations di altri spazioporti emergenti; con un significativo accesso ad una robusta comunità aerospaziale già esistente.” Ha spiegato Mario Diaz, City of Houston Aviation Director. “Questa lettera di intenti ci permetterà di stabilire e definire i nuovi mercati e le nuove applicazioni che potrebbero emergere dalla presenza di un portale verso lo spazio situato a Houston, che, di ritorno, guiderà le imprese, la crescita economica e la prosperità in tutta l’area.”

SNC è al lavoro nel Commercial Crew Program dell’ente spaziale americano per sviluppare un sicuro, innovativo, moderno, flessibile e capace sistema di trasporto per l’equipaggio per il 21esimo secolo. Il Dream Chaser è l’unico veicolo spaziale a corpo portante, riutilizzabile e man-rated con la possibilità di utilizzare una pista di atterraggio commerciale in tutto il mondo. Esso è in prima linea nell’industria del volo spaziale commerciale umano, offrendo servizi di trasporto per equipaggi e carichi critici verso l’orbita bassa terrestre, in modo sicuro, affidabile e conveniente. Il Dream Chaser ha la capacità di svolgere missioni multiple, essendo in grado di lavorare come una piattaforma scientifica indipendente, o come un veicolo logistico per ritirare, spostare, assemblare o lanciare materiale nello spazio.

In questo concept, il Dream Chaser atterra su di una pista di Ellington Field presso Houston. (C) Sierra Nevada Corporation.

In questo concept, il Dream Chaser atterra su di una pista di Ellington Field presso Houston. (C) Sierra Nevada Corporation.

 

Lo Houston Airport System consiste in tre strutture aeroportuali individuali che complessivamente comportano un impatto economico pari a 27,5 miliardi di Dollari nella sola regione di Houston. Tramite i servizi aerei commerciali del George Bush Intercontinental Airport (IAH) e del William P. Hobby Airport (HOU), i passeggeri della quarta più grande città statunitense hanno un accesso continuato a circa 170 aeroporti situati in tutto il mondo. Servendo oltre 50 milioni di passeggeri all’anno, HAS risulta essere uno dei più trafficati sistemi aeroportuali del pianeta e connette la Città di Houston su scala globale.

Situato a quindici minuti dal centro di Houston, l’Ellington Airport è una struttura congiunta civile e militare che offre supporto sia alle operazioni di aviazione generale che ai voli che coinvolgono i reparti militari statunitensi, il Department of Homeland Security e la NASA. L’aeroporto di Ellington, nella sola area di Houston, supporta oltre 10.000 posti di lavoro e ha un impatto economico annuale di 641 milioni di Dollari. Tale impatto economico sarà destinato a diventare più forte nel futuro, visto che lo Houston Airport System sta muovendo i suoi passi per stabilirsi come il nono spazioporto abilitato degli Stati Uniti. Con un ampia superficie disponibile per lo sviluppo del businnes, un forte gruppo di compagnie aerospaziali già presenti nell’area ed una robusta rete di trasporti, l’Ellington Airport ha tutti i requisiti necessari per stabilire uno spazioporto commerciale dinamico.

 

Fonte: Sierra Nevada Corporation

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Luca Frigerio

Impiegato nel campo delle materie plastiche e da sempre appassionato di spazio. E' iscritto a forumastronautico.it dal Novembre 2005 e da diversi anni sfoga parte della sua passione scrivendo per astronautinews.it. E' consigliere dell'Associazione Italiana per l'Astronautica e lo Spazio (ISAA)

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